Manovra, nodo risorse al vertice della maggioranza (Altre News)

Conte: "Evitare lockdown, siamo stanchi" - Salvini contro ipotesi coprifuoco: "Virus non va a letto alle 21.30"

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Manovra, nodo risorse tiene banco al vertice della maggioranza

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Il tema delle risorse da stanziare per gli interventi della manovra è al centro della lunga trattativa al vertice di maggioranza a Palazzo Chigi. A quanto si apprende, alla riunione, che va avanti ormai da ore, hanno passato in rassegna le varie misure in cantiere, dall’assegno unico alle misure per il lavoro, e i relativi stanziamenti, indicati nel Dpb in percentuale rispetto al Pil, non in valori assoluti. Il confronto ha interessato anche gli aspetti generali della riforma Irpef, senza entrare nel dettaglio dell’intervento sulle aliquote visto che l’intervento dovrebbe peraltro partire nel 2022. La riunione, per discutere della manovra da 40 miliardi di euro circa, è iniziata attorno alle 22 alla presenza del ministro dell’Economia Roberto Gualtieri, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Riccardo Fraccaro, il vice ministro Laura Castelli (M5S), il sottosegretario al Mef Maria Cecilia Guerra e il presidente della commissione Finanze alla Camera Luigi Marattin (Iv). Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte si è invece unito al vertice intorno alle 23.30, di rientro da Genova.

Conte: "Evitare lockdown, siamo stanchi"

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"Siamo tutti preoccupati per la seconda ondata, che sta stressando i sistemi sanitari e i tessuti sociali". Sono le parole del premier Giuseppe Conte al Festival di Limes. "Siamo anche stanchi, i nostri cittadini sono stanchi, vengono da una prova durissima, per questo non entriamo nel pieno rispetto delle regole elementari, la formula più importante per affrontare nuova ondata" ed "evitare il lockdown". "Non dico che è meno pericolosa la seconda ondata, dobbiamo affrontarla con una strategia diversa, nuova, che non prevede più il lockdown, più mirata, rispettando le regole del distanziamento e auto proteggendosi".

Salvini contro ipotesi coprifuoco: "Virus non va a letto alle 21.30"

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Il coprifuoco notturno, che secondo indiscrezioni potrebbe essere una delle prossime misure anti-Covid, non piace a Matteo Salvini. "Il coprifuoco si fa in tempi di guerra, non penso che il virus vada a letto alle 21.30. Mi spieghino l’evidenza scientifica per cui posso girare per Milano fino alle 21 e poi devo andare a casa, mi sembrano cose strampalate e prive di senso", dice il leader della Lega a margine della sua visita alla Fiera BiMu, a Rho. Tra l’altro, "tutti a casa dopo le nove di sera significa ammazzare la seconda potenza industriale. L’Italia è bellezza ma anche industria pesante e manifattura", sottolinea.

"Gli italiani dal Governo si aspettano chiarezza, certezze, non supposizioni, idee. Chi dice ’forse facciamo il Lockdown a Natale’ commette un crimine ai danni del popolo italiano: non è ammesso il ’forse’, il ’vedremo’". "In azienda non puoi dire ’forse’. Se ci sono dati scientifici si traggano le conseguenze da quelli". Piuttosto, "chiediamo al Governo di prendersi la responsabilità delle sue scelte. Cos’è stato fatto per prevenire la seconda ondata in queste mesi. Non vorrei che qualcuno si fosse seduto, sperando che il buon Dio ce la mandasse buona. L’Italia - ribadisce - non si può permettere un secondo lockdown generalizzato".

Redazione

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