Nomine, Mef deposita liste cda Enel, Eni, Leonardo e Poste(Altre News)

Patuanelli:"liquidità anche in 24 ore se pratica completa" - Catalfo: "Per reddito emergenza da 400 a 800 euro"

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Nomine, Mef deposita liste cda Enel, Eni, Leonardo e Poste

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Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha provveduto a depositare le liste per il rinnovo del consiglio di amministrazione di Poste Italiane e, di concerto con il Ministero per lo Sviluppo economico, le liste per il rinnovo degli organi sociali di Enel, Eni e Leonardo. Lo comunica il Mef in una nota.

"Il Governo - si legge nella nota - intende esprimere un sentito ringraziamento ai Presidenti Patrizia Grieco, Emma Marcegaglia, Giovanni De Gennaro e a tutti i Consiglieri di amministrazione uscenti per il loro rilevante apporto al raggiungimento degli importanti risultati industriali e strategici ottenuti in questi anni".

Saranno presentate nei prossimi giorni, a quanto s’apprende, le liste per il rinnovo dei consigli di amministrazione di Terna, Enav e Mps.

Michele Alberto Fabiano Crisostomo, Francesco Starace, Alberto Marchi, Costanza Esclapon, Mirella Pellegrini, Mariana Mazzucato: sono questi i componenti del nuovo consiglio di amministrazione di Enel. E’ quanto prevede la lista depositata dal Mef con riferimento all’assemblea degli azionisti di Enel S.p.A., convocata per il prossimo giovedì 14 maggio. Il Ministero è titolare del 23,585% del capitale.

Luciano Carta, Alessandro Profumo, Carmine America, Pierfrancesco Barletta, Elena Comparato, Paola Giannetakis, Federica Guidi, Maurizio Pinnarò, Ivana Guerrera, Novica Mrdovic Vianello. Questi i componenti della lista depositata dal Mef per la nomina del nuovo consiglio di amministrazione con riferimento all’assemblea degli azionisti di Leonardo S.p.A., convocata per il 13 maggio. Il Ministero è titolare del 30,2% del capitale.

Maria Bianca Farina, Matteo Del Fante, Bernardo De Stasio, Daniela Favrin, Elisabetta Lunati, Davide Iacovoni. Questi i componenti del nuovo consiglio di amministrazione di Poste Italiane, indicati dalla lista depositata dal Mef con riferimento alla prossima assemblea degli azionisti di Poste Italiane convocata per il 15 maggio. Il Mef è titolare del 29,26% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti di un ulteriore 35%.

Lucia Calvosa, Claudio Descalzi, Ada Lucia De Cesaris, Nathalie Tocci, Emanuele Piccinno, Filippo Giansante. E’ quanto prevede la lista depositata dal Mef, con riferimento all’assemblea degli azionisti di Eni S.p.A., convocata per il prossimo 13 maggio. Il Mef è titolare del 4,34% del capitale e per il tramite di Cassa Depositi e Prestiti (partecipata all’82,77% dal Mef) di un ulteriore 25,76%.

Coronavirus,Patuanelli:"liquidità anche in 24 ore se pratica completa"

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Per i prestiti fino a 25mila euro previsti per le imprese dal decreto liquidità e per i quali da oggi si può fare richiesta, "dal momento in cui la pratica è stata completata, anche in 24 ore si può ottenere la liquidità". Lo ha detto Antonio Patuelli, presidente dell’Abi, ai microfoni di ’Circo Massimo’ su Radio Capital. Questo se, dice senza riferirsi direttamente al caso Inps, "se non scoppiano i computer che ricevono la documentazione". Oggi, ha continuato Patuelli, "dovrebbe essere tutto regolare, perché sabato e domenica sono stati utilizzati per lavorare. Se poi ci saranno disfunzioni va ricordato che il mondo bancario non è un sistema, né un orologio dove tutto funziona".

Inoltre, "non bisogna andare in filiale - ha ricordato il presidente dell’Abi - si fa tutto via email, perché non è che andando in filiale vengano date le banconote. Ci sarà un bonifico sul conto corrente, le carte vanno mandate via email. Non c’è una graduatoria, ci sono mesi per fare questa operazione".

Catalfo: "Per reddito emergenza da 400 a 800 euro"

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Il reddito di emergenza sarà ’’una misura che possa durare qualche tempo, erogata sulla base del nucleo familiare, con una base di partenza di 400 euro fino a un tetto massimo di 800 euro’’ in base al numero di componenti. Lo afferma la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in un’intervista a Fanpage su Facebook.

Catalfo spiega inoltre che ’’è allo studio uno strumento attivo’’ per i lavoratori, che si trovano nella situazione di riduzione dell’orario, ’occupando’ le ore libere nella formazione. ’’Non sarebbe più uno strumento passivo come la cig ma uno strumento attivo’’ è la proposta della ministra del Lavoro. ’’In questo modo manteniamo il lavoratore sul posto di lavoro, con maggiori competenze e sgraviamo un po’ l’impresa del costo, utilizzando le risorse che vengono dall’Europa’’. ’’Il valore aggiunto sarebbe non solo per le imprese ma anche per il lavoratore’’.

Catalfo annuncia poi che ’’nei prossimi giorni ci sarà un confronto con le parti sociali’’ sulla progetto di introdurre dei ’’turni per i lavoratori per farli arrivare scaglionati’’ sui posti di lavoro. La misura, spiega, ’’è ancora in una fase di studio ed elaborazione, per avere un percorso condiviso’’.

Quanto allo smart working, ’’stiamo lavorando su un voucher incentivi per la connettività, per acquisire servizi per famiglie e imprese’’. Prima del coronavirus, ricorda, ’’era uno strumento utilizzato ma non diffuso, adesso è uno strumento molto diffuso che probabilmente verrà utilizzato nella fase di riapertura delle imprese’’, sottolinea. Il governo sta quindi pensando di ’’realizzare una rete, quanto più ampia possibile, per poter fare utilizzare a tutti in modo non discriminato tra territori, strumenti del genere’’ e ’’dare la possibilità a tutte le famiglie di poter accedere a internet e quindi agevolare il lavoratore in questo senso’’.

Redazione

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