Leggere la mente. Il desiderio segreto di ogni governo

Quel desiderio occulto di controllare il mondo. È già realtà? Conoscere attraverso l’analisi di fatti e documenti.

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Se fino a qualche giorno fa di Anton Vaino, l’enigmatico nuovo capo gabinetto di Vladimir Putin, si sapeva poco e niente, oggi la sua notorietà è sicuramente cresciuta. Merito di Nososkop, la macchina in grado di monitorare la mente delle persone, influenzandone i comportamenti.

Quale governo non vorrebbe possederla? E quale persona non sarebbe curiosa di sapere se davvero esiste un modo per scrutare le coscienze e forse indirizzarle a piacimento?

Il sogno di ogni regime, ma più genericamente di ogni governante, e l’incubo di ogni popolo che vedrebbe sgretolarsi ogni aspirazione alla libertà.

I cospirazionisti sarebbero pronti a giurare che metodi di lettura delle coscienze siano allo studio da anni, in Russia come negli Stati Uniti.

Perché l’obiettivo di assoluto dominio del mondo non sarebbe affatto tramontato e conseguirlo col tacito assenso di “controllati contenti” rappresenterebbe il massimo punto d’arrivo. Conoscere ciò che sentono nel profondo delle loro coscienze i cittadini è il presupposto del successivo condizionamento delle loro scelte.

Non adeguare dunque l’azione di governo alla loro volontà, ma invertire i termini, adducendo artificiosamente pensieri e sensazioni.

Ma non è forse ciò che con strumenti meno raffinati si tenta di realizzare già da tempo?

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Facendo un balzo indietro nel tempo, Karl Popper nel ’93 aveva analizzato il fenomeno della televisione, dandole il valore di minaccia per la civiltà, in riferimento al suo potere emulativo. Altrettante critiche le vennero mosse da Pasolini nel volume Lettere Luterane, che alludeva alla potenza devastante e dilagante del consumismo, produttore di violenza e distruttore della libertà.

Non era forse privo di libertà e dominato dai mass media il mondo “futuro” descritto da George Orwell in “1984”?

Persone che in passato avrebbero lavorato a stretto contatto col Vaino, quarantaquattro anni e numerose pubblicazioni scientifiche alle spalle, avrebbero riferito di una sorta di “meccanismo” collegato a sensori di diverso tipo che registrerebbero tutto ciò che nel tempo e nello spazio accade.

Ma c’è un problema: quel Vaino scienziato potrebbe non essere il capo di gabinetto nominato da Putin lo scorso 12 agosto. In Internet sono disponibili diversi documenti a firma “AK Vaino” sin dal 2011. Omonimia?

cms_4428/foto_2.jpgVero è che nell’autore tecnologia e diritto sembrano fondersi, dando vita a teorizzazioni di nuovi modelli sociali.

“L’economia e la società sono diventate troppo complesse per essere gestite in senso tradizionale. I governi hanno bisogno di un nuovo modo di regolazione e controllo. Il Nooskop è in grado di penetrare la coscienza globale e registrare i cambiamenti delle attività umane”.

Il professor Viktor Sarayev, autore di testi scientifici, ha detto alla Bbc che Nooskop è un’invenzione di portata addirittura simile a quella del telescopio.

Ma se esiste davvero nessuno lo sa. La comunità scientifica resta profondamente scettica.

Di essa Vaino parlò per la prima volta nell’articolo “Capitalizzazione del futuro” pubblicato nel 2012.

Tutta la sua produzione letteraria si basa su teorie ricopiate da Chris Smith e Morris Kline.

Il “dispositivo che registra i cambiamenti nella noosfera”, sarebbe in grado di analizzare i dati di diversi livelli. Ne esisterebbero tre: in Russia, negli Stati Uniti e in Europa.

Il Nooskop statunitense, “raccoglie ed analizza i dati per l’ambiente, così da gestire in modo efficace le risorse naturali come la biomassa, l’acqua, la terra e l’energia”. Quello europeo “raccoglie tutte le informazioni sui fenomeni naturali e le caratteristiche ambientali”.

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Ma a pensarci bene ciò non sarebbe così fantascientifico. Studi avanzati per riuscire a conoscere tutto il conoscibile sull’attività umana esistono già. Il Living Earth Simulator ad esempio è un sistema computerizzato che simula le interazioni di tutti gli aspetti della vita, dall’attività gestione economica umana al clima.

Perché sarebbe stato rimosso Ivanov, l’uomo presente in ogni amministrazione Putin con un passato nel KGB?

Sono in pochi a credere nella sua autonoma decisione di lasciare la politica per dedicarsi esclusivamente all’ambiente.

Che Vaino c’entri davvero col “controllo mentale” e che la Russia abbia deciso di coltivare gli studi in modo forse meno riservato e sotto stretto controllo del Presidente?

