OMICRON 5, I DATI OMS:"VARIANTE PREVALENTE NEL MONDO"

In Italia ulteriori 107.786 contagi e altri 72 morti - I dati dalle Regioni - Variante indiana: cosa dicono Cicozzi, Bassetti, Pregliasco, Ricciardi, Gismondo

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Omicron 5, i dati Oms: "Variante prevalente nel mondo"

cms_26690/2_OMS-logo.jpgLa sottovariante BA.5 si afferma come la Omicron prevalente sul Pianeta, secondo l’ultimo rapporto settimanale Covid dell’Organizzazione mondiale della sanità. Mentre la famiglia Omicron continua a dominare, rappresentando il 92% delle sequenze caricate sulla piattaforma Gisaid dall’1 al 30 giugno - riferisce l’Oms - tra i lignaggi Omicron continuano a crescere le quote di Omicron 5 e anche di Omicron 4 (BA.4). La prima è stata rilevata in 83 Paesi e nella settimana dal 19 al 25 giugno, rispetto alla precedente, è salita dal 37% al 52% circa. Resta più lenta Omicron BA.4, rilevata in 73 Paesi e passata dall’11% al 12% circa. Continua dunque il calo della ex sottovariante dominante Omicron 2 (BA.2), scesa dal 16% all’9%. In riduzione anche BA.2.12.1, dal 19% all’11%.

L’Oms conferma che "non ci sono ancora prove in merito a un cambiamento di gravità della malattia provocata da Omicron 4, 5 e BA.2.12.1, rispetto a quella legata a Omicron 2". Tuttavia precisa che "l’aumento della loro prevalenza ha coinciso con un aumento dei casi in diverse regioni. E in alcuni Paesi l’incremento dei contagi ha anche provocato un aumento delle ospedalizzazioni, dei ricoveri in terapia intensiva e dei morti". L’agenzia delle Nazioni Unite per la salute puntualizza comunque che, "nei Paesi in cui Omicron 4, 5 e BA.2.12.1 adesso sono in calo, l’aumento di casi, ospedalizzazioni, ricoveri in terapia intensiva e decessi è stato inferiore rispetto a quello registrati nelle precedenti ondate di Omicron 1 e 2. Differenze influenzate probabilmente da una serie di fattori", tra cui anche "la copertura vaccinale".

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cms_26690/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 107.786 contagi e altri 72 morti

Sono 107.786 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 72 morti. 380.035 i tamponi processati, tra molecolari e antigenici, con un tasso di positività al 28,4% (precedente al 28,5%). In aumento i ricoverati con sintomi per un totale di 8.220 (+217) e le persone in terapia intensiva per un totale di 325 (+2).

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I dati dalle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 6 Luglio 2022)

LOMBARDIA - Sono 13.681 i nuovi contagi da covid in Lombardia secondo l’ultimo bollettino di oggi, 6 luglio. Si registrano inoltre altri 12 morti. 1.755 i nuovi casi a Milano città. 40.898 il totale delle vittime da inizio pandemia. I tamponi effettuati sono 52.763, mentre il rapporto positivi/tamponi si attesta al 25,9%. Salgono i ricoveri in terapia intensiva: sono 29 (+3) e quelli nei reparti ordinari: 1.171 (+68).

Più in dettaglio, sono 4.529 i nuovi positivi al Covid registrati in provincia di Milano nelle ultime 24 ore, di cui 1.755 a Milano città. Lo rende noto Regione Lombardia. Quanto alle altre province lombarde, a Bergamo si registrano 1.065 nuovi casi, a Brescia 1.691, a Como 742, a Cremona 502, a Lecco 380, a Lodi 363, a Mantova 580, a Monza 1.223, a Pavia 755, a Sondrio 177 e a Varese 1.232.

LAZIO - Sono 11.257 i contagi da coronavirus nel Lazio oggi, 6 luglio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 7 morti. A Roma, segnalati 5.467 casi. "Oggi nel Lazio su un totale di 41.847 tamponi, si registrano 11.257 nuovi casi positivi (-2.298), sono 7 i decessi (-5), 736 i ricoverati (+15), 65 le terapie intensive (+3) e +6.925 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 26,9%. I casi a Roma città sono a quota 5.467", dice l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

Nel dettaglio, la Asl Roma 1 registra 1.963 i nuovi casi e 3 i decessi nelle ultime 24 ore; nella Asl Roma 2 sono 1.845 i nuovi casi e 0 i decessi; nella Asl Roma 3 sono 1.659 i nuovi casi e 0 i decessi; nella Asl Roma 4 sono 584 i nuovi casi e 1 decesso; nella Asl Roma 5 sono 857 i nuovi casi e 0 i decessi e nella Asl Roma 6 sono 1.046 i nuovi casi e 0 i decessi nelle ultime 24 ore.

Nelle province si registrano 3.303 nuovi casi. Nella Asl di Frosinone sono 944 i nuovi casi e 1 decesso nelle ultime 24 ore; nella Asl di Latina 1.545 i nuovi casi e 0 i decessi; nella Asl di Rieti sono 279 i nuovi casi e 1 decesso; nella Asl di Viterbo sono 535 i nuovi casi e 1 decesso.

