MANCA POCO ALLA RIPRESA, MA CI SONO ANCORA CRITICITÀ DA RISOLVERE

TOMMASI (AIC): “BISOGNA TUTELARE LA SALUTE DI CHI GARANTISCE LO SPETTACOLO”

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Nonostante il via libera del Governo, ci sarebbero ancora delle questioni da affrontare e da risolvere sempre legate alla ripresa del calcio, tra cui il problema dell’orario delle partite, la tempistica delle gare di Coppa Italia, i rapporti in generale tra Lega e broadcaster e, infine, il rispetto del protocollo.

Per quanto riguarda la prima questione, la proposta della Lega è quella di giocare in tre fasce orarie: 17.15, 19.30 e 21.45. Una soluzione che pero piace poco ai calciatori.

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Mi auguro - ha dichiarato il Presidente dell’Aic (Associazione Italiana Calciatori), Damiano Tommasi - si risolva il problema degli orari e che si faccia una scelta logica, visto che bisognerà giocare tante partite in un breve lasso di tempo. Spero si vada verso la tarda serata altrimenti cercheremo altre modalità. Bisognerà cercare di tutelare la salute e mettere nelle migliori condizioni possibili chi dovrà generare lo spettacolo”.

Ma è probabile – almeno secondo l’Ansa – che possano essere solo una decina le partite diurne, una cinquantina le partite preserali e oltre la metà dei match quelle della fascia serale. Una soluzione che - se confermata – potrebbe essere accettata anche dai calciatori piuttosto restii in particolare sulle gare delle 17.15.

In merito alla Coppa Italia, invece, Tommasi - sempre a Domenica Sport su Radio 1 -ha chiarito: “La perplessità, sempre nella tutela di chi va in campo, sono i pochi giorni di tempo fra semifinali e finale. Nella fase finale si cerca di scendere in campo con le migliori formazioni possibili e le due partite ravvicinate non aiutano. Spero si trovi una soluzione e che venga concesso alle squadre maggior tempo per recuperare".

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Ma ci sono anche questioni meno strettamente legate al calcio giocato come gli accordi con le televisioni e la trasmissione in chiaro delle partite."

Se Lega, broadcaster e Governo collaboreranno - ha aggiunto il Presidente Tommasi - allora penso si potrà trovare un accordo. Chiaramente un periodo eccezionale richiede soluzioni eccezionali. Se si vogliono evitare assembramenti bisogna permettere ai tifosi di poter seguire le partite a casa. Quindi, se da un lato va rispettato l’accordo tra le televisioni e la Lega Serie A, dall’altro, questo problema si potrebbe anche risolvere con l’intervento del Governo”.

Infine, sulla questione del rispetto del protocollo, Tommasi ha così commentato: “Ci sono società che stanno operando bene, ma ce ne sono altre non danno garanzie. Pertanto sarebbe opportuno intensificare i controlli medici perché, per ripartire tutti insieme e con le stesse condizioni, c’è la necessità che tutti i club si mettano in ordine col protocollo. Purtroppo l’organo della Procura federale non è sufficiente a garantire tali controlli”.

In effetti, come si è potuto notare, ci sono ancora questioni sospese, anche se è probabile che alcune di queste potrebbero già essere risolte nelle prossime ore quando verrà ufficializzato il calendario dei prossimi impegni calcistici.

(Foto da adnkronos.com Fotogramma Ipa – si ringrazia)

Rino Lorusso

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