Marino Marini’s "Visual Passions" at Guggenheim Collection

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Marino Marini. Visual Passions is the first retrospective dedicated to Marino Marini (1901 – 1980) and it intends to contextualize Marini’s work in a broader art historical context.

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The intimate galleries of the Peggy Guggenheim Collection, the exhibition’s second venue after Palazzo Fabroni in Pistoia, allow an unprecedented, concentrated and close examination of more than fifty sculptures by Marino Marini. These are exhibited together with twenty additional works ranging from antiquity to the 20th century which lend comparison to Marini’s work.

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The exhibition allows for an intensive dialogue between Marini’s sculptures and those from the Italian plastic tradition which interested the artist—the great models of the 20th century and important examples of the sculptural tradition from past centuries: Egyptian, ancient Greek and Etruscan antiquities, Medieval, Renaissance and 19th-century sculpture which have never before been exhibited at Palazzo Venier dei Leoni. Such dialogue offers a new and critically innovative point of view on the themes addressed by Marini, moving beyond the limits of chronology, styles and periods. Following Marini’s artistic production from the 1920s to the 1950s, each room displays aspects of this dialogue. More than 70 works are exhibited in the temporary exhibition galleries as well as in the museum’s Project Rooms and the adjoining veranda.

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The exhibition is curated by Barbara Cinelli and Flavio Fergonzi with the collaboration of Chiara Fabi, and it has been overseen by a scientific committee comprised of the curators and Philip Rylands, Salvatore Settis, Carlo Sisi and Maria Teresa Tosi.

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Marino Marini. Visual Passions is accompanied by a comprehensive catalog, published by Silvana Editoriale, with essays by the curators Flavio Fergonzi, Barbara Cinelli, contributions by Chiara Fabi, Gianmarco Russo, Francesco Guzzetti and a complete list of works.

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The exhibition is made possible thanks to the support of Lavazza, Global Partner of the Solomon R. Guggenheim Foundation. This collaboration, which began four years ago, shows the avant-garde spirit and value that Lavazza has displayed since its foundation in Turin in 1895.

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The exhibitions of the Peggy Guggenheim Collection are supported by the Institutional Patrons – EFG, Lavazza, Regione del Veneto by the Guggenheim Intrapresæ and by the Advisory Board of the museum. The educational programs related to the exhibition are funded by the Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz.

cms_8931/bandiera_Italiana_-_Copia.jpgMostre in corso a Venezia.

Le "Passioni Visive" di Marino Marini presso la Collezione Guggenheim di Venezia

Marino Marini. Passioni visive è la prima retrospettiva mai realizzata dedicata a Marino Marini (1901 – 1980) che ambisce a situare organicamente l’artista pistoiese nella storia della scultura.

L’intimità degli ambienti della Collezione Peggy Guggenheim, seconda tappa della mostra dopo Palazzo Fabroni a Pistoia, consente una inedita lettura, concentrata e ravvicinata, di più di cinquanta sculture di Marino Marini e di venti opere, dall’antichità al ’900, con cui la scultura di Marino si è confrontata.

In questo modo viene privilegiato un dialogo serrato tra le sue sculture e quelle della tradizione plastica cui l’artista ha fatto riferimento. Sono i grandi modelli della scultura del ’900 con cui Marino entrò in dialogo, e, soprattutto, alcuni importanti esempi di scultura dei secoli passati, mai esposti prima nelle sale di Palazzo Venier dei Leoni: dall’antichità egizia a quella greco-arcaica ed etrusca, dalla scultura medievale a quella del Rinascimento e dell’Ottocento. Un simile dialogo offre un nuovo punto di vista, inaspettato e criticamente innovativo, intorno ai temi affrontati dallo scultore, travalicando le gabbie della cronologia, degli stili e delle periodizzazioni. In un percorso della produzione di Marino Marini esteso dagli anni ’20 agli anni ’50, ogni sala mette in scena alcuni episodi di questo dialogo. Con oltre 70 opere, l’esposizione è allestita negli spazi delle mostre temporanee, nonché nelle Project Rooms del museo e nella veranda adiacente tali spazi.

La mostra è a cura di Barbara Cinelli e Flavio Fergonzi, con la collaborazione di Chiara Fabi e si avvale di un Comitato scientifico composto dai curatori e da Philip Rylands, Salvatore Settis, Carlo Sisi e Maria Teresa Tosi.

La mostra Marino Marini. Passioni visive è accompagnata da un’esaustiva pubblicazione, edita da Silvana Editoriale, con saggi dei curatori Flavio Fergonzi, Barbara Cinelli, contributi di Chiara Fabi, Gianmarco Russo, Francesco Guzzetti e un ampio apparato iconografico.

La mostra è realizzata grazie al sostegno di Lavazza in qualità di Global Partner della Fondazione Solomon R. Guggenheim. Tale collaborazione, nata quattro anni fa, evidenzia come l’avanguardia sia un valore innato e fonte d’ispirazione per Lavazza fin dalla sua fondazione a Torino nel 1895.

Il programma espositivo della Collezione Peggy Guggenheim è sostenuto dagli Institutional Patrons - EFG, Lavazza, e Regione del Veneto, da Guggenheim Intrapresæ e dal Comitato Consultivo del museo.

I progetti educativi correlati all’esposizione sono realizzati grazie alla Fondazione Araldi Guinetti, Vaduz.

Domenico Moramarco

Tags: Marino Marini Peggy Guggenheim Visual Passions

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