TOSCANA - In Toscana sono 5.560 i nuovi contagi da coronavirus registrati oggi, 6 luglio, che portano il totale a 1.239.815 dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Lo riferisce il bollettino con i dati Covid della Regione. I ricoverati sono 608 (3 in meno rispetto a ieri), di cui 26 in terapia intensiva (3 in più).

Oggi si registrano 4 nuovi decessi: 3 uomini e una donna con un’età media di 81,5 anni. I nuovi casi sono lo 0,5% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 1.160.567 (93,6% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 2.217 tamponi molecolari e 18.635 tamponi antigenici rapidi, di questi il 26,7% è risultato positivo. Sono invece 6.804 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’81,7% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 69.037, +4,2% rispetto a ieri. L’età media dei 5.560 nuovi positivi odierni è di 49 anni circa (10% ha meno di 20 anni, 22% tra 20 e 39 anni, 33% tra 40 e 59 anni, 27% tra 60 e 79 anni, 8% ha 80 anni o più).

EMILIA ROMAGNA - Sono 9.016 i nuovi contagi da covid in Emilia Romagna secondo il bollettino di oggi, 6 luglio. Si registrano inoltre altri 10 morti. Dall’inizio dell’epidemia, nella regione si sono registrati 1.609.323 casi di positività. 23.658 i tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 10.813 molecolari e 12.845 test antigenici rapidi. Complessivamente, la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti è del 38,1%.

Si registrano 10 decessi: 2 in provincia di Piacenza (una donna di 97 e un uomo di 87 anni); 1 in provincia di Reggio Emilia (una donna di 94 anni); 4 in provincia di Modena (tre donne rispettivamente di 65, 73 e 83 anni e un uomo di 91 anni); 2 in provincia di Bologna (una donna di 91 e un uomo di 88 anni); 1 in provincia di Ravenna (una donna di 98 anni). Nessun decesso nelle province di Parma, Ferrara, Forlì-Cesena, Rimini e nel Circondario imolese. In totale, dall’inizio dell’epidemia i decessi in regione sono stati 17.152.

PIEMONTE - Sono 5.190 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 6 luglio, in Piemonte. Lo rileva il bollettino Covid della Regione. I tamponi effettuati sono 22.647 di cui 271.353 test antigenici, il rapporto positivi tamponi si attesta al 22,9%. I ricoveri ordinari sono 462 (+ 15 rispetto a ieri), quelli in terapia intensiva 8, invariati rispetto a ieri. Nessun decesso è stato segnalato di pazienti con diagnosi di Covid.

CALABRIA - Sono 2.539 i nuovi contagi registrati oggi, 6 luglio, in Calabria, su 8.812 tamponi effettuati. Secondo il bollettino sull’emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione ci sono +986 guariti e 1 morto (per un totale di 2.690 decessi). Il bollettino, inoltre, registra +1.550 attualmente positivi, +13 ricoveri (per un totale di 255) e, infine, terapie intensive stabili (per un totale di 8).

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Variante indiana: cosa dicono Cicozzi, Bassetti, Pregliasco, Ricciardi, Gismondo

Variante indiana, o Omicron 5, nel mirino degli esperti. Se da una parte si invita alla prudenza contro ogni allarmismo sul virus che si sta diffondendo velocemente negli altri Paesi, dall’altra l’attenzione è focalizzata sulla massiccia contagiosità della nuova sottovariante BA.2.75. Ecco cosa dicono in Italia gli esperti, da Massimo Ciccozzi a Matteo Bassetti, passando per Walter Ricciardi, Fabrizio Pregliasco e Maria Rita Gismondo.

cms_26690/Massimo_Ciccozzi,_responsabile_della_unità_di_Statistica_medica_ed_epidemiologia_molecolare_del_Campus_Bio-Medico_di_Roma.jpgCICCOZZI - Sulla nuova sottovariante "non ci sono ancora dati scientifici che ci dimostrano una maggiore contagiosità rispetto a Omicron 5. Noi la stiamo già studiando ma è presto per azzardare una conclusione. Visto che i dati sono scarsi, eviterei di fare confusione e generare allarmismo in una situazione già delicata". Così Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed epidemiologia della facoltà di Medicina e chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma. "Non abbiamo un calcolo dei potenziali di membrana di questa sottovariante - aggiunge Ciccozzi - che potrebbe essere più contagiosa ma da qui a dire che è già 5 volte più contagiosa ce ne passa. E sulla letalità non c’è proprio nessun dato. Quindi stiamo calmi, studiamo e cerchiamo di capire. Può essere una cosa importante o può essere come la Omicron 3 che è apparsa e scomparsa". Secondo Ciccozzi "arriveranno altre sottovarianti e molte con ’escape’ immunologico, il virus per sopravvivere in una popolazione vaccinata o che ha già fatto la malattia deve modificarsi. Noi dobbiamo studiare questi passaggi ed essere pronti".

cms_26690/Bassetti,Infettirologo.jpgBASSETTI - "Sembra l’inizio di un nuovo problema perché il numero di mutazioni che colpiscono questa nuova variante" del coronavirus "è impressionante". Così all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore Malattie Infettive dell’ospedale San Martino di Genova. "E’ un virus molto mutato e questo porterà a un aumento importante della contagiosità e non è un fatto positivo perché vorrà dire avere indice R0 che rischia di essere oltre 20 - dice Bassetti - Potrebbe essere più contagioso del virus respiratorio più pericoloso. Però è difficile prevedere a tavolino, in laboratorio e sulla base di questi dati, la pericolosità di Ba.2.75. Le 45 mutazioni in comune con la Ba.2 e poi altre 15 diverse, quindi circa 60 in totale, fanno pensare che possa essere in grado di eludere le difese immunitarie dei vaccini e quelle naturali. Ma fino ad oggi tutte le mutazioni delle varianti non hanno dato forme più gravi di Covid".

"Le varianti ci saranno sempre e continueranno ad emergere, ci dobbiamo abituare e convivere con un sali e scendi della curva dei positivi", conclude Bassetti.

cms_26690/Pregliasco.jpgPREGLIASCO - La nuova sottovariante Omicron BA.2.75, segnalata in India, "si sta già vedendo in giro per il mondo, per esempio in Oceania e in Inghilterra, quindi l’arrivo anche da noi in Italia potrebbe essere molto rapido" considerando la super contagiosità descritta per questa ennesima ’versione’ di Sars-CoV-2. Prevede che dovremo farci i conti in fretta il virologo Fabrizio Pregliasco, sentito dall’Adnkronos Salute.

Per il docente di Igiene all’università Statale di Milano, direttore sanitario dell’Irccs Galeazzi, si profila "un’altra ondulazione nell’ambito di quell’andamento che ho descritto più volte come un susseguirsi di discese e risalite". La convivenza con il coronavirus sarà caratterizzata secondo Pregliasco da "un andamento endemico, ma non tranquillo. Questo virus non è una presenza ’banale’", avverte. Tornando alla nuova sottovariante, restano comunque "ancora da capire le caratteristiche della malattia che provoca - puntualizza il virologo - E’ però un’ulteriore conferma dell’evoluzione di Sars-CoV-2".

cms_26690/RICCIARDI_Walter_.jpgRICCIARDI - "I dati che arrivano dall’India sulla nuova variante covid BA.2.75 non sono incoraggianti perché descrivono una mutazione in cui c’è una modifica strutturale della proteina Spike. E si tratterebbe di una variante ancora più contagiosa" nel quadro attualmente dominato da Omicron 5. A dirlo all’Adnkronos Salute Walter Ricciardi, docente di Igiene all’università Cattolica e consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. "Dobbiamo però aspettare per saperne di più. Servono più dati e dobbiamo attendere per capire cosa succederà, innanzitutto in India, dove è stata isolata", aggiunge. "Dovremmo capire se questa variante - continua - ha i presupposti per diventare dominante, per diffondersi. I primi dati sicuramente ci preoccupano, ma per ora serve una fase di osservazione", evidenzia Ricciardi.

Nulla di inatteso nei numeri Covid elevati di questi giorni in Italia: "Sono il risultato delle decisioni prese negli ultimi mesi". Quando si "rimuovono le mascherine nei luoghi chiusi, si autorizzano eventi affollati all’aperto e al chiuso, si toglie la mascherina in aereo, si incoraggia una socialità pericolosa con il virus più contagioso sulla faccia della terra, cosa dovremmo aspettarci di diverso?".

Per Ricciardi "c’è una conseguenza delle scelte. Con questo virus contagiosissimo invece di alzare le barriere le abbiamo rimosse. E questo non può portare ad altro che a una ripresa della pandemia".

cms_26690/GISMONDO_maria-rita.jpgGISMONDO - La nuova sottovariante è il segno che ci avviamo "alla classica endemizzazione" virale, secondo la microbiologa Maria Rita Gismondo. "A questo stiamo assistendo - spiega all’Adnkronos Salute - se il trend evolutivo di Sars-CoV-2 continua così. Ce lo dice la storia delle pandemie: i virus diventano molto più contagiosi, ma si attenua la loro patogenicità", sottolinea la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano, convinta che il nuovo mutante "sicuramente arriverà anche in Italia, così come è arrivato in altri Paesi dell’Occidente. E’ impossibile escludere che arriverà anche da noi" perché "i virus non conoscono il concetto di confine", ribadisce Gismondo. BA.2.75 "sembra sia molto più contagiosa", conferma l’esperta, "anche se queste notizie ci arrivano dall’India - osserva - dove le condizioni igienico-sanitarie certo non sono confrontabili con le nostre". In ogni caso, "non credo si possa parlare di un nuovo problema per l’estate o per l’autunno", rassicura Gismondo, bensì appunto di un ulteriore passo sulla strada che dalla pandemia porta all’endemia.

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