NETANYAHU CONTRO OLMERT

In Israele prende il via il processo tra i due ex premier

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È possibile immaginare un grande ring e i due contendenti agli angoli opposti. Il campo di battaglia sarebbe il tribunale di Tel Aviv, i due sfidanti Benyamin Netanyahu ed Ehud Olmert. Il secondo viene accusato di diffamazione dal primo, che chiede un risarcimento di più di 200 mila dollari, che corrispondono a 837 mila shekel, 269 mila per la valuta americana. A scatenare l’incidente diplomatico interno sono le parole dell’ex premier, che ha apostrofato la famiglia di Bibi(Netanyahu) con l’epiteto “malata di mente”. La pesante e infelice dichiarazione risale ad aprile del 2021. Nella giornata di lunedì scorso un giudice aveva proposto un compromesso, secondo quanto riporta un portavoce di Netanyahu. L’attuale leader dell’opposizione israeliana aveva commentato quelle accuse con un “brutte e palesi bugie”.

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In un’udienza preliminare, cui avevano preso parte entrambi i protagonisti di questa storia, il giudice aveva chiesto a Olmert su quali basi aveva posto la sua dichiarazione. La risposta del predecessore di Bibi era stata una consultazione, effettuata da lui stesso, con persone vicine alla famiglia del suo successore. Questo è quanto emerge dai rapporti resi pubblici dalle agenzie di stampa israeliana. Proponendo appunto un compromesso Amit Yariv, l’ago della bilancia di questa faccenda, aveva suggerito che le dichiarazioni di Olmert fossero solo sue opinioni e una constatazione di una presunta realtà dei fatti. Proposta declinata, stando a quanto riportato da quelle zone. All’udienza succitata erano presenti anche la moglie e il figlio di Netanhyau, Sara e Yair, quest’ultimo una figura di estrema destra sui social network. In tutto questo, tuttavia, Bibi non è soltanto parte lesa.

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Le parole del suo rivale in questa causa risalgono all’indomani delle elezioni parlamentari israeliane, appunto, ad aprile. All’epoca era venuto fuori un presunto scandalo ai danni del capo degli oppositori, che si era rifiutato di dimettersi dalla posizione di leader durante il processo per frode, violazione della fiducia e accettazione di tangenti. Incassata questa poco onorevole tripletta, l’ex premier è passato al contrattacco: “Olmert cerca compulsivamente di fare del male a me, alla mia famiglia e al loro buon nome”. La difesa prima di Olmert stesso, oltre quella fornita al giudice Yariv, si era basata sul suo “riflettere le opinioni del pubblico israeliano e dei leader internazionali”. In aggiunta aveva chiesto un esame psichiatrico della famiglia del rivale. Richiesta assolutamente non basata su congetture, visto che i media locali avevano ripetutamente riferito di presunti violenti scoppi di rabbia di Sara Netanyahu. La moglie del leader del partito Likud era stata anche citata in giudizio, nonché addirittura condannata, per molestie da parte di diversi suoi ex colleghi. Tanta carne al fuoco, e l’appuntamento con la verità è fissato a questa settimana.

Francesco Bulzis

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