NEL SILENZIO DELLO STADIO “ALLIANZ” LA JUVE VOLA IN FINALE

SARRI: “GRAN PRIMA MEZZ’ORA. BELLO TORNARE IN CAMPO, MA CI MANCANO I TIFOSI”

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In un clima surreale è tornato il grande calcio anche in Italia. Dopo circa tre mesi di stop, infatti, il calcio giocato ha riaperto ufficialmente i battenti con la semifinale di Coppa Italia tra Juventus e Milan.

Una ripartenza che, al di là dell’importanza del match, ha segnato, di fatto, il ritorno alla quasi normalità. E le aspettative non sono state disattese nonostante lo stadio vuoto e la gara giocata in un silenzio assordante.

Ma è stata anche la prima giornata con il nuovo protocollo di garanzia sanitaria, con le mascherine e il distanziamento sociale per tutti i presenti a bordocampo e con i festeggiamenti contenuti. Ma alla fine della partita è arrivato anche il primo verdetto.

In attesa di conoscere anche il nome dell’altra finalista che verrà fuori dalla gara di questa sera tra Napoli e Inter, infatti, è la Juventus la prima squadra a qualificarsi per la finale di Coppa Italia del 17 maggio grazie a due pareggi (di cui 1-1 nel match d’andata).

FORMAZIONI E COMMENTI – Con il 4-3-3 Maurizio Sarri schiera: Buffon; Danilo, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Dybala, Cristiano Ronaldo. Con il 4-2-3-1, invece, Stefano Pioli manda in campo: Donnarumma G.: Conti, Kjaer, Romagnoli, Calabria; Kessie, Bennacer; Paquetà, Calhanoglu, Bonaventura; Rebic.

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I bianconeri pareggiano 0-0 e passano meritatamente in finale in virtù delle maggiori occasioni create nell’arco dei novanta minuti e di un dominio, pressoché costante, soprattutto nel primo tempo con Ronaldo che fallisce addirittura un calcio di rigore. Il Milan, invece, soffre la troppa velocità della Juventus e paga l’espulsione del centravanti Rebic, unico punto di riferimento in attacco per i rossoneri già privi dello svedese Ibrahimovic. Meglio nella ripresa quando Pioli inserisce Leao, ma la squadra di Maurizio Sarri, forte del pareggio dell’andata (1-1 al “Meazza” lo scorso 13 febbraio) e con l’uomo in più, controlla in sicurezza il match fino al termine.

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Dopo tre mesi senza giocare - ha dichiarato ai microfoni Rai il tecnico della Juventus, Maurizio Sarri - tornare in panchina è una bella sensazione anche se ci manca l’apporto del pubblico. Per quanto riguarda la squadra sono rimasto molto soddisfatto per quanto fatto soprattutto nei primi trenta minuti. Abbiamo fatto circolare la palla a grandissima velocità anche a parità numerica. Poi siamo andati calando nei ritmi e nell’intensità mentale finendo col perdere lucidità, ma questo è normale. La squadra però nelle ultime partite non ha concesso niente agli avversari. Ronaldo e tutti gli altri giocatori son rimasti settanta giorni sul divano e farli tornare alla completa efficienza fisica e mentale non è facile per nessuno. E questa non è una situazione precampionato, perché è molto peggio. Ronaldo, poi, non è abituato a sbagliare i rigori e qualche ripercussione mentale può averla avuta. Le tre sostituzioni? Ho fatto una cazzata. Con queste cinque sostituzioni mi son fatto prendere dall’entusiasmo, ma cambiare tre giocatori in un colpo solo può squilibrare la squadra. Comunque l’importante è che siamo andati in finale”.

(Foto da legaseriea.it, adnkronos.com Fotogramma e Afp – si ringrazia)

Rino Lorusso

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