NATIONS LEAGUE: LA GERMANIA INFLIGGE LA PRIMA SCONFITTA (5-2) ALL’ITALIA CHE SCIVOLA AL TERZO POSTO

Mancini: “Un peccato chiudere così. Una sconfitta, però, che non vanifica nulla”.

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Dopo tre risultati utili consecutivi, maturati rispettivamente contro Germania, Ungheria e Inghilterra, l’Italia subisce la prima sconfitta di questa Nations League. Perde, infatti, allo stadio ‘Borussia-Park’ di Mönchengladbach, la gara di ritorno contro la Germania per 5-2 al termine di un match giocato a senso unico dalla squadra di casa.

Una sconfitta amara – la quinta in terra tedesca contro le quattro vittorie azzurre e quattro pareggi su tredici gare disputate – che, unitamente alla vittoria dell’Ungheria, di fatto rivoluziona la classifica del Gruppo 3, Lega A della Nations League.

L’Ungheria, infatti, balza al comando con 7 punti, mentre l’Italia (5) scivola addirittura in terza posizione. Al secondo posto, invece, troviamo la Germania (6) e all’ultimo l’Inghilterra (2).

Tornando alla gara, invece, va detto che la Germania ha dominato e meritato ampiamente la vittoria come dimostrato anche dal passivo pesante inflitto alla squadra di Mancini. Grande ritmo, aggressività, raddoppi in tutte le zone del campo e giocate veloci e di qualità che hanno finito col mettere in seria difficoltà l’Italia soprattutto nella fase difensiva. Mancini ha provato a ridisegnare la squadra, ma senza ottenere gli effetti sperati. L’Italia ha fatto fatica a costruire gioco sbagliando anche i passaggi più semplici in uscita e difendendo con grande sofferenza. Un passo indietro, dunque, non solo nel risultato, ma soprattutto nel gioco e nell’atteggiamento. Una involuzione inspiegabile dopo le prime tre partite che avevano fatto ben sperare. Tanta Germania, è vero, ma anche pochissima Italia. Una serata, insomma, da dimenticare in fretta.

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Un peccato chiudere così - ha esordito il CT della nazionale azzurra, Roberto Mancini, ai microfoni di Rai 1 – anche se questa sconfitta non vanifica nulla. Ci sono difficoltà come queste durante un percorso di rinascita e poi hanno esordito tanti giocatori giovani. Noi abbiamo concesso troppo nel primo tempo, ma abbiamo fatto anche cose buone nonostante il risultato. Loro, poi, sono forti e se non stai attento con questi giocatori rischi. Ci sono stati errori e non abbiamo difeso bene come squadra”.

LA PARTITA IN SINTESI

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Con il 4-2-3-1 il CT tedesco, Flick, schiera: Neuer; Klostermann, Sule, Rudiger, Raum; Kimmich, Gundogan; Hofmann, Muller, Sanè; Werner.

Con il 4-3-3, invece, il CT azzurro, Mancini, manda in campo: Donnarumma; Calabria, Mancini, Bastoni, Spinazzola; Frattesi, Cristante, Barella; Politano, Raspadori, Gnonto.

Primo tempo ben giocato soprattutto dalla Germania. La prima clamorosa occasione, tuttavia, è per l’Italia. Raspadori (7’), ben servito da Politano, effettua un tiro al volo da posizione ravvicinata, ma Neuer para sulla linea di porta. Poco dopo, però, la Germania passa in vantaggio con Kimmich (10’) lasciato inspiegabilmente solo in area di rigore. Reagiscono gli azzurri con Cristante (21’), ma il colpo di testa, sugli sviluppi di un calcio di punizione, finisce di poco oltre la traversa. La partita resta piacevole soprattutto per merito di una buona Germania. Ci provano, così, Hofmann (33’), Sane (39’) e Werner (41’), ma Donnarumma si fa trovare sempre pronto. Nulla può, tuttavia, sul calcio di rigore trasformato da Gundogan (45+4’) per un fallo in area di Bastoni su Kovacs. Nella ripresa l’Italia inizia meglio, ma dopo la pericolosa conclusione di Cristante (46’), i tedeschi vanno ancora in gol con Muller (50’) e Werner (67’ e 69’). Sul 5-0, tuttavia, l’Italia trova il gol della bandiera con Gnonto (78’) e poi, nel finale, accorcia ulteriormente con Bastoni (90+3’).

(Foto da adnkronos.com, Fotogramma e Afp - si ringrazia)

Rino Lorusso

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