MANUELA DA PREGI

Uno-nessuno-centomila

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Manuela De Pregi è una madre, una professionista, una donna che è diventata artista nonostante tutto le abbia remato contro.

Quando, ai tempi degli studi superiori, la famiglia scelse per lei l’indirizzo scolastico, Manuela si trovò tra due fuochi: da una parte la volontà della famiglia di aiutarla a realizzare una professione “sicura” e dall’altra la sua vocazione alla bellezza, meno sicura economicamente ma esponenzialmente più forte, tanto da non poterla soffocare.

Come è riuscita a venirne a capo?

Parafrasando il titolo del famoso romanzo di Luigi Pirandello: “Uno, nessuno e centomila”, l’artista riconosce ed identifica il proprio percorso in queste tre tappe, anche se in un ordine diverso: nessuno-centomila-uno.

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Manuela De Pregi

NESSUNO.

Nata in una normalissima famiglia borghese, i genitori hanno scelto per lei il percorso scolastico da seguire, perché all’epoca si faceva così.

Si è dunque diplomata e specializzata in lingue nonostante le aspirazioni artistiche, portando avanti la sua passione letteralmente “sottobanco”, scarabocchiando in classe di nascosto per nutrirsi di arte e approfondire la tecnica.

CENTOMILA.

Da figlia è poi passata ad essere moglie e madre di quattro ragazzi, cosa che l’ha, ovviamente, impegnata tantissimo. Nonostante la famiglia assorbisse tutte le sue energie, continuava ribollire in lei l’anelito all’arte, a questa chiamata avvertita fin da ragazzina e che non poteva più frenare. Per lei l’arte era tutto, quasi un’ossessione, al punto che guardava con interesse anche le pubblicità televisive perché all’interno vi era tutto uno studio di progettazione, di immagine e di colore a lei molto affine.

Benché le sue giornate fossero tanto intense, Manuela riuscì comunque a ritagliarsi la sua “ora d’aria” - come la chiama lei - uno spazio mattutino da dedicare alla sua passione: inizia così a frequentare corsi d’arte, sempre più specializzati, dove impara e approfondisce la tecnica pittorica.

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“La forza delle Donne” - tecnica mista su tela by Manuela De Pregi

Quindi, dopo la fase del “nessuno”, questa è stata la sua fase del “centomila” perché è facile immaginare come, con quattro figli, si possa venire a contatto con un’infinità di persone, di situazioni e di esperienze.

All’interno di queste situazioni, tuttavia, Manuela De Pregi ha sempre trovato il modo di alimentare la propria fiamma interiore, comprendendo che ormai non aveva più senso recriminare il passato ma che anzi, poteva essere una leva potente per iniziare una nuova carriera come artista.

Come molti pittori Manuela ha iniziato ad esprimersi con il figurativo finché un’insegnante di disegno l’ha indirizzata all’astrattismo informale, seguendola passo passo nel suo nuovo percorso: “Mi ha dato tanta fiducia, cosa che nessuno aveva mai fatto prima - dice l’artista. Io che per anni mi sono sentita un signor nessuno - e questo anche a causa di certi insegnanti - forte di questa esperienza mi sento di dover lanciare un messaggio: non dite mai ad una persona “tu sei un nessuno” perché non è vero! E se anche lo fosse in quel preciso momento, non è detto che le cose saranno sempre così, perché TUTTI abbiamo delle grandi potenzialità”.

Quando questa insegnante illuminata le disse: “Non solo è falso che tu non sei nessuno, anzi, tu sei tanto ed hai delle ottime possibilità che devi solo farle fruttare”, innescò la terza e definitiva fase della vita dell’artista.

È in questo preciso momento che Manuela diventa UNO.

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“Ognuno sta solo sul cuore della Terra” - acrilico su tela by Manuela De Pregi

UNO. Anzi, UNA.

L’anno 2016 vede nascere Manuela De Pregi come artista con la sua prima mostra personale organizzata dall’insegnante di cui sopra, ed è stata un successo. Un successo non soltanto dal punto di vista artistico ma anche - e forse soprattutto - dal punto di vista del riscatto di Manuela come donna, come professionista, come persona; in quel momento Manuela è finalmente diventata “una“, quella che lei voleva diventare.

Da qui il messaggio che l’artista vuole lanciare non solo alle donne -figlie, mogli e madri come lei - ma a tutti: “Non pensiate che tutto ciò che hanno scelto gli altri per voi o che voi stessi siete stati obbligati a scegliere perché la vita vi ha condotti a quel punto, sia definitivo. Se avete un’aspirazione, se c’è qualcosa che potrebbe realizzarvi e rendervi felici, perseguitelo con decisione. Tutte le esperienze passate che ritenevo inutili ai fini del mio percorso artistico, si sono poi rivelate una ricchezza insospettata”.

Manuela De Pregi è interprete, ha lavorato nel mondo del marketing e sa come gestire un prodotto per cui è oggi in grado di essere la manager di se stessa, gestendo il proprio progetto artistico, proponendolo e pubblicizzandolo anche ad un pubblico straniero, in piena autonomia.

Tutto ciò ci insegna che non è mai troppo tardi per realizzare i propri sogni e che tutte le esperienze fatte in passato possono tornare utili. L’importante è avere la saggezza di riconoscerle e la capacità di saperle sfruttare.

L’intervista che segue è stata realizzata da “Tavoli HeArt” per la Social TV della storica Libreria Bocca di Milano, all’interno della splendida cornice di Galleria Vittorio Emanuele II.

La Libreria Bocca dal 1775 è locale Storico d’Italia con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali.

International Web Post - nella persona del suo fondatore e direttore Attilio Miani - si fa portavoce di questa realtà, dando voce ad una realtà editoriale che è parte del nostro patrimonio culturale. #socialtvlbocca

Dove trovare Manuela De Pregi:

https://mdepreg.wixsite.com/artist

https://mdepregi.blogspot.com/

https://www.facebook.com/mdpcreations

https://www.instagram.com/mdepreg/

Simona HeArt

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