NUOVO DUELLO TRUMP-BIDEN?

“Lo scenario più probabile”. L’ex tycoon si ricandiderebbe per correre alla Casa Bianca nel 2024

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Ancora tu? Ma non dovevamo vederci più?”. Basterebbe uno dei versi più famosi di Lucio Battisti per riassumere i probabili pensieri di Joe Biden e Donald Trump alle prossime elezioni presidenziali. Un nuovo duello per la Casa Bianca nel 2024? Parrebbe lo scenario più probabile, secondo uno degli uomini più vicini al Presidente statunitense. “Biden sa che la rivincita con Trump è una possibilità molto reale” spiega in un’intervista ad Axios Ron Klain, capo dello staff. Nel mentre sul versante repubblicano si consuma una resa dei conti per assumere il controllo del partito. “Non sottovaluterei Trump come rivale se scegliesse di correre” ha ammesso, ponendo l’accento sul fatto sui “presidenti in carica per i loro traguardi”: “Biden ne sta mettendo insieme molti” mentre “Trump ha archiviato il 2020 con cattivi risultati”. Piccola curiosità statistica: sarebbe un duello tra “anziani”, tra tre anni Biden avrebbe 81 anni e Trump 77. L’attuale Capo di Stato è già il più anziano della storia degli Stati Uniti. E ha già annunciato di volersi ricandidare sempre con Kamala Harris. O almeno questo sarebbe la sua aspettativa: “Ho grande rispetto del fato, non sono mai stato capace di programmare con certezza un periodo di tre anni e mezzo”. Trump, invece, ha lasciato intendere la sua intenzione di competere per un secondo round ma non ha ancora sciolto le riserve.

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La nipote Mary e vari analisti, tuttavia, ritengono che lo faccia solo per proseguire nella sua raccolta fondi e rimanere al centro della scena politica per proteggere i propri interessi e difendersi meglio nelle inchieste che minano la sua immagine. L’ex presidente, in ogni caso, sta fortificando la sua presa sul Partito Repubblicano; sta forzando i suoi ad allinearsi alle sue posizioni e selezionando sin da ora i suoi candidati per le primarie di Midterm del 2022. A dimostrazione vi è il voto con cui mercoledì scorso il partito rimuoverà dalla presidenza repubblicana alla Camera Liz Cheney, la “ribelle”, rimpiazzandola con una fedelissima di Trump. Trattasi delle 36enne Elise Stefanik, eletta sette anni orsono come la più giovane donna del Congresso. Curriculum di tutto rispetto: laurea ad Harvard, un periodo trascorso sotto George Bush jr.; ha assunto a lungo posizioni moderate e poi contro Donald Trump, salvo poi sposarne le ideologie, accuse di brogli comprese.

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Al contrario, la Cheney è stata tagliata fuori per aver votato a favore del secondo impeachment contro il tycoon dopo l’assalto al Congresso e per aver fortemente criticato le accuse di brogli. Aveva provato a scommettere su un partito senza Trump, pagando lo scotto di un rischio più che azzardato. L’ex presidente, inoltre, ha chiesto la testa anche del leader Mitch McConnell, definito un inetto.

Francesco Bulzis

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