MATTARELLA:"SI CONCLUDE IL MIO MANDATO, 7 ANNI IMPEGNATIVI"

Draghi, Casellati, Fico, Di Maio, Speranza, Letta, Salvini, Conte, Meloni, Renzi

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cms_24319/1v.jpg"Ho sempre vissuto questo tradizionale appuntamento di fine anno con molto coinvolgimento e anche con un po’ di emozione. Oggi questi sentimenti sono accresciuti dal fatto che, tra pochi giorni, come dispone la Costituzione, si concluderà il mio ruolo di Presidente”. Così ilpresidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel messaggio di fine anno. “L’augurio che sento di rivolgervi si fa, quindi, più intenso perché, alla necessità di guardare insieme con fiducia e speranza al nuovo anno, si aggiunge il bisogno di esprimere il mio grazie a ciascuno di voi per aver mostrato, a più riprese, il volto autentico dell’Italia: quello laborioso, creativo, solidale", ha aggiunto.

"Sono stati sette anni impegnativi, complessi, densi di emozioni – ricorda Mattarella - mi tornano in mente i momenti più felici ma anche i giorni drammatici, quelli in cui sembravano prevalere le difficoltà e le sofferenze. Ho percepito accanto a me l’aspirazione diffusa degli italiani a essere una vera comunità, con un senso di solidarietà che precede, e affianca, le molteplici differenze di idee e di interessi".

cms_24319/2_1641008306.jpg"Nel corso di questi anni la nostra Italia" oltre alla pandemia "ha vissuto e subito altre gravi sofferenze. La minaccia del terrorismo internazionale di matrice islamista, che ha dolorosamente mietuto molte vittime tra i nostri connazionali all’estero. I gravi disastri per responsabilità umane, i terremoti, le alluvioni. I caduti, militari e civili, per il dovere. I tanti morti sul lavoro. Le donne vittime di violenza. Anche nei momenti più bui, non mi sono mai sentito solo e ho cercato di trasmettere un sentimento di fiducia e di gratitudine a chi era in prima linea – ha affermato il presidente - Ai sindaci e alle loro comunità. Ai presidenti di Regione, a quanti hanno incessantemente lavorato nei territori, accanto alle persone. Il volto reale di una Repubblica unita e solidale. È il patriottismo concretamente espresso nella vita della Repubblica".

"La Costituzione affida al Capo dello Stato il compito di rappresentare l’unità nazionale. Questo compito -che ho cercato di assolvere con impegno- è stato facilitato dalla coscienza del legame, essenziale in democrazia, che esiste tra istituzioni e società; e che la nostra Costituzione disegna in modo così puntuale. Questo legame va continuamente rinsaldato dall’azione responsabile, dalla lealtà di chi si trova a svolgere pro-tempore un incarico pubblico, a tutti i livelli. Ma non potrebbe resistere senza il sostegno proveniente dai cittadini", ha quindi sottolineato Mattarella.

cms_24319/3.jpg"Spesso le cronache si incentrano sui punti di tensione e sulle fratture. Che esistono e non vanno nascoste. Ma soprattutto nei momenti di grave difficoltà nazionale -è la convinzione espressa dal Capo dello Stato - emerge l’attitudine del nostro popolo a preservare la coesione del Paese, a sentirsi partecipe del medesimo destino. Unità istituzionale e unità morale sono le due espressioni di quel che ci tiene insieme. Di ciò su cui si fonda la Repubblica", ha affermato ancora sottolineando: “Credo che ciascun Presidente della Repubblica, all’atto della sua elezione, avverta due esigenze di fondo: spogliarsi di ogni precedente appartenenza e farsi carico esclusivamente dell’interesse generale, del bene comune come bene di tutti e di ciascuno. E poi salvaguardare ruolo, poteri e prerogative dell’istituzione che riceve dal suo predecessore e che –esercitandoli pienamente fino all’ultimo giorno del suo mandato- deve trasmettere integri al suo successore. Non tocca a me dire se e quanto sia riuscito ad adempiere a questo dovere. Quel che desidero dirvi è che mi sono adoperato, in ogni circostanza, per svolgere il mio compito nel rispetto rigoroso del dettato costituzionale".

"È la Costituzione - ha ribadito il capo dello Stato - il fondamento, saldo e vigoroso, della unità nazionale. Lo sono i suoi principi e i suoi valori che vanno vissuti dagli attori politici e sociali e da tutti i cittadini. E a questo riguardo, anche in questa occasione, sento di dover esprimere riconoscenza per la leale collaborazione con le altre istituzioni della Repubblica. Innanzitutto con il Parlamento, che esprime la sovranità popolare".

