Oltre 20 milioni i casi nel mondo.

In Italia le vittime dall’inizio della pandemia sono 35.215. Il piano del ministero per la seconda ondata.

CORONAVIRUS_12_8_2020_-_Copia.jpg

cms_18634/johns-hopkins-university-1580683593.jpg

I casi accertati di coronavirus nel mondo hanno superato quota 20 milioni, per la precisione 20.089.624. E’ quanto emerge dall’ultimo bollettino aggiornato della Johns Hopkins University, secondo cui un quarto dei casi - 5.094.400 - sono stati registrati negli Stati Uniti. Seguono Brasile e India, rispettivamente con 3.057.470 e 2.268.675 contagi. A oggi sono le vittime in tutto il mondo sono 736.161

cms_18634/4.jpg

Sei morti e 412 nuovi casi di coronavirus. Crescono i contagi nelle ultime 24 ore in Italia, mentre le vittime dall’inizio della pandemia sono 35.215. E’ quanto emerge dal report quotidiano del Ministero della Salute, consultabile sul sito della Protezione Civile. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’emergenza è di 251.237 persone. I guariti sono 213 per un totale che sale a 202.461. In totale i malati sono 13.561. Di questi 49 sono in terapia intensiva e 801 ricoverati con sintomi. Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 40.642 tamponi.

cms_18634/coronavirus_11agosto_tabella_fi.jpg

E’ la Sicilia la prima regione per aumento di nuovi casi di coronavirus, dove oggi se ne registrano 89. Seguono la Lombardia con 68 e il Veneto con 65. In Molise e Valle d’Aosta non si registrano nuovi casi.

cms_18634/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpg

L’Istituto Superiore di Sanità, in collaborazione con il Ministero della Salute e il Coordinamento delle Regioni e Province Autonome, ha diffuso oggi il documento ’Elementi di preparazione e risposta a COVID-19 nella stagione autunno-invernale’. Un documento stilato dopo aver analizzato i punti di forza e soprattutto le criticità delle prime fasi dell’epidemia, che fornisce elementi generali per la preparazione e la risposta e fronteggiare un eventuale aumento di nuove infezioni da Coronavirus.

Quattro sono i diversi scenari proposti, a seconda della trasmissione, per affrontare in sicurezza l’eventuale aumento dei casi previsto in autunno. Si va da una "Situazione di trasmissione localizzata (in sostanza i focolai ndr) sostanzialmente invariata rispetto ad oggi, ad una "Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa ma gestibile dal sistema sanitario”, a una "Situazione di trasmissibilità sostenuta e diffusa con rischi di tenuta del sistema sanitario. Ultima situazione, la più grave, “di trasmissibilità non controllata con criticità nella tenuta del sistema sanitario, con valori di Rt regionali sistematicamente e significativamente maggiori di 1.5 nel suo intervallo di confidenza inferiore per periodi lunghi” (almeno 1 mese).

Naturalmente, per ogni ipotesi sono previste diverse azioni. Ad esempio, per il più pessimista si può arrivare al "trasferimento interregionale dei pazienti" e all’"adattamento a scopo di ricovero di strutture che in ordinario non sono adibite a tale utilizzo". Il piano contiene anche una ’checklist’ per le regioni, "per valutare il livello di preparazione dei sistemi sanitari nelle Regioni/Ppaa al fine di poter fronteggiare in modo ottimale un eventuale aumento nel numero di nuove infezioni".

I requisiti richiesti riguardano tutti gli aspetti dell’assistenza sanitaria, dalla rete ospedaliera, che ad esempio dovrebbe avere percorsi dedicati nei Pronto Soccorso per i casi sospetti, alla medicina territoriale, con indicazioni ad esempio per le Rsa, che dovrebbero avere un "Sistema di sorveglianza e monitoraggio epidemiologico e clinico istituito e operativo che consenta l’identificazione precoce di casi sospetti di COVID-19 tra i residenti e gli operatori all’interno di ogni struttura e tempestivo trasferimento presso strutture ospedaliere o alberghiere destinate a soggetti positivi", si legge nella parte finale del documento.

International Web Post

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos


App