Chissà…

Sta di fatto, stando a Voice of Russia, che nel marzo 2012 il ministro della Difesa, Anatoli Serdjukov, disse: “Lo sviluppo di armamenti basati sui nuovi principi della fisica, armi ad energia diretta, armi geofisiche, armi a onde di energia, armi genetiche, armi psicotroniche etc., fa parte del programma di approvvigionamento delle armi di Stato per gli anni 2011-2020”.

Il britannico Daily Mail scrisse che la ricerca nelle armi elettromagnetiche
era stata segretamente portata avanti da America e Russia sin dagli anni ’50, soffermandosi in particolare sulla capacità delle onde o raggi a bassa frequenza di influenzare le cellule cerebrali, alterare gli stati psicologici e condizionare il processo del pensiero individuale.

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“Alte dosi di microonde possono danneggiare il funzionamento di organi interni, controllare il comportamento o persino portare le vittime al suicidio”.

Esperimenti simili erano condotti negli USA. Nel 1975, il neurofisiologo Don R. Justesen, direttore dei Laboratories of Experimental Neuropsychology at Veterans Administration Hospital in Kansas City, pubblicò un articolo sull’influenza delle microonde sul comportamento delle creature viventi, citando i risultati di un’operazione condotta dal college Joseph C. Sharp, nell’ambito di Pandora, un progetto segreto della Marina Americana.

Nel 1997 sul sito della Environmental Protection si leggeva del progetto “Comunicare attraverso l’effetto auditivo del microonde”, implementazione degli studi avviati negli anni ’70.

“Si descrive una tecnologia rivoluzionaria ed innovativa che offre comunicazioni a bassa probabilità di intercettazione in frequenza radio (RF). Si è stabilita la fattibilità del concetto usando sia un sistema di laboratorio a bassa intensità che con trasmettitore ad alta potenza RF . Esistono numerose applicazioni militari in area di ricerca e salvataggio, sicurezza e operazioni speciali”.

Nel gennaio 2007 il Washington Post riferì di un brevetto nel 2002 del Laboratorio dell’Air Force Research consistente “nella tale tecnologia di usare microonde per mandare parole nella testa di qualcuno”.

Trasmettere un discorso nel cervello umano attraverso le onde elettromagnetiche pare sia per i ricercatori uno dei compiti più difficili.

Sul web possono essere reperite testimonianze di persone che affermano di essere vittime di tali esperimenti. Parlano di voci nella mente, di false emozioni e di dolori ad organi interni che i medici non sarebbero in grado di appurare.

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Nel novembre 2000 il Comitato per la Sicurezza della Duma (Russia) disse che sarebbero diversi i governi che hanno a disposizione capacità che consentirebbero il controllo remoto del sistema nervoso umano con la possibilità di interferire sulla naturale omeostasi umana. (web.iol.cz).

Ancora nel 2001 il quotidiano dell’esercito USA, il Defense News, scriveva che Israele stava sperimentando quelle armi sui Palestinesi.

Secondo quanto riferito dal Guardian nell’ottobre 2008, anche il Presidente spodestato dell’Honduras, Manuel Zelaya, avrebbe lamentato di essere stato soggetto a ”bombardamento di elettroni con microonde”, cosa che gli adduceva “mal di testa e destabilizzazione organica”.

Facendo un ulteriore passo indietro nel tempo, nel ’99 Vladimir Lopatin, politico russo che lavorava al Comitato della Sicurezza della Duma, scrisse un libro “Psychotronic Weapon and Security of Russia“ (Arma psicotronica e Sicurezza della Russia, edito da Sinteg, Moscow):

“Servono processi legali per realizzare dei risarcimenti per i danni e perdite che siano da riferirsi alla riabilitazione sociale di persone che soffrono di influenze informative distruttive”.

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Molto si è parlato di HAARP, sistema che molti suppongono in grado di far vibrare la ionosfera alle frequenze cerebrali. Capacità smentita da altri.

Sta di fatto che la Russia, quando fu lanciato, dichiarò la sua volontà di bandire le tecnologie per il controllo mentale, rivolgendosi addirittura all’ONU, all’OBSE e al Consiglio d’Europa.

“ La corsa alle armi sta accelerando come conseguenza della classificazione. La segretezza: in primo luogo il modo per assicurarsi un crudele controllo sulle persone…il modo per ridurre la loro creatività e ridurli a dei biorobot […] sta già avvenendo senza dichiarazione di guerra, segretamente…Solo se il lavoro sul problema del controllo mentale non sarà più coperto dalla cortina della segretezza, dalla straordinarietà, dalla misteriosità, solo se verrà portata avanti una ricerca scientifica complessa e aperta, con partecipazione internazionale, la guerra psicotronica, incluso l’uso di armi psicotroniche, potrà essere evitata” (Vladimir Lopatin).

Massimo Lupi

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