MATTIA BONORA

L’arte della bella Scrittura

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Mattia Bonora è calligrafo e lettering artist, ovvero un artista che fa della scrittura la sua forma espressiva.

Da sempre appassionato di calligrafia, Mattia intraprende lo studio degli stili classici di scrittura, arricchendo nel tempo il proprio bagaglio con corsi di specializzazione e tanta esperienza sul campo.

Il suo percorso nasce dalla passione per i “graffiti”. Partendo dai supporti urbani, l’artista ne sperimenta con successo innumerevoli altri: la carta, il vetro, il legno, il metallo e infine la grafica digitale. Qualunque supporto diventa fra le sue mani il pulpito dal quale proclama la sua grande passione: la scrittura.

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Mattia Bonora

Per chi non fosse avvezzo al linguaggio artistico, Mattia Bonora spiega qual è la differenza tra Calligrafia e Lettering.

“Quando parliamo di Calligrafia, ci riferiamo ad un approccio più gestuale: con l’ausilio di un pennino, di un pennello o di un altro strumento, possiamo tracciare manualmente le nostre linee e le nostre lettere con un unico tratto. È l’arte della bella scrittura, dello scrivere bene.

Quando invece parliamo di Lettering, ci concentriamo sulle singole lettere e sui loro ruoli nell’ambito di una composizione. Pensiamo ad esempio al graffitismo (o writing), manifestazione culturale che si esprime tramite interventi pittorici sul tessuto urbano”.

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Graffito digitale - by Mattia Bonora

Nel corso della sua carriera ha studiato e realizzato nuovi caratteri, spesso partendo dallo studio di stili classici di scrittura, che vengono poi reinterpretati per creare forme e composizioni innovative.

Tutto questo è il primo approccio, quello prettamente manuale: la parte grafica è consequenziale, poiché tutto parte dallo studio e dalla realizzazione artigianale.

Mattia Bonora parla tanto di calligrafia, di scrittura, di manualità nonostante viviamo in una società tecnologica in cui impera il digitale.

“L’insegnamento della bella scrittura - spiega l’artista - è stato purtroppo tolto dalle scuole tra la fine degli anni ’60 e l’inizio degli anni ’70. Così i bambini di ieri che non hanno ricevuto questo insegnamento, diventano gli insegnanti di oggi che non sono in grado di trasmettere questo insegnamento. Da qui nasce tutta una serie di problemi legati al mondo della scrittura”.

Mattia Bonora è una mosca bianca in questo senso: pur essendo un ragazzo giovane, ha sempre avuto questa passione per la bella scrittura che cerca di trasmettere anche attraverso l’insegnamento: da qui le collaborazioni con le scuole, a partire dalle classi elementari fino a quelle universitarie.

Trattare questo argomento a livello scolastico non implica soltanto l’aspetto artistico o estetico ma va anche a toccare situazioni delicate come quelle della disgrafia - disturbo di apprendimento della scrittura -o anche la semplice prensione, cioè come impugniamo la matita o la penna, cosa che oggi non viene più insegnata.

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Calligrafia by Mattia Bonora

Sembrerebbe una cosa irrilevante ma il non impugnare correttamente lo strumento con il quale si scrive può dar luogo a importanti problemi di salute. Se ad esempio un bambino, per poter vedere cosa scrive, deve inclinare troppo la testa o assumere posizioni innaturali con il corpo rischia, con il tempo, di sviluppare danni alla vista e alla colonna vertebrale.

Purtroppo questo aspetto è molto sottovalutato e meriterebbe più attenzione da parte degli educatori: l’arte non è soltanto estetica e armonia ma è anche una “madre” che accompagna e istruisce l’essere umano in tutte le fasi della sua esistenza, fin nei minimi dettagli.

Un altro fattore che contribuisce ad acuire questo problema è il fatto che anche a scuola i ragazzi, anziché scrivere manualmente, digitano i testi con il tablet o il computer: ciò li disabitua a comporre lettere e frasi in maniera corretta, ordinata e esteticamente accettabile. In più, oltre a non saper scrivere bene, sviluppano problemi di memoria: è infatti dimostrato che chi prende appunti manualmente assimila meglio e di più rispetto a chi lo fa digitalmente.

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Insieme al fratello Stefano, illustratore, con il quale ha creato un brand - i “Bonora Brothers” - ha realizzato un progetto per Philip Plein che li ha portati in giro per il mondo per decorare le vetrine dei negozi di questo stilista. Ma non è certo l’unico brand con il quale hanno collaborato. Per citarne alcuni: Levis, Nespresso, Huawei, Nestlé, Moncler, Louis Vuitton.

Un giovane artista in gamba Mattia Bonora che fa della scrittura la sua bandiera, sia nel campo prettamente visivo, sia in quello educativo: la scrittura come arte e l’arte come maestra di vita e di comportamento.

L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

International Web Post - nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani - si fa portavoce di questa realtà, dando voce ad una realtà editoriale che è parte del nostro patrimonio culturale. #socialtvlbocca

Dove trovare Mattia Bonora:

https://www.bonorabrothers.it/

https://www.facebook.com/mattia.bonnors

https://www.instagram.com/mattiabonora/

Simona HeArt

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