"Nello stesso modo rivolgo un pensiero riconoscente ai presidenti del Consiglio e ai Governi che si sono succeduti in questi anni. La governabilità che le istituzioni hanno contribuito a realizzare -ha detto ancora Mattarella- ha permesso al Paese, soprattutto in alcuni passaggi particolarmente difficili e impegnativi, di evitare pericolosi salti nel buio".

cms_24319/4.jpgE dopo aver rivolto "un augurio affettuoso e un ringraziamento sincero a Papa Francesco per la forza del suo magistero, e per l’amore che esprime all’Italia e all’Europa, sottolineando come questo Continente possa svolgere un’importante funzione di pace, di equilibrio, di difesa dei diritti umani nel mondo che cambia", ha concluso: "Care concittadine e cari concittadini, siamo pronti ad accogliere il nuovo anno, ed è un momento di speranza. Guardiamo avanti, sapendo che il destino dell’Italia dipende anche da ciascuno di noi. Tante volte abbiamo parlato di una nuova stagione dei doveri. Tante volte, soprattutto negli ultimi tempi, abbiamo sottolineato che dalle difficoltà si esce soltanto se ognuno accetta di fare fino in fondo la parte propria. Se guardo al cammino che abbiamo fatto insieme in questi sette anni nutro fiducia. L’Italia crescerà. E lo farà quanto più avrà coscienza del comune destino del nostro popolo, e dei popoli europei.

Buon anno a tutti voi! E alla nostra Italia!".

DRAGHI - "Sono parole che toccano il cuore di tutti i cittadini. È il miglior augurio di buon anno per l’Italia". Il presidente del Consiglio, Mario Draghi, si esprime così dopo il discorso di fine anno del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Draghi, si legge sul sito di Palazzo Chigi, ringrazia il Capo dello Stato "per l’invito all’unità nazionale, alla solidarietà, al patriottismo".

CASELLATI - "Condivido l’apprezzamento del Presidente Mattarella sul senso di responsabilità dei cittadini che, di fronte ad una emergenza senza precedenti come il Covid, hanno saputo rialzare la testa e ripartire. Ripartire da un punto di vista sanitario con i vaccini e da un punto di vista economico contribuendo con il loro lavoro ad una forte ripresa economica". Lo ha affermato il presidente del Senato, Elisabetta Casellati, commentando il messaggio di fine anno del Capo dello Stato. "Ringrazio il Presidente Mattarella -ha aggiunto- per l’autorevolezza e l’equilibrio che hanno ispirato il suo operato".

FICO - "Al Presidente Mattarella voglio rivolgere un sincero e non rituale ringraziamento. Per le parole di stasera e soprattutto per quanto ha fatto in questi sette anni da garante della Costituzione e dell’unità nazionale. Con saggezza e autorevolezza ha ispirato la nostra comunità, sostenendola e accompagnandola in uno dei periodi più complessi della sua storia". Lo afferma il presidente della Camera, Roberto Fico.

"Il momento che stiamo vivendo -aggiunge- impone senso di responsabilità e coesione; e l’impegno delle istituzioni e di ciascuno di noi deve proseguire nel solco avviato. L’anno appena trascorso ha visto il nostro Paese fare fronte all’emergenza, adottare le misure per la ripartenza, lavorare per superare le difficoltà e le diseguaglianze acuite dall’impatto della crisi pandemica. Come ha ricordato il Presidente Mattarella, lo spirito di comunità che siamo stati capaci di esprimere deve continuare a orientare il nostro agire quotidiano, perché ciò è indispensabile per affrontare le sfide presenti e future. Ancora grazie, Presidente. E buon anno a tutti voi".

DI MAIO - "Il simbolo dell’unità nazionale. Ha sempre trasmesso fiducia, certezze e serenità. Grazie al Presidente Mattarella, che nei momenti più bui e davanti alle fragilità di un popolo lacerato dalla pandemia, ha preso sulle proprie spalle l’intero Paese. Non ci ha mai fatto mancare il suo supporto, tracciando la strada da seguire, sempre attento alle esigenze di tutta la collettività. Oggi dobbiamo guardare avanti, senza dimenticare la sofferenza di questi mesi drammatici. Ma il domani, con la collaborazione di tutti e con un forte attaccamento alle Istituzioni, ci permetterà di far ripartire l’Italia al massimo delle sue potenzialità. Grazie Presidente, un esempio per tutti noi". Così su Facebook il ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

SPERANZA - "Grazie Presidente Mattarella". Così su twitter il ministro della Salute Roberto Speranza dopo il discorso del Capo dello Stato.

LETTA - “Il sentimento che ci unisce è quello della gratitudine verso il Presidente che termina il suo settennato. Siamo grati a Mattarella per come ha saputo rappresentare l’interesse nazionale e guidare il Paese nelle tante crisi che si sono succedute, fino alla prova più impegnativa, quella della pandemia, purtroppo non ancora conclusasi. L’Italia può essere orgogliosa del suo Presidente e grazie a lui può essere orgogliosa delle sue istituzioni". Lo afferma il segretario del Pd, Enrico Letta.

