PERCORSI DI-VINI

Le Saline di Marsala

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Un veloce salto in Sicilia ci porta a scoprire un territorio unico, fonte di paesaggi dai colori caldi, eterni, immensi, così come lo è il tramonto che ogni giorno si fa spazio per farsi ammirare in tutto il suo splendore, riflettendo i suoi raggi su queste distese di sale, stiamo parlando delle saline di Marsala, sviluppatesi già all’epoca dei Normanni (1100 d.c.) di fronte all’isola di Mothia; un parco naturale sulla costa occidentale della Sicilia dove tutt’ora si produce sale marino di alta qualità, indicazione di origine protetta IGP e raccolto a mano con metodi tradizionali tramandati di generazione.

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Al centro delle saline spicca il Mulino d’Infersa che con la sua torre alta quasi tredici metri e le macine all’interno mosse dal vento che può farle girare fino a 150 volte in un minuto, è in grado di affermarsi quale punto di riferimento al centro del territorio delle saline.

Restaurato secondo lo schema costruttivo della prima generazione dei motori eolici da Paolo Stampa, “Mastru Liddu”, uno degli ultimi maestri d’ascia trapanesi, il mulino d’Infersa è un vero e proprio capolavoro di archeologia industriale del 1500.

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Ma perché per parlare di vini ci fermiamo sulle saline? Diciamo innanzitutto che i vini prodotti sulla costa che da Trapani va verso Marsala sono una chiara espressione della sicilianità nel bicchiere.

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Quando pensiamo alla Sicilia, pensiamo al mare, al sole, ai sapori tipici di una cultura millenaria, i vini che andiamo degustando devono portarci indietro nel tempo e coccolarci con la loro essenza.

Immaginiamo un vitigno come il Grillo (autoctono siciliano) che già di suo è un aromatico dai profumi fruttati ed agrumati, con un colore giallo paglierino chiaro e luminoso ed al palato è piacevolmente sapido e minerale… ecco davanti alla saline questo vino diventa espressione della storia.

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I vigneti a ridosso risentono sensibilmente della loro presenza, pertanto generano frutti della terra più sapidi e minerali della normalità che, uniti al calore del luogo ed alle brezze del mare, sono in grado di esprimersi in un equilibrio perfetto che non passa inosservato al palato attento del consumatore amante delle cose buone della terra. Lo stesso possiamo dire di altri vitigni coltivati in prossimità come l’Inzolia, che al palato si presenta fine, armonico, oppure il Catarratto che risulta secco, di corpo, intenso. In poche parole le saline generano con la loro presenza una atmosfera unica che consacra il territorio come qualcosa di altamente suggestivo.

cms_22644/6.jpgIn questa cornice dai sapori eterni possiamo rigenerarci a contatto con la natura passeggiando all’interno delle saline in un momento esperenziale di ricongiunzione con noi stessi, il tutto accompagnato da un calice di vino bianco quale il Grillo, a farci compagnia, quasi il tempo fosse stato magicamente fermato per essere messo a nostra disposizione… ed in parte lo è.

Buona degustazione.

Carlo Dugo

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