La storia della libreria mystery di New York

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Il genere mystery è stato da sempre per pochi lettori di nicchia, appassionati di indagini e di mistero. Esso nacque nel 1841 con le prime pubblicazioni di Edgar Allan Poe, che ponevano per la prima volta il famoso quesito “who done it?” ossia “chi l’ha fatto?”. Quella domanda diede il via a una profonda indagine nel mistero in noti casi letterari. Basti pensare alle avventure di Sherlock Holmes, dell’autore britannico Arthur Conan Doyle, in cui il protagonista, con l’aiuto del suo assistente Watson e con il solo uso della logica, arriva alla risoluzione di casi quasi impossibili. Il mystery dalla letteratura sfociò anche nell’industria cinematografica di Hollywood, con i celebri film di Alfred Hitchcock e trasposizioni negli anni ‘70 dei romanzi di Agatha Christie. In Italia il mystery arrivò molti anni dopo e i libri del genere venivano chiamati “gialli” per il colore della copertina delle prime pubblicazioni, edite da Mondadori.

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Gli appassionati di mystery, camminando per le vie di New York, possono imbattersi nello storico Mysterious Bookshop, situato a Warren Street, nel quartiere di Tribeca. Esso fu fondato venerdì 13 aprile del 1979 da Otto Penzler. La libreria vanta collezioni di tutti i romanzi del genere mystery anche di piccoli editori, con addirittura volumi autografati da alcuni autori. Inoltre, all’interno dell’edificio ha anche sede la Mysterious Press, casa editrice specializzata nel mystery, che organizza presentazioni di autori in un’atmosfera molto suggestiva.

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In un’intervista rilasciata a Lithub, Charles Perry, il coordinatore marketing dello storico Mysterious Bookshop, sottolinea che essa non è suddivisa in molte sezioni, tranne un muro intero intitolato a Sherlock Holmes, con la più grande collezione di libri, poster e dischi dedicati al personaggio di Conan Doyle e un piccolo spazio dedicato alla letteratura del mistero scandinava. Inoltre, Perry suggerisce agli amanti del mystery una sezione con titoli di storiche case editrici, come la Hard Case Crime, che hanno fatto conoscere questo genere al mondo intero. Lