NEL MONDO OLTRE 60MLN I CASI ACCERTATI E 1,4 MLN I MORTI

In Italia 29mila contagi e 822 morti. Crisanti:"Picco superato, ma avremo ancora tanti morti"

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cms_20133/johns-hopkins-university-1580683593.jpgNel mondo oltre 60 mln i casi accertati e 1,4 mln i morti

Sono 60.392.439 i casi di coronavirus accertati a livello globale dall’inizio della pandemia, con 1.421.308 decessi e 38.704.717 guariti. Lo rileva l’osservatorio della Johns Hopkins University.

Il Paese più colpito rimangono gli Stati Uniti, con 12.772.653 casi accertati, 262.222 decessi e 4.835.956 guariti.

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cms_20133/2_Min_Sanita.jpgIn Italia 29mila contagi e 822 morti

Sono 29.003 i nuovi contagi da coronavirus in Italia segnalati oggi nel bollettino del ministero della Salute. Sono stati registrati altri morti 822 morti che portano il totale a 52.850 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia. Nelle ultime ore sono stati eseguiti 232.711 tamponi.

LOMBARDIA - Sono 5.173 i nuovi contagi da coronavirus e 155 i morti che portano il totale a 21.005 dall’inizio dell’emergenza legata all’epidemia.

CAMPANIA - Sono 3.008 i nuovi contagi e 49 i morti che portano il totale a 1.483.

CALABRIA - Sono 397 i nuovi contagi e 4 i morti.

LAZIO - Sono 2.260 i nuovi contagi e 69 i morti.

ABRUZZO - Sono 570 i nuovi contagi e 20 i morti.

VALLE D’AOSTA - In Valle d’Aosta sono 44 i nuovi contagi e 5 i morti, che portano il totale delle vittime a 302 da inizio emergenza.

MARCHE - Nelle ultime ore sono stati testati 2905 tamponi, 519 i positivi: 148 in provincia di Macerata, 110 in provincia di Ancona, 102 in provincia di Pesaro-Urbino, 60 in provincia di Fermo, 78 in provincia di Ascoli Piceno e 21 da fuori regione. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione Marche.

TOSCANA - Sono 1.351 i nuovi contagi.

cms_20133/Andrea_Crisanti.jpgCrisanti:"Picco superato, ma avremo ancora tanti morti"

"Il rapporto all’11,2% tra i tamponi positivi e quelli processati ci dice che la percentuale dei positivi sta scendendo ed è un fatto che è indipendente dal numero dei tamponi fatti. E quindi è un segno che la trasmissione sta calando, probabilmente abbiamo passato il picco.

Anzi sicuramente". Lo dice il virologo Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia dell’Università di Padova intervistato su RaiNews24 nel corso della trasmissione ’Studio24’.

Ma "il numero dei morti" di Covid-19, "purtroppo, è destinato a rimanere stabile perlomeno per altre 2 o 3 settimane, magari con leggeri cali. Purtroppo i decessi riflettono le infezioni che si sono verificate 2, 3 settimane fa, quando l’Italia stava nella fase esponenziale. Registreremo quotidianamente ancora tanti decessi, speriamo non a questi ritmi, ma saranno ancora numeri importanti". Il virologo ricorda che "purtroppo la curva dei decessi non è parallela a quella dei contagi. Lo abbiamo imparato dalla prima ondata", sottolinea.

Poi le scuole. "E’ esclusivamente una questione di metodo - afferma Crisanti - Abbiamo gli strumenti per verificare qual è l’impatto della riapertura delle scuole? Se sì riapriamo, se è no è chiaro che dobbiamo attrezzarci".

Quanto agli impianti sciistici, "il grafico dei morti ci fa riflettere che ci sono altri problemi di carattere sociale e morale, perché io, onestamente, non penserei di andare a sciare sapendo che ci sono ancora centinaia di morti al giorno. Sono scelte personali e sicuramente gli operatori sciistici hanno il diritto di lavorare, però sappiamo che come si allentano presa e attenzioni sull’emergenza, sicuramente si dà una possibilità al virus di trasmettersi".

"Penso ci debbano essere, e sicuramente ci saranno, delle misure di buonsenso da un lato per salvare la parte economica del Natale - aggiunge - e dall’altro per fare sì che questo non si accompagni a una ripresa dei contagi".

Sollecitato dal conduttore, Crisanti torna poi sulle polemiche legate alle sue affermazioni sui vaccini. "Credo che sul problema della trasparenza dei dati, trasparenza dei contratti, trasparenza sugli effetti collaterali, trasparenza sulle manleve" relativa ai vaccini anti-Covid "tutti noi abbiamo il diritto di sapere" dice il virologo.

"Purtroppo - aggiunge - la comunicazione in televisione non si adatta ad articolare concetti complessi come questo relativo ai vaccini. Ho affidato la mia posizione a una lettera e ho spiegato esattamente qual era la mia visione su questo argomento. Non credo che ci sia da aggiungere altro".

Crisanti spiega che le agenzie regolatorie del farmaco "danno un’autorizzazione che è diversa da un’approvazione. Quindi, quando c’è un’autorizzazione in caso eccezionale, secondo me è meglio se più persone guardano i dati. D’altronde, se facciamo riferimento alle stesse dichiarazioni rilasciate dal direttore generale di Moderna, vediamo che ha detto una cosa che già 2 settimane fa avevo detto io ovvero che non è detto che i vaccinati non siano contagiosi. Sono protetti dalla malattia, ma possono essere contagiosi". E "vorrei ribadire che sul fatto che io sia favorevole ai vaccini non ci sono dubbi".

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