MATURITÀ 2022

Si parte con la prima prova scritta

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cms_26514/0.jpegPer 539.678 studenti e studentesse ha inizio l’esperienza del primo vero esame della propria vita, di cui si custodirà sempre traccia nella memoria, tante sono le dinamiche emotive e relazionali implicate. L’esame di maturità, che si sostiene a conclusione della scuola superiore di 2° grado, da sempre è metafora di un importante rito di passaggio e mette in grande agitazione i maturandi perché consapevoli di dover raccogliere i frutti di un intero percorso formativo e di crescita personale.

Negli anni la linea di indirizzo è stata quella di valorizzare l’evoluzione compiuta nel tempo dallo studente, facendo leva sui punti di forza e sulle competenze verso le quali ciascuno si è dimostrato più predisposto, gettando le basi di una valutazione che da sommativa diventa sempre più formativa al di là del peso specifico che possa avere il voto finale.

Infatti il ministro Patrizio Bianchi, in un’intervista ai microfoni di Fabio Fazio si è così espresso: “Ci saranno verifiche su quello che hanno svolto i ragazzi e la valutazione che è importante vista all’interno di un percorso, non avrà un carattere aggressivo ma sarà una valutazione serena come la nostra scuola ha sempre fatto”.

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Si inizia con la prova scritta di italiano che è predisposta su base nazionale: si dovrà scegliere tra sette tracce ministeriali quella più consona alle proprie capacità e preparazione. Seguirà la seconda prova scritta, ribattezzata “tesi di diploma”, che avrà un carattere multidisciplinare in quanto basata sulle tematiche d’indirizzo che caratterizzano il percorso di studi. Quest’anno sarà organizzata dai singoli Istituti e docenti e verterà sugli argomenti effettivamente affrontati, tenendo anche conto della situazione pandemica. Ricordiamo che questa sarà la terza Maturità in epoca Covid, si svolgerà in presenza e l’uso della mascherina non sarà obbligatorio qualora vengano rispettate tutte le misure di distanziamento previste dal protocollo di sicurezza.

L’ultima fase prevista è il colloquio che si aprirà con la discussione e il confronto con la Commissione sulla “tesi di diploma”; si potrà spaziare esponendo anche le esperienze del PCTO – Percorso per le Competenze Trasversali e l’Orientamento.

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Puntati i riflettori su mezzo milione di studenti che stanno affrontando la prova, non ci resta che augurare loro di poter esprimersi al meglio, di riuscire a declinare gli alfabeti del cervello e del cuore perché siano cittadini sempre più consapevoli e competenti in una realtà in continua evoluzione in cui non si finisce mai di imparare e di formarsi.

Anna Maria Stanca

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