PA, PER LA TRANSIZIONE DIGITALE

E’ arrivata l’ora di un cambio di passo

programma_europa.jpg

Trasformare in profondità la Pubblica Amministrazione attraverso una strategia incentrata sulla digitalizzazione è uno dei principali obiettivi del PNRR.

La sicurezza informatica, l’intelligenza artificiale e la gestione dei dati sono oggi i settori chiave su cui si misurerà il livello della trasformazione digitale della società. I vantaggi della trasformazione digitale per tutti i cittadini, le pubbliche amministrazioni e le imprese implicano, oggi più di quanto non sia stato fatto nel passato, competenze trasversali in grado di trasformare la conoscenza in comportamento. Un cambiamento radicale ma anche una autentica rivoluzione nel modo di vivere e lavorare. Identificare e rappresentare il cambiamento in sinergia con il contribuente, che è poi l’utente finale, è sempre stata la strategia alla base di ogni progettazione di successo. Il ruolo delle persone, a cui è attribuita la responsabilità di attuarlo, stimola la creatività e la partecipazione, favorisce lo sviluppo di sistemi avanzati di gestione e la diffusione della competenza a tutti i livelli.

Le tre Componenti della Missione 1 del PNRR

cms_27614/1.jpg

La prospettiva unitaria, condensata nella Missione 1 del PNRR, si sta sviluppando lungo tre diverse direttrici progettuali. Dalla Componente 1 della Missione che ha l’obiettivo di trasformare in profondità la Pubblica Amministrazione, attraverso una strategia centrata sulla digitalizzazione, alla Componente 3 che mira a rilanciare i settori economici della cultura e del turismo passando poi per la Componente 2 finalizzata a promuovere l’innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo. Oltre all’infrastruttura digitale, alla migrazione al cloud delle Pubbliche Amministrazioni e al rafforzamento delle difese di cybersecurity, gli interventi contenuti nel Piano coprono aree importanti come l’innovazione e la digitalizzazione del sistema produttivo, il rilancio di settori economici strategici per il peso che hanno sull’economia nazionale.

Il rapporto della Commissione europea sull’Italia

L’EC Country Report Italy 2022 della Commissione europea, pubblicato a maggio, ha evidenziato che l’Italia, nella sua prima richiesta di pagamento riguardante investimenti e riforme in tutti i settori del PNRR, ha conseguito 51 traguardi. Nelle aree della Produttività e della Transizione Digitale, l’Italia ha raggiunto importanti obiettivi. In particolare è stato attuato il programma Transizione 4.0 per il quale sono stati decisi investimenti destinati a rafforzare la capacità della Pubblica Amministrazione e adottate le riforme del sistema giudiziario e del quadro in materia di appalti pubblici. Nell’ambito della Transizione Digitale sono state adottate due riforme fondamentali per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione: "Processo di acquisto ICT" e "Cloud first e interoperabilità". Inoltre sono stati raggiunti due traguardi alla base della digitalizzazione delle imprese che hanno reso disponibili i finanziamenti di Transizione 4.0 per la digitalizzazione delle PMI e il rifinanziamento del fondo SIMEST per sostenere l’internazionalizzazione e la digitalizzazione di oltre 4mila PMI.

Le risultanze del Rapporto DESI

L’Italia, insieme ai partner dell’Unione europea e dell’Unione economico-monetaria, è tra i principali protagonisti del processo di trasformazione digitale della società perché nessuno Stato membro da solo è in grado di garantire il necessario livello di successo dell’operazione. Dai dati contenuti nell’edizione 2022 dell’Indice di Digitalizzazione dell’Economia e della Società (DESI), pubblicato dalla Commissione europea, emergono alcuni importanti risultati per il nostro Paese. L’indicatore sul livello base di intensità digitale e sull’utilizzo di servizi cloud raggiunto dalle PMI italiane è pari al 60% così come sono stati registrati importanti progressi in termini di diffusione dei servizi a banda larga e di realizzazione della rete, per quanto riguarda la connettività. Ancora da completare è l’adozione di tecnologie digitali fondamentali da parte delle imprese, come l’intelligenza artificiale e i Big Data. A fronte di questo risultato è anche vero, però, secondo le risultanze del Rapporto della Commissione europea, che la metà dei cittadini non dispone ancora delle competenze digitali di base così come ricorre ai servizi pubblici digitali soltanto il 40% degli utenti di internet italiani contro una media Ue del 65%. Questo significa che vi è ancora molto da fare ma siamo sulla buona strada di un cambiamento che, già nella mentalità di approccio ai progetti, si preannunzia epocale.

Paesi all’avanguardia ma non in tutto

In ambito Ue vi sono esempi di Stati membri all’avanguardia. È il caso di Svezia, Paesi Bassi, Finlandia e Danimarca, ma anche per questi Paesi non è tutto oro ciò che luccica. Il Rapporto DESI rileva che, anche in questi Paesi, sia pure considerati avanguardisti, non mancano le lacune. In particolare nel settore delle tecnologie digitali avanzate come l’intelligenza artificiale e i big data, questi ultimi considerati importanti perché provenienti da nuove origini di dati. In questi due settori la diffusione è al di sotto del 30% contro il 75% dell’obiettivo del decennio digitale per il 2030. Non va meglio per il personale qualificato dove si registra ancora una diffusa carenza che rallenta il progresso generale e porta all’esclusione digitale.

Il PNRR e la trasformazione digitale

cms_27614/2_1663905472.jpg

Trasformare in profondità la Pubblica Amministrazione attraverso una strategia incentrata sulla digitalizzazione è uno dei principali obiettivi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Nel Piano la somma globalmente messa a disposizione per le riforme e gli investimenti ammonta a circa 127 miliardi di euro interamente dedicati. Una necessità trasversale che coinvolge non soltanto l’aggiornamento tecnologico dei processi produttivi ma anche le infrastrutture nel loro complesso. Da quelle energetiche a quelle dei trasporti, la scuola, relativamente ai programmi didattici, le abilità di docenti e studenti, i ruoli amministrativi, la qualità degli edifici. Per non parlare della sanità, con riferimento alle infrastrutture ospedaliere, ai dispositivi medici, all’aggiornamento del personale medico e paramedico, per garantire il miglior livello di assistenza sanitaria a tutti i cittadini.

Le sfide e i tempi della trasformazione digitale

Data l’urgenza della situazione che si è venuta a creare prima con il cambiamento climatico e poi con la crisi pandemica e il conflitto in Ucraina vi è una forte necessità di rispettare le scadenze. La finalità è di raggiungere gli obiettivi prefissati nel PNRR e far fronte alle sfide derivanti dalla trasformazione digitale. Un’azione coordinata con gli altri Stati membri consentirà poi di utilizzare al meglio le sinergie collegando i finanziamenti agli obiettivi, evitare un divario digitale geografico e conseguire gli obiettivi del decennio digitale fissati per il 2030.

Gianluca Di Muro

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

Email: redazione@internationalwebpost.org

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram