OMICRON,OMS:"PICCO IN ALCUNI PAESI,MA LA FINE E’ LONTANA"

In Italia ulteriori 192.320 contagi e altri 380 morti - I dati delle Regioni - Covid Italia, fine pandemia e Omicron: cosa dicono Bassetti, Pregliasco, Galli, Signorelli e Mastroianni - Green pass e negozi esenti, la lista

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Omicron, Oms: "Picco in alcuni Paesi, ma la fine è lontana"

cms_24505/1.jpgIn alcuni Paesi si è raggiunto il picco della variante Omicron, ma "nessun Paese è ancora fuori pericolo" e non è il momento di "desistere e sventolare bandiera bianca". Lo ha detto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, affermando che la pandemia non è "in alcun modo vicino alla fine". Ed avvisato del rischio che possano emergere altre varianti.

"Omicron continua ad imperversare nel mondo, la settimana scorsa si sono registrati 18 milioni di casi - ha aggiunto in un briefing con la stampa - il numero dei decessi rimane per il momento stabile, ma sia preoccupati per l’impatto che Omicron sta avendo sul personale medico già esausto e sui sistemi sanitari stracarichi".

"In alcuni Paesi è stato raggiunto il picco - ha detto ancora - cosa che dà speranza sul fatto che il peggio di quest’ultima ondata sia passato, ma nessun Paese è fuori pericolo. Rimango particolarmente preoccupato per i fatto che molti Paesi hanno tassi di vaccinazione bassa, con le persone che sono molto più a rischio di malattia grave".

"Non confondiamoci: Omicron sta provocando ricoveri e decessi e anche casi meno gravi stanno intasando i sistemi sanitari"."Omicron può essere nella media meno grave, ma la narrativa che sia una malattia più lieve è fuorviante, danneggia la risposta generale e costa più vite".

"Il virus sta circolando troppo intensamente con molti ancora vulnerabili - ha detto ancora - per molti Paesi le prossime settimane saranno veramente cruciali per addetti e sistemi sanitari. Io chiedo a tutti di fare del loro meglio per ridurre il rischio di infezione in modo che possiate aiutare ad alleggerire la pressione sui sistemi".

Nello stesso tempo ha insistito sulla necessità di fare di più per la vaccinazione a livello globale: "Di fronte ad Omicron, è sempre più importante vaccinare i non vaccinati - conclude Tedros - i vaccini possono essere meno efficaci nel prevenire infezione e trasmissioni di Omicron rispetto alle altre variante, ma sono ancora eccezionalmente buoni per evitare malattia grave e morte".

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cms_24505/Min_Sanita_ISS_Prot_Civ.jpgIn Italia ulteriori 192.320 contagi e altri 380 morti

Sono 192.320 i nuovi contagi da Coronavirus in Italia, secondo i dati e i numeri Covid - regione per regione - del bollettino della Protezione Civile e del ministero della Salute. Si registrano inoltre altri 380 morti.

Nelle ultime 24 ore sono stati processati 1.181.889 tamponi con un tasso di positività al 16,3%. I ricoverati sono 19.500 (+52) persone, mentre in terapia si registrano 1.688 (-27) ricoverati con 134 ingressi del giorno.

Il totale delle vittime dall’inizio della pandemia sale a 142.205. Il totale degli attualmente positivi è di 2.626.590 persone mentre 2.605.402 sono in isolamento domiciliare.

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I dati delle Regioni

(Bollettino Covid-19 delle ore 18,00 - 19 Gennaio 2022)

LAZIO - Sono 14.534 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 19 gennaio 2022 nel Lazio, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 18 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 25.947 tamponi molecolari e 74.472 tamponi antigenici con un tasso di positività al 14,4%. I ricoverati sono 1.888 i ricoverati, 39 in più da ieri, 204 le terapie intensive, 3 in meno da ieri, e 5.487 i guariti. I casi a Roma città sono a quota 7.012.

Nel dettaglio: la Asl Roma 1 registra 2.855 nuovi casi e 2 decessi nelle ultime 24 ore; Asl Roma 2: sono 3.601 i casi e 3 i decessi; Asl Roma 3: sono 556 i nuovi casi e 3 decessi; Asl Roma 4: sono 691 i nuovi casi: Asl Roma 5: sono 1.210 i nuovi casi e 3 i decessi; Asl Roma 6: sono 2.036 i nuovi casi e 4 decessi.

Nelle province si registrano 3.585 nuovi casi. In particolare nella Asl di Frosinone sono 940 i nuovi casi; Asl di Latina: sono 1.340 i nuovi casi e 2 i decessi; Asl di Rieti: sono 503 i nuovi casi e 1 decesso; Asl di Viterbo: sono 802 i nuovi casi.

LOMBARDIA - Sono 37.233 i nuovi contagi da coronavirus oggi, 19 gennaio 2022 in Lombardia, secondo i dati covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri i morti sono stati 70 nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 227.504 tamponi, tra molecolari e antigenici, per un indice di positività del 16,3%. Da inizio pandemia le vittime sono state 36.126. I ricoverati nella Regione sono 3.678, 26 in meno da ieri, e in terapia intensiva 265, 2 in meno da ieri.

Sono 11.228 i nuovi positivi al Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 4.549 a Milano città. Secondo i dati diffusi dalla Regione Lombardia, a Bergamo sono 3.081, a Brescia 5.876, a Como 1.895, a Cremona 1.363, a Lecco 1.263, a Lodi 891, a Mantova 1.767, a Monza e Brianza 3.507, a Pavia 2.104, a Sondrio 663 e a Varese 2.487.

TOSCANA - Sono 12.564 i contagi da coronavirus in Toscana oggi, 19 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione anticipato dal governatore Eugenio Giani su Telegram. Registrati inoltre altri 33 morti. "I nuovi casi registrati in Toscana sono 12.564 su 73.504 test di cui 20.917 tamponi molecolari e 52.587 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 17,09% (73,9% sulle prime diagnosi)", scrive Giani, aggiungendo che i vaccini attualmente somministrati in Toscana sono 7.796.838.

PUGLIA - Sono 9.433 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 gennaio in Puglia, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 10 morti. I nuovi casi, individuati su 94.146 tamponi effettuati, sono così distribuiti per provincia: Bari: 3.072; Bat: 1.068; Brindisi: 837; Foggia: 1.425; Lecce: 1.651; Taranto: 1.281; Residenti fuori regione: 52; Provincia in definizione: 47. Sono 139.003 le persone attualmente positive, 665 quelle ricoverate in area non critica e 69 in terapia intensiva. Dati complessivi: 487.146 casi totali, 7.015.998 tamponi eseguiti, 341.059 persone guarite e 7.084 decessi.

ABRUZZO - Sono 3.822 i nuovi contagi da coronavirus in Abruzzo secondo il bollettino di oggi, 19 gennaio. Registrati inoltre altri 13 morti. I nuovi positivi sono di età compresa tra 3 mesi e 106 anni, il totale dei casi dall’inizio dell’emergenza – al netto dei riallineamenti – è di 176.853. Dei positivi odierni, 2.281 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il bilancio dei pazienti deceduti sale a 2.720. Lo comunica l’Assessorato regionale alla Sanità.

VENETO - Sono 21.207 i nuovi contagi da coronavirus oggi 19 gennaio in Veneto, secondo i dati dell’ultimo bollettino covid-19. Si registrano altri 33 morti, considerando la differenza tra il totale indicato ieri dal ministero della Salute e quello presente nel bollettino diffuso oggi dalla regione. Il totale dei contagiati nella regione da inizio pandemia sale a 934.263, mentre il totale dei decessi è 12.830. Gli attuali positivi sono 265.072. I pazienti covid ricoverati in ospedale in area non critica sono 1.802, in terapia intensiva 203.

EMILIA ROMAGNA - Sono 20.650 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 19 gennaio 2022 in Emilia Romagna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 40 morti nella Regione che porta il totale delle vittime da inizio pandemia a 14.657 in Emilia Romagna. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 80.892 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore, di cui 31.972 molecolari e 48.920 test antigenici rapidi con un tasso di positività del 25,5%.

I pazienti attualmente ricoverati nelle terapie intensive dell’Emilia-Romagna sono 149, 2 in meno rispetto a ieri, pari a -1,3%); l’età media è di 61,8 anni. Per quanto riguarda i pazienti ricoverati negli altri reparti Covid, sono 2.412, 29 in meno rispetto a ieri. L’età media dei nuovi positivi è di 36 anni. In isolamento a casa 338.386 persone.

CALABRIA - Sono 2.009 i contagi da coronavirus in Calabria oggi, 19 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 9 morti. I casi sono stati rilevati su 11.050 tamponi effettuati. Gli altri numeri: +1.446 guariti, +554 attualmente positivi, -7 ricoveri (per un totale di 439) e, infine, +1 terapie intensive (per un totale di 34).

SARDEGNA - Sono 2.023 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 19 gennaio 2022 in Sardegna, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 4 morti. Nelle ultime 24 ore sono stati processati 23.784 tamponi, tra molecolari e antigenici. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 27, lo stesso numero di ieri. I pazienti ricoverati in area medica sono 261, 26 in più di ieri. In isolamento a casa 21.722 persone.

CAMPANIA - Sono 17.056 i contagi da coronavirus in Campania oggi, 19 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati altri 25 morti.

I nuovi casi sono stati individuati dall’analisi di 103.627 tamponi. La percentuale di test positivi sul totale dei test effettuati è del 16,45%. Dei 17.056 nuovi casi, 11.513 sono risultati positivi al tampone antigenico (su 68.569 test antigenici analizzati) e 5.543 al molecolare (su 35.058 test).

Nel bollettino odierno sono inseriti 25 nuovi decessi, 22 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 3 avvenuti in precedenza ma registrati ieri. I decessi registrati in Campania dall’inizio della pandemia salgono così a 8.807. In Campania sono 93 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva (+1 rispetto a ieri) e 1.318 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza (+28 rispetto al dato diffuso ieri).

BASILICATA - Sono 1.213 i contagi da coronavirus in Basilicata oggi, 19 gennaio 2022, secondo numeri e dati covid del bollettino della regione. Registrati 4 morti. I nuovi casi sono stati individuati su un totale di 6.874 tamponi (molecolari e antigenici), e si registrano 4 decessi per Covid-19.

Le persone decedute risiedevano a Matera, Acerenza, Lauria e Viggianello e dall’inizio dell’emergenza il numero dei morti sale a 639. I lucani guariti o negativizzati sono 676. I ricoverati per Covid-19 sono 93 (+5) di cui 3 (+1) in terapia intensiva: 50 (di cui 2 in TI) nell’ospedale di Potenza; 43 (di cui 1 in TI) in quello di Matera. Nel complesso, considerando che i nuovi contagiati lucani sono 1.190, gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 15.245.

FRIULI VENEZIA GIULIA - Sono 5.514 i nuovi contagi da Coronavirus oggi, 19 gennaio 2022 in Friuli Venezia Giulia, secondo i dati Covid-19 dell’ultimo bollettino della Regione. Da ieri ci sono stati 10 morti nella Regione. Nelle ultime 24 ore sono stati 12.061 i tamponi molecolari e 21.841 i test rapidi antigenici.

Le persone ricoverate in terapia intensiva restano 42 e gli ospedalizzati in altri reparti calano a 432. In entrambi i casi, si segnala dalla Regione, che sono stati conteggiati tutti i pazienti positivi al Covid ricoverati sia per il virus che per altre patologie. Da inizio pandemia le vittime sono state 4.374 nella Regione.

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cms_24505/images_(2).jpgCovid Italia, fine pandemia e Omicron: cosa dicono Bassetti, Pregliasco, Galli, Signorelli e Mastroianni

La variante Omicron, che alimenta l’ondata di contagi covid, potrebbe coincidere con l’inizio della fine della pandemia? Se lo chiedono in molti.

BASSETTI

cms_24505/Bassetti,Infettirologo.jpg"Nel Regno Unito vedono una luce forte in fondo al tunnel e non uno spiraglio" dice all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive all’ospedale San Martino di Genova, fa il punto della situazione epidemiologica. "I dati delle ospedalizzazioni e dei pazienti intubati" per Covid "sono con il segno meno da diversi giorni. C’è poi un calo dei contagi, una riduzione della circolazione del virus e anche della gravità della malattia che ci aspettavamo con Omicron, e lo vedremo prestissimo anche in Italia. Già siamo arrivati al picco, la prova sono i ricoveri in terapia intensiva che sono stabili da una settimana".

PREGLIASCO

cms_24505/Pregliasco.jpg"Non saremo fuori totalmente dalla pandemia, arriveremo presumibilmente a un livello di tollerabilità e di riduzione dei casi". E’ cauto, parlando con l’Adnkronos Salute il virologo Fabrizio Pregliasco sul futuro dell’epidemia di Covid-19. "Speriamo di aver raggiunto il picco. I modelli matematici ci davano ancora una o 2 settimane, ma del resto il picco ci rendiamo conto di averlo passato quando vediamo il calo dei contagi, quindi lo diciamo ex post".

