OGGI VERTICE DEL CENTRODESTRA

Incontro Letta-Di Maio-Sala - Renzi: "Al momento corriamo da soli" -

1658901684pillole_di_politica.jpg

cms_26934/salvini_berlusconi_meloni_fg.jpgOggi vertice del centrodestra

Sarà il primo vertice post-Draghi del centrodestra tra Giorgia Meloni, Silvio Berlusconi e Matteo Salvini in vista delle elezioni politiche 2022. Ma anche quello del chiarimento, al limite tra lo sfogatoio e la resa dei conti, visto che i principali nodi, la premiership e la ripartizione dei collegi uninominali, risultano irrisolti. Oggi pomeriggio, alle 17, i leader di Fratelli d’Italia, Forza Italia e Lega si vedranno con i centristi: sono attesi Lorenzo Cesa, segretario dell’Udc, Maurizio Lupi, presidente di Noi con l’Italia, e Luigi Brugnaro, fondatore di ’Coraggio Italia’. Ma non ci sarà Giovanni Toti, fondatore di ’Italia al centro’.

Il vertice servirà per fare un punto sulleelezioni del 25 settembre e provare a definire una volta per tutto se vale ancora la regola, sancita verbalmente in un vertice a palazzo Grazioli nel gennaio 2018 in preparazione delle politiche del 4 marzo, che assegna al primo partito la facoltà di indicare il candidato premier della coalizione. L’appuntamento stavolta è in una sede istituzionale, come voluto da Giorgia Meloni, stanca di fare incontri conviviali con i suoi alleati a ’casa Berlusconi’, ovvero ’Villa Grande’ sull’Appia antica che da qualche anno ha preso il posto della storica via del Plebiscito, nè Villa La Certosa in Sardegna o Villa San Martino ad Arcore.

Il summit, infatti, è stato convocato a Montecitorio, al gruppo della Lega Nord, e più precisamente, salvo cambiamenti di programma dell’ultima ora, nella capiente (quanto basta) Sala Salvadori, dove di solito si vede lo stato maggiore del Carroccio. Una location dove spicca, alle spalle del lungo tavolo delle riunioni, un imponente quadro raffigurante la ’Battaglia di Lepanto’, dal forte valore simbolico, almeno nell’iconografia leghista, quella delle origini, costruita sul ’pratone’ di Pontida e lo spadone di Alberto da Giussano.

La tela, che occupa quasi tutta la parete, raccontano, fu fortemente voluto da Umberto Bossi, fondatore della Lega, dura e pura, che già dai suoi esordi spiccava per i vari rimandi figurativi provenienti dalla mitologia celtica e pre-romana, a cominciare dal culto di Eridano con tanto di pellegrinaggio alle sue sorgenti e ampolla versate alla sua foce. Un movimento fatto soprattutto di militanti, che amavano le messe in latino e non mancavano di rievocare le eroiche gesta della battaglia di Lepanto, la madre di tutte le vittorie anti-islamiche.

Accontentata Fdi sulla location, ora bisognerà capire se Salvini, Meloni, Berlusconi e Antonio Tajani riusciranno a trovare la quadra, per usare un’altra espressione cara al ’Senatur’, fondatore del partito di via Bellerio ora guidato dal ’Capitano’.

cms_26934/letta-sala-di-maio-750x391.jpgIncontro Letta-Di Maio-Sala

Incontro tra il segretario del Pd Enrico Letta, il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il sindaco di Milano Beppe Sala. Lo si apprende da fonti parlamentari. L’incontro si è svolto a Roma presso la sede di Arel, l’Agenzia di Ricerche e Legislazione.

"Sto cercando di dare una mano", dice Sala ai microfoni del fattoquotidiano.it e di fanpage.it. A chi gli chiede di una possibile lista con Di Maio, Sala risponde: "Io non sarò parte diretta della creazione di nulla. Il mio interesse è capire come il centrosinistra affronterà questo momento delicato".

"Con Enrico Letta e Beppe Sala abbiamo avuto un buon incontro. Sala ha detto di voler continuare ad essere sindaco di Milano ma fornirà supporto a una coalizione che definirei importante per il Paese", le parole di Di Maio, intervenendo alla conferenza della Fondazione Med-Or dal titolo ‘Ucraina e mediterraneo. C’è un filo rosso?’.

cms_26934/renzi97_fg.jpgRenzi: "Al momento corriamo da soli"

Correrete da soli? "Al momento assolutamente sì". Risponde così al Tg5 il leader di Iv Matteo Renzi sulle elezioni politiche 2022. Cosa può farvi cambiare idea? "Che qualcuno accetti le nostre idee.
Se non le accettano, noi abbiamo coraggio, libertà e fantasia per andare da soli", prosegue l’ex premier.

"Il Pd è andato molto a zig zag in questi anni, una volta era per Conte, una volta era per Draghi... Noi invece siamo sempre andati per la nostra strada, spero finalmente che il Pd si chiarisca le idee" dice Renzi.

Quanto all’incontro con Calenda, è andato "bene come sempre, un incontro tra amici. Ma naturalmente l’amicizia non è sufficiente, bisogna vedere se condividiamo le idee. Questo è un passaggio molto importante: le alleanze non si fanno sulla base dell’alchimia o del gioco delle coppie, ma mettendo al centro le scelte per i cittadini", sottolinea il leader di Italia Viva.

Redazione

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

info@internationalwebpost.org
Privacy Policy

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram