ORIGINE COVID’ GIALLO’ IN UNA LETTERA: TEST WUHAN FINANZIATI DA USA

In Italia ulteriori 2.535 contagi e altri 30 morti - I dati dalle Regioni - Covid, Iss: "Non è vero che solo 2,9% morti conteggiati è dovuto a virus"

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Origine Covid, ’giallo’ in una lettera: test Wuhan finanziati da Usa

Finanziamenti Usa per i test del laboratorio di Wuhan, città epicentro della pandemia di covid. "Pur negando ancora una volta di aver contribuito a creare il virus che ha scatenato la pandemia di Covid, i National Institutes of Health (Nih) degli Stati Uniti hanno rivelato in una lettera inviata ai repubblicani al Congresso Usa che gli esperimenti che l’ente ha finanziato attraverso un’organizzazione no profit con sede negli States nel 2018 e 2019 presso l’Istituto di virologia di Wuhan (Wiv) in Cina, hanno avuto il ’risultato inaspettato’ di creare un coronavirus più infettivo nei topi", il nuovo sviluppo riportato oggi in un articolo pubblicato online su ’Science’.

Quanto viene spiegato nel servizio viene commentato in Italia anche da Alberto Zangrillo, prorettore dell’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, in un tweet in cui afferma che "il mondo ha diritto di sapere come sono andate davvero le cose tra Nih, Anthony Fauci, EcoHealth e il Wuhan Institute of Virology".

Al centro del dibattito c’è la definizione di quello che può configurarsi come un esperimento rischioso. Secondo quello che si legge su Science, i Nih hanno affermato che l’organizzazione che deteneva la sovvenzione, l’EcoHealth Alliance, ha mancato di segnalare immediatamente il risultato inatteso ottenuto all’agenzia, come richiesto dalle regole del grant. Un report recentemente pubblicato sui progressi di tale sovvenzione mostra poi che EcoHealth e l’Istituto di Wuhan hanno condotto esperimenti per modificare il virus che causa la sindrome respiratoria mediorientale (Mers), cosa che sta sollevando domande aggiuntive.

Nella lettera i Nih puntualizzano che quando è stata esaminata la proposta di sovvenzione originale di EcoHealth si era stabilito che gli esperimento proposti - progettati per capire se alcuni coronavirus di pipistrello avrebbero potuto infettare gli esseri umani - "non rientravano" nella fattispecie che implica il "cosiddetto guadagno di funzione (Gof, gain of function), cioè esperimenti che possono rendere i patogeni più pericolosi per l’uomo". Allo stesso tempo, fa notare l’articolo pubblicato sulla rivista scientifica, l’ente Usa proprio in un’analisi appena diffusa ha sottolineato che tutti i virus studiati al Wiv nell’ambito della sovvenzione erano "troppo distanti evolutivamente dal Sars-CoV-2" per essere stati trasformati in questo patogeno.

Si tratta per i Nih di "virus che non potrebbero aver causato la pandemia di Covid-19. Qualsiasi affermazione contraria è dimostrabilmente falsa", si legge in una nota dell’ente. I Nih hanno inviato la lettera del 20 ottobre al repubblicano James Comer, insieme a un rapporto finale sui progressi del grant dell’EcoHealth Alliance che Nih aveva finanziato e più tardi annullato su richiesta dell’allora presidente Donald Trump (in seguito è stato anche ripristinato, ma a condizioni che EcoHealth ha affermato di non poter rispettare).

Il rapporto descrive gli studi condotti al Wiv tra giugno 2018 e giugno 2019 su più recenti coronavirus di pipistrello. Alcuni di questi esperimenti hanno esaminato se le proteine ​​spike di questi virus potessero, quando espresse in un coronavirus di pipistrello già noto chiamato Wiv1, legarsi al recettore cellulare umano in un modello murino. In un "esperimento limitato", i topi infettati da una di queste chimere "si ammalarono più di quelli infettati dal coronavirus del pipistrello Wiv1. Come a volte accade nella scienza, questo è stato un risultato inaspettato", riporta la lettera citata da ’Science’, che è firmata da Lawrence Tabak, Principal Deputy Director dei Nih.

