Nuovi scontri armati tra Armenia e Azerbaigian

Il punto della situazione e i possibili scenari futuri

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Armenia e Azerbaigian sono paesi storicamente rivali, dato che già in passato vi sono state tensioni ai loro confini. Infatti, dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica, tra i due si accese un’aspra contesa per il Nagorno Karabakh, una regione nei pressi dell’altopiano armeno, che nel 1923 Stalin affidò all’Azerbaigian. Successivamente però, dato che l’area ospitava una popolazione di origini armene, negli anni ‘90 l’Armenia profuse un grande sforzo militare per annettere tale regione al Paese. Il conflitto si concluse nel 1993 con un accordo tra i due stati.

Oggi, a luglio 2020, la storia si ripete e tornano ad alimentarsi vecchie ruggini con scontri armati che hanno già causato le prime vittime.

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Secondo le fonti che giungono da Baku, capitale dell’Azerbaigian, domenica si sarebbero registrate le prime vittime a causa di ordigno armeno esploso nella regione del Tovuz. Ma gli scontri sono proseguiti anche nei giorni successivi, in un villaggio armeno dove hanno perso la vita sette militari azeri, tra cui anche un generale.

Dall’altra parte, però, il governo armeno accusa quello azero della morte di quattro militari uccisi da alcuni droni in un altro villaggio. Per ora si stimano in tutto 16 vittime, ma le fonti risultano poco attendibili a causa di una verità filtrata dalle reciproche accuse mosse dai due Paesi rivali.

Ad oggi non si conosce ancora la causa che ha riacceso la rivalità tra Armenia e Azerbaigian. Dopo una guerra che in passato ha causato 30.000 morti per la contesa del Nagorno Karabakh, queste nuove tensioni destano molta preoccupazione; a tal proposito, si sta facendo di tutto per evitare un’escalation e aprire i negoziati tra Armenia e Azerbaigian. Tra tutti, Stati Uniti e Russia chiedono il cessate il fuoco. Allo stesso appello si è unito anche Antonio Guterres, segretario delle Nazioni Unite.

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Un conflitto tra Armenia e Azerbaigian potrebbe avere ripercussioni enormi sui già fragili equilibri della politica mondiale. Infatti, se da un lato l’Armenia è membro dell’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva, un’alleanza militare guidata dalla Russia, dall’altro l’Azerbaigian è un paese musulmano molto legato alla Turchia, membro della Nato. Come è noto a tutti, tra Russia e Turchia non corre buon sangue e allo stesso modo tra la Russia e la Nato.

Allo stesso tempo, però, si pensa che l’essere inseriti all’interno di un quadro geopolitico così complesso possa scoraggiare Armenia e Azerbaigian dal dare avvio a un nuovo conflitto.

Francesco Ambrosio

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