OBIETTIVO MENO CO2

Il piano dell’UE sul clima per ridurre le emissioni di anidride carbonica

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Nel mentre che, in un luogo ben distante dal quartier generale di Ursula Von der Leyen, si assiste al prolungamento della prigionia di Patrick Zaki di altri 45 giorni, il Parlamento Europeo si prepara a varare il piano per rendere il Vecchio Continente più green, in una netta inversione di tendenza se si prendono come riferimento le ultime decadi. “L’economia dei combustibili fossili ha raggiunto i suoi limiti, servono nuovi modelli. Abbiamo mantenuto la promessa. L’Europa è il primo continente che presenta un’architettura globale per realizzare le nostre ambizioni climatiche con una tabella di marcia. Attribuire un prezzo al carbonio sarà la questione principale che guiderà l’economia e sarà legato ad un fondo sociale”. Sono queste le parole della Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, alla presentazione del grande piano FitFor55, che illustra come attuare nel migliore dei modi la cosiddetta “rivoluzione verde”: vale a dire ridurre del 55% le emissioni di CO2 entro il 2030, con l’obiettivo ultimo di azzerarle nel 2050.“La rivoluzione verde è il nostro compito generazionale, che ci deve unire e incoraggiare. Non si tratta solo di assicurare il benessere della nostra generazione, ma anche quella dei nostri figli e nipoti. Non c’è un compito più grande e più nobile di questo e l’Europa è pronta a guidare".

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Problemi come lo scioglimento dei ghiacciai, il buco nell’ozono e l’emissione di gas nocivi – portati alla ribalta con prepotenza dalla giovane attivista svedese Greta Thunberg – non possono più passare completamente, o quasi, inosservati. Il primo passo da attuare, come sottolinea l’ANSA, è il cambio delle tassazioni: si deve passare da imposte dell’energia basata sui volumi a quelle fondate sul contenuto energetico dei combustibili. Questo è quanto si legge tra le proposte del “pacchetto clima” lanciato dalla Commissione dell’Unione Europea. In quel di Bruxelles hanno già effettuato delle simulazioni per approssimare i calcoli, con il sistema che dovrebbe venir applicato gradualmente dal 2023: la tassazione di base della benzina lieviterebbe da 0.359 a 0.385 centesimi al litro, per il gasolio si andrebbe da 0.33 a 0.419 per decimetro cubo. Au contraire, come direbbero da quelle parti, si dimezzerebbero quasi le tasse sull’elettricità: da un euro a Megawatt per ora a 58 centesimi.

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Il secondo passo è uno stop definitivo alla vendita di auto a benzina e diesel a partire dal 2035, le quali sarebbero rimpiazzate da veicoli a emissioni zero. Inoltre, i settori industriali ed energetici riparati sotto il mercato europeo del carbonio, l’ETS, dovranno fare uno sforzo in più per ridurre le emissioni di anidride carbonica: si passerebbe dal 43% al 61% in meno rispetto il 2005.

Francesco Bulzis

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