L’ente Usa in origine, esaminando il progetto, aveva stabilito "che non si trattava di una ricerca che coinvolge ciò che chiama ’patogeni potenziati dal potenziale pandemico’, perché né i nuovi coronavirus dei pipistrelli né il Wiv1 erano noti per infettare gli esseri umani", afferma la lettera. Ma EcoHealth avrebbe dovuto informare immediatamente del risultato inatteso i Nih e l’ente avrebbe effettuato una "revisione secondaria" della ricerca, per vedere se era necessario rivalutarla o imporre nuove misure di biosicurezza. EcoHealth ha ora 5 giorni per inviare tutti i dati non pubblicati del progetto. Dal canto suo EcoHealth replica: "Questi dati sono stati riportati non appena ne siamo stati informati, nel nostro rapporto di aprile 2018. Nih ha rivisto quei dati e non ha indicato che fosse necessaria una revisione secondaria della nostra ricerca, infatti è stato consentito al ​​finanziamento di procedere".

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cms_23611/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 2.535 contagi e altri 30 morti

Sono 2.535 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati Covid - regione per regione - nel bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute.

Si registrano altri 30 morti. Sono 222.385 i tamponi, tra molecolari e antigenici, processati in 24 ore che fanno rilevare un tasso positività pari all’1,1%. Sono 338 (-3) i pazienti in terapia intensiva e 2.579 (+106) quelli ricoverati nei reparti.

Da inizio emergenza sono state contagiate dal Covid-19 4.743.720 persone, mentre le vittime sono 131.856. Ad oggi sono 4.537.210 i guariti, 2.626 nelle ultime 24 ore, mentre gli attualmente positivi in Italia sono 74.654, 121 in meno di ieri.

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I DATI DELLE REGIONI

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 del 25 Ottobre 2021)

CAMPANIA - Sono 253 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 ottobre in Campania, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 7 morti. I nuovi casi sono emersi dall’analisi di 9.655 test. Nella regione sono 17 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 183 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

TOSCANA - Sono 211 i nuovi contagi da coronavirus in Toscana secondo il bollettino di oggi, 25 ottobre. Si registrano inoltre altri 3 morti: si tratta di tre donne con un’età media di 90,3 anni. 11.246 i test effettuati di cui 4.952 tamponi molecolari e 6.294 test rapidi. Risale il tasso dei nuovi positivi, che oggi si attesta a 1,88% (5,6% sulle prime diagnosi), mentre ieri era 0,92% (3,3% sulle prime diagnosi). Gli attualmente positivi sono oggi 5.114, -0,5% rispetto a ieri. I ricoverati sono 259 (11 in più rispetto a ieri), di cui 24 in terapia intensiva (stabili).

I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 275.354 (95,7% dei casi totali). L’età media dei 211 nuovi positivi odierni è di 43 anni circa (25% ha meno di 20 anni, 16% tra 20 e 39 anni, 30% tra 40 e 59 anni, 23% tra 60 e 79 anni, 6% ha 80 anni o più).

BASILICATA - Sono 22 i contagi da coronavirus in Basilicata oggi, 25 ottobre 2021, secondo i dati covid del bollettino della regione. Non si registrano morti. I nuovi casi (tutti residenti) sono stati registrati su un totale di 620 tamponi molecolari. I lucani guariti o negativizzati sono 73. I ricoverati negli ospedali di Potenza e di Matera sono 21 (-2) di cui nessuno in terapia intensiva mentre gli attuali positivi residenti in Basilicata sono in tutto 809 (-51).

Per la vaccinazione, sono state effettuate 2.030 somministrazioni in due giorni. Finora 431.390 lucani hanno ricevuto la prima dose del vaccino (78 per cento del totale della popolazione residente), 390.977 hanno completato il ciclo vaccinale (70,7 per cento) e 4.517 sono le terze dosi, per un totale di 826.884 somministrazioni effettuate.

PUGLIA - Sono 82 i contagi da coronavirus in Puglia oggi, 25 ottobre 2021, secondo i dati covid del bollettino della regione. Non si registrano morti. I nuovi contagi sono stati individuati su 14.711 tamponi. Spiccano i 45 casi in provincia di Foggia. Le persone attualmente positive in Puglia sono 2.358. I pazienti covid ricoverati in ospedale in area non critica sono 132. In terapia intensiva, invece, 18 persone.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 71 i nuovi contagi da coronavirus in Friuli Venezia Giulia secondo il bollettino di oggi, 25 ottobre. Si registra inoltre un altro morto. Su 1.460 tamponi molecolari effettuati, sono stati rilevati 64 nuovi contagi con una percentuale di positività del 4,38%. Sono inoltre 4.790 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 7 casi (0,15%). Il nuovo decesso riguarda una donna di 82 anni di Pravisdomini deceduta in ospedale a Pordenone; sono 8 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre sono 54 i pazienti ospedalizzati in altri reparti, come comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute Riccardo Riccardi.

