Linda Gatto, wedding planner che accoglie gli sposi di tutto il Mondo in Italia

La nostra intervista

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Parliamo un po’ di te, Linda. Quando ha avuto inizio il tuo percorso professionale?

Sono una Donna eclettica, creativa, piena di passioni, molto colorata, amante della musica, dell’arte, che si nutre delle emozioni e sensazioni che, giorno per giorno, i suoi clienti le donano con entusiasmo e passione. Dopo un percorso universitario nel campo dell’Economia e dopo un Master in Business Administration, ho trascorso periodi decisamente lunghi negli Stati Uniti per acquisire quelle competenze tecniche specifiche, che sul territorio nazionale italiano non avrei potuto conseguire all’epoca.

cms_7334/2.jpgEntriamo nel dettaglio del tuo lavoro di Wedding Planner…

In realtà, io non mi definisco una semplice Wedding Planner, bensì una DESTINATION WEDDING PLANNER…

Interessante…

Non curo solo gli aspetti organizzativi del matrimonio ma anche gli aspetti più tecnici. Rivolgendomi a una clientela internazionale, il mio lavoro è in un primo momento caratterizzato dall’attenzione sugli aspetti burocratici, il che significa conoscere procedure che consentono a eventuali coppie americane, australiane, canadesi, britanniche, irlandesi norvegesi, russe etc. di sposarsi sul territorio nazionale italiano, intrattenere rapporti con le Autorità Consolari estere e, solo in un secondo momento, curare e definire il design del matrimonio nel suo complesso.

Da quanto tempo la tua società opera nell’organizzazione di matrimoni “internazionali”?

La mia società lavora in questo settore dai primi anni del 2000: da allora abbiamo organizzato tantissimi matrimoni civili, cattolici, protestanti evangelici, protestanti luterani, protestanti anglicani, ebraici ortodossi ed ebraici riformisti, indiani, simbolici, rinnovi di promesse…Ciò significa conoscere nel dettaglio le regole e le consuetudini da seguire per ogni cultura.

Ogni matrimonio è differente, è una nuova sfida da affrontare e da creare; l’unico fattore in comune è l’attenzione maniacale al dettaglio.

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Quanto conta per te l’uso del web e della comunicazione nel tuo lavoro?

Moltissimo! È soprattutto un lavoro di comunicazione. Lavorare con coppie straniere significa il più delle volte lavorare a distanza, comunicare tramite e-mail e Skype. Alcune coppie decidono di visitare in anticipo la zona geografica prescelta, effettuando site inspections nelle strutture desiderate; altre, invece, si affidano in toto al proprio consulente, facendosi consigliare e affiancare, a seconda del proprio budget e richieste specifiche.

Il matrimonio più strano che hai organizzato?

Nel tempo mi sono ritrovata a soddisfare le richieste più stravaganti: un wedding bathroom book personalizzato davanti a un bagno, piuttosto che una cascata di petali da un aereo, delle nozze “subacquee”, un matrimonio sul picco di una montagna, un’unione tra uno sposo scozzese in kilt e una sposa dell’isola di Tonga in cui tutti gli invitati maschili indossavano un gonnellino di paglia con pinocchietti bianchi. Ho persino creato scalette musicali sui generis, per la personalizzazione dell’evento sin nei minimi dettagli.

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Linda, grazie per questo meraviglioso viaggio nel mondo dei matrimoni. Se volessimo racchiudere l’amore e il matrimonio in una citazione famosa che meglio racconta il giorno più bello della vita, quale sceglieresti?

Grazie a te! Le citazioni sono tantissime. Al momento me ne viene una che amo molto. È di Søren Kierkegaard: “Il matrimonio è, e resterà sempre, il viaggio di scoperta più importante che l’uomo possa compiere”.

Enrico Marotta

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