"Secondo me, e l’ho detto più volte - ricorda l’esperto - avremo un andamento a onde e la prossima onda sarà molto più bassa, se non si inserisce un nuovo virus, perché saremo in gran parte immuni e quindi in qualche modo il Covid diventerà una cosa simile al virus influenzale stagionale". Di fatto "la pandemia finirà quando si accetterà questa quota di malati in eccesso e verrà considerata un male necessario", precisa il virologo. Ovviamente non ora con tutti questi morti, ma "a un certo punto diremo un tot al giorno sono accettabili. Del resto anche con l’influenza abbiamo 10mila morti all’anno ovvero 27 al giorno. Poi il valore è una scelta politica di assuefazione".

GALLI

cms_24505/GALLI_massimo.jpgSulla possibilità che la variante Omicron si sia indebolita, "non credo che i morti di oggi siano tutti legati alla variante Delta". E’ quanto ha detto Massimo Galli, già direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, ospite di ’Agorà’ su Rai Tre. "Tratterei col dovuto rispetto anche la variante Omicron, che per certi aspetti ha meno capacità patogena ma non è vero che non ne abbia".

"Mi auguro che" il calo dei casi in Gb "prefiguri il comportamento della variante Omicron un po’ dappertutto - ha detto Galli -. In una situazione in cui le vaccinazioni sono numerose, mi auguro si possa arrivare a un contenimento dopo un periodo di diffusione della variante".

SIGNORELLI

cms_24505/SIGNORELLI.jpg"Ormai siamo arrivati sulla parte alta della curva epidemica. Sarà questione di giorni. Siamo sicuramente alla fine dell’ondata, non della pandemia" di Covid-19, "però. Su questo ultimo elemento non possiamo avere certezze. E’ ipotizzabile, del resto, che qualche altra variante" del coronavirus Sars-CoV-2 "possa ancora arrivare". Lo spiega Carlo Signorelli, docente di Igiene e Sanità all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, che ricorda come "l’Inghilterra ha avuto la quarta ondata prima di noi e ne sta uscendo. Noi siamo indietro di circa 3 settimane".

MASTROIANNI

cms_24505/MASTROIANNI_Claudio.jpg"Siamo prudenti" nel dire che l’ondata di Omicron si è indebolita" dice Claudio Mastroianni, presidente della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e ordinario di Malattie infettive all’Università Sapienza di Roma. "La situazione epidemiologica è ancora fluida e oscilla molto a livello territoriale. Prima di dire che ne siamo fuori dobbiamo aspettare ancora un po’ di giorni, quando aumenterà ancora la quota di vaccinati e di persone guarite".

"E’ vero che Omicron nei soggetti che hanno completato il ciclo vaccinale ha una quadro clinico lieve - ricorda -, ma se colpisce i fragili che magari non hanno fatto il booster può essere più insidiosa. Il virus circola ancora tanto, in più stiamo vedendo persone ricoverate che sono positive, ma non hanno la malattia. Sono ospedalizzati che devono operarsi per altri problemi, ma sono asintomatici. Questo tipo di casi ci crea dei problemi a livello organizzativo - sottolinea l’esperto - perché abbiamo la necessità di avere aree per positivi con malattia e aree per chi è positivo, ma ricoverato per altre situazioni cliniche".

Green pass e negozi esenti, la lista

cms_24505/Green_pass_Italia.jpgNegozi esenti dal green pass base, verrà firmato oggi a quanto si apprende da fonti di Palazzo Chigi il Dpcm legato all’ultimo decreto che ha introdotto, il 5 gennaio scorso, l’obbligo vaccinale per gli over 50. Il Dpcm in questione deve dettagliare le realtà in cui non sarà richiesto il super green pass - quello che possono esibire i vaccinati o guariti da Covid - o il semplice green pass per poter accedervi. Ad allungare i tempi per la firma del Dpcm il confronto che ha visto coinvolti i ministeri competenti, ovvero Salute, Giustizia, Pubblica amministrazione e Sviluppo economico sugli ’esenti’ del certificato verde base. Che saranno pochi, ridotti quasi al lumicino.

La lista dei negozi dove si potrà entrare senza green pass base comprende infatti alimentari, supermercati, ipermercati, farmacie, parafarmacie, benzinai, negozi di carburante per il riscaldamento, articoli per animali, ottici, mercati all’aperto, ambulanti ed edicole, ma rigorosamente, anche queste ultime, all’aperto. Escluse le tabaccherie: per comprare un pacchetto di sigarette sarà necessario mostrare un tampone negativo, essere vaccinati o guariti dal Covid.

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