"Tra le tante belle esortazioni del discorso finale del settennato -aggiunge il leader Dem- voglio rimarcare i tanti riferimenti ai giovani, alle nuove generazioni, alle loro angosce e alle loro speranze, vero e proprio filo conduttore del discorso. Sono sfide che vogliamo fare nostre. Sta a noi, alla politica, al Parlamento e al Governo dare concreti seguiti a questi impegni e mettere finalmente i giovani al centro".

SALVINI - "Grazie al Presidente Mattarella, di tutto e per tutto. Condividiamo con il Presidente l’orgoglio e il ringraziamento per tutti gli Italiani, dal personale sanitario, ai volontari ed alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato responsabilità, pazienza, dignità, forza e coraggio in mesi di gravi difficoltà. La Lega è fiera del contributo dato al Paese, soprattutto in un governo anomalo come quello attuale, e apprezziamo le parole del Presidente nei confronti di chi si è assunto la responsabilità di contribuire alla guida del Paese: nel 2022 tutti quanti raccoglieremo i frutti di questi sacrifici e di questo impegno, che anche in queste ore ci vede concentrati per fronteggiare il drammatico rincaro delle bollette di luce e gas. Apprezziamo anche il riferimento non scontato al pericolo rappresentato dal terrorismo islamista, perché la difesa della vita e dei valori cristiani non siano mai, da nessuna parte e per nessun motivo, messi in discussione. Ringraziamo il Presidente per l’impegno di questi anni e gli assicuriamo che Lega e Centrodestra saranno determinati e determinanti per la scelta del suo successore, speriamo l’ultimo non eletto direttamente dal popolo italiano". Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini dopo il discorso del Presidente della Repubblica.

"Il 2022 sarà anche l’anno della vera, decisiva e necessaria riforma della Giustizia, con lo storico appuntamento coi referendum della prossima primavera. Un passaggio doveroso, soprattutto dopo questi giorni segnati dal dramma di Angelo Burzi e dopo un’epoca di scandali che hanno travolto il Csm e minato ulteriormente la credibilità della Magistratura. Su questi temi, non si può tacere né restare immobili”, conclude.

CONTE - "Le parole di Mattarella dipingono l’orizzonte di un impegno politico a cui non possiamo sottrarci. Il bisogno di consegnare il testimone ai nostri giovani; l’esigenza di contrastare precarietà e disuguaglianze guardando in faccia la realtà senza filtri di comodo; la sfida della transizione ecologica e digitale. E poi l’appello all’unità e alla responsabilità di ognuno in questi momenti così difficili in cui dobbiamo essere compatti, trovando nella solidarietà, nella coesione, nella forza morale la speranza e la fiducia per non lasciarci mai scoraggiare. Sono tutti messaggi che rafforzano l’orgoglio che provo nell’aver vissuto -insieme a tutti i cittadini italiani- i momenti più duri di questi anni potendo contare su una guida sempre attenta alle esigenze reali delle persone, all’interesse generale, al bene dell’Italia. Grazie Presidente Mattarella, da tutti noi". Lo scrive su Facebook Giuseppe Conte, presidente del Movimento 5 stelle.

MELONI - "Un grazie sincero al Presidente Mattarella per le sue parole di commiato, alte e di grande valore istituzionale. Il suo discorso di commossa vicinanza agli italiani di ogni ceto, lo stimolo per proseguire a rialzare la testa e il ringraziamento alle categorie e agli uomini delle Istituzioni, fanno di questo messaggio di fine anno la degna alta e nobile conclusione di un difficile settennato". Lo afferma Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia.

"Il suo è il miglior augurio che alla più alta tra le Istituzioni salga persona capace di svolgere l’alto magistero con lo spirito patriottico che serve alla nostra Italia. Nel ringraziarlo ancora ci uniamo al suo auspicio. Se qualcuno volesse nuovamente utilizzare l’allarme Covid, per indurre il Presidente a modificare il suo pensiero e riproporne strumentalmente la rielezione, sappia che Fratelli d’Italia -conclude Meloni- sarebbe contraria. Con rispetto ma con altrettanta fermezza".

RENZI - "Grazie Presidente Mattarella per questo 2021 in cui l’Italia ha scelto il futuro cambiando il Governo. Grazie per questi sette anni, intensi e difficili ma pieni di coraggio e bellezza. Grazie infine per il giusto richiamo all’importanza decisiva dei vaccini. Buon 2022, caro Presidente, buon 2022". Così il leader di Italia viva, Matteo Renzi.

Redazione

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