MONDIALI DI LONDRA 2017: UN AMARO BILANCIO PER GLI AZZURRI

GIOMI: “C’È CHI SI È ACCONTENTATO E QUESTO NON È ACCETTABILE”

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E’ da poco terminata a Londra la sedicesima edizione dei Mondiali di Atletica Leggera ed in casa Italia è tempo di bilanci. Gli azzurri chiudono al 35° posto conquistando una sola medaglia: il bronzo della 20 km di marcia di una tenace Antonella Palmisano che, già alle Olimpiadi di Rio de Janeiro 2016, aveva sfiorato il podio classificandosi quarta (sempre nella 20 km).

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Per il resto, al di là della prestazione della pugliese, è stata una delusione generale ed un risveglio amaro. Non è il peggior risultato della storia dell’atletica azzurra, da Helsinki 1983 a Londra 2017, ma poco ci manca. Da Berlino 2009 (solo una medaglia di bronzo con Giorgio Rubino nella marcia 20 km), in realtà, la delegazione azzurra ha iniziato una parabola discendente sia in termini di medaglie che di classifiche a punti. A Daegu 2011 ci fu solo il bronzo di Antonietta Di Martino nel salto in alto, mentre a Mosca 2013 l’unica medaglia (argento) fu assegnata a Valeria Straneo nella maratona. Nei mondiali di Pechino 2015, infine, l’Italia tornò addirittura senza medaglie. Nella classifica a punti, invece, l’Italia ha raggiunto sicuramente il peggior risultato di sempre; si è classificata trentatreesima con 9 punti e 2 soli finalisti (su strada). Sembrano lontani i tempi di Göteborg 1995, quando gli azzurri si piazzarono sesti con 63 punti. Per ritrovare l’oro, invece, bisogna risalire a Edmonton 2001 con Fiona May nel salto in lungo.

A fronte di questi numeri, è chiaro che il bronzo della pugliese, Antonella Palmisano, non può essere considerato come il risultato del lavoro di una organizzazione e di un intero movimento nazionale, ma semplicemente il risultato di un lavoro individuale.

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“È evidente che alcune prestazioni non sono state all’altezza di quanto ci aspettavamo - ha dichiarato ilPresidente della Fidal, Alfio Giomi sul sito della Federazione – ed è difficiledare un giudizio unico per tutti. C’è chi si è accontentato di essere andato a Londra e questo non è accettabile”.

(Foto Leanza e Colombo/FIDAL- Si ringrazia)

Rino Lorusso

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