I decessi complessivamente ammontano a 3.847, con la seguente suddivisione territoriale: 842 a Trieste, 2.026 a Udine, 682 a Pordenone e 297 a Gorizia. I totalmente guariti sono 110.580, i clinicamente guariti 31 e 1.246 le persone in isolamento.

CALABRIA - Sono 106 i contagi da coronavirus in Calabria oggi, 25 ottobre 2021, secondo i dati covid del bollettino della regione. Registrati 4 morti. I nuovi casi sono stati individuati su 1.986 tamponi effettuati. Gli altri numeri: +154, -52 attualmente positivi, -53 in isolamento, +2 ricoverati e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 6).

LAZIO - Sono 386 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 25 ottobre nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 5 morti nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati fatti 7.787 tamponi molecolari e 7.815 tamponi antigenici con un tasso di positività al 2,4%. I ricoverati sono 358 i ricoverati, mentre le terapie intensive occupate sono 49. Nelle ultime 24 ore sono guarite 359 persone. I casi a Roma città sono a quota 145.

In dettaglio, i casi e i decessi nelle Asl del Lazio nelle ultime 24 ore. Asl Roma 1: sono 38 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 2: sono 75 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl Roma 3: sono 32 i nuovi casi; Asl Roma 4: sono 12 i nuovi casi; Asl Roma 5: sono 78 i nuovi casi e 1 decesso e Asl Roma 6: sono 81 i nuovi casi.

Nelle province si registrano 70 nuovi casi di cui 12 nella Asl di Frosinone: sono 12 i nuovi casi, 29 a Latina, 10 a Rieti: sono 10 i nuovi casi e 19 a Viterbo.

EMILIA ROMAGNA - Sono 362 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 25 ottobre in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Nelle ultime 24 ore ci sono stati 5 morti. Da ieri sono stati fatti 15.023 tamponi di cui 9.878 test antigenici rapidi con una percentuale di positività al 2,4%. Nelle ultime 24 ore sono guarite 901 persone. In isolamento a casa 9.166 persone.

La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 93 casi; seguita da Bologna con 57 nuovi casi, Parma con 40, Ravenna con 38, il Circondario Imolese con 27, Cesena con 22, Rimini con 20, Ferrara con 19, quindi Forlì a 18, Reggio Emilia a 17 e, infine, Piacenza a 11.

I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 32, uno in meno rispetto a ieri, 287 quelli negli altri reparti Covid, cinque in più.

PIEMONTE - Sono 105 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 25 ottobre, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto per complicazioni da Covid che porta il numero totale delle vittime da inizio pandemia a 11.805 nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 45.783 tamponi, di cui 42.331 antigenici con un tasso di positività allo 0,2%. Nelle ultime 24 ore sono guarite 118 persone.

I ricoverati in terapia intensiva sono sempre 20 come ieri, mentre quelli in reparti ordinari Covid sono 186, uno in più rispetto a ieri. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.558.

ABRUZZO - Sono 7 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 25 ottobre in Abruzzo, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri non c’è stato nessun altro morto. Il totale delle vittime nella Regione resta a 2.559. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 847 tamponi molecolari e 5.259 antigenici con un tasso di positività allo 0,11%. Nelle ultime 24 ore sono guarite 41 persone. Sono 7 le terapie intensive occupate, una in più, mentre i ricoverati in reparti Covid sono 53, tre in più rispetto a ieri.

VALLE D’AOSTA - Un solo nuovo contagio da Coronavirus oggi 25 ottobre in Valle d’Aosta, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Nessun altro morto da ieri. Restano quindi 474 le vittime in totale da inizio pandemia. Sono 89 gli attuali positivi di cui 6 ricoverati nell’ospedale Parini e 83 in isolamento domiciliare.

SICILIA - Sono 443 i nuovi contagi da coronavirus oggi 25 ottobre in Sicilia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Nessun altro morto da ieri. Nelle ultime 24 ore sono stati 81 i guariti.

In totale, in Sicilia, sono 7.030 gli attuali positivi - 362 in più rispetto a ieri - e di questi 290 sono ricoverati in regime ordinario, 39 in terapia intensiva e 6.701 sono in isolamento domiciliare.

VENETO - Sono 220 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 25 ottobre in Veneto, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Nessun altro morto da ieri nella Regione. Nelle ultime 24 ore i guariti sono stati 81. In Veneto gli attualmente positivi sono 9.418. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Padova a 61, Treviso a 42, Venezia a 40, Vicenza a 26 e Verona a 22.

LIGURIA - Sono 46 i nuovi contagi da Coronavirus oggi 25 ottobre in Liguria, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri c’è stato un morto nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono guarite 61 persone. Tra le province con il maggior numero di nuovi casi Genova a 26, La Spezia a 14, Savona a 3, Imperia a 2 e uno fuori regione.

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cms_23611/2_ISS.jpgCovid, Iss: "Non è vero che solo 2,9% morti conteggiati è dovuto a virus"

"Non è vero che solo il 2,9% dei decessi attribuiti a Covid-19 è dovuto al virus". L’Istituto superiore di sanità (Iss) torna sui dati contenuti nel suo ultimo report sui decessi Covid, in cui si davano dati anche sull’alta presenza di malattie croniche nelle vittime della pandemia, respingendo alcune tesi circolate a livello mediatico, basate su interpretazioni ritenute dall’Istituto non corrette.

Il primo chiarimento riguarda proprio la citata percentuale del 2,9%, una percentuale "peraltro riportata anche nelle edizioni precedenti" del rapporto. A questo proposito l’Iss dunque ne chiarisce il significato e puntualizza che 2,9% "si riferisce alla percentuale di pazienti deceduti con positività per Sars-CoV-2 che non avevano altre patologie diagnosticate prima dell’infezione. La cifra peraltro è confermata dall’osservazione fatta fin dalle prime fasi della pandemia e ampiamente riportata in diversi studi nazionali e internazionali e rapporti anche dell’Iss", e cioè che "avere patologie preesistenti costituisce un fattore di rischio". Quello che in realtà i rapporti congiunti Istat-Iss stilati sulla base dei certificati di morte riportano è un altro dato, che mostra come "Covid-19 sia la causa direttamente responsabile della morte nell’89% dei decessi di persone positive al test Sars-CoV-2", tiene a precisare l’Istituto.

Altra puntualizzazione riguarda la visione secondo cui avere delle patologie pregresse equivale necessariamente a un epilogo fatale come destino immediato: "Non è corretto - scrive l’Iss - affermare che le patologie riscontrate nei deceduti Sars-CoV-2 positivi avrebbero comunque portato a decesso ’in tempi brevi’. Indipendentemente da Covid-19, la presenza di patologie croniche nella popolazione anziana è molto comune. Un recente rapporto dell’Istat indica che solo il 15% non ne soffrirebbe e che circa il 52% soffrirebbe di 3 o più patologie croniche. In considerazione del fatto che le patologie croniche rappresentano un fattore di rischio per decesso da Covid, e che queste sono molto comuni nella popolazione generale, non deve sorprendere l’alta frequenza di queste condizioni nella popolazione deceduta Sars-CoV-2 positiva".Il secondo momento si sta concretizzando in questi giorni con la decisione della Giunta regionale di dare all’organismo una nuova veste giuridica in grado di gestire direttamente i fondi strutturali europei".

La concomitanza di più patologie croniche nella stessa persona costituisce di per sé "elemento di fragilità in genere compensato con appropriate terapie: il contrarre una infezione come Sars-CoV-2 si traduce in un aumentato rischio di complicanze e di morte", chiarisce ancora l’Istituto superiore di sanità.

"Sin dall’inizio della pandemia, infatti - si ricorda nella nota - è stato censito un eccesso di mortalità nella popolazione, cioè un numero di deceduti superiore a quello degli anni precedenti, le cui stime sono periodicamente riportate nel rapporto congiunto Iss-Istat. Si precisa che le patologie preesistenti riportate nel report, finalizzato alla caratterizzazione delle caratteristiche dei deceduti, vengono valutate da un gruppo di medici dell’Iss attraverso la revisione di un campione di cartelle cliniche ospedaliere inviate ad Iss dalle Regioni e Province autonome, e le patologie preesistenti riscontrate più frequentemente nei deceduti Sars-CoV-2 positivi sono riportate nella tabella 1 del report. Le più rappresentate sono: ipertensione, diabete di tipo 2 e demenza, patologie molto frequenti nella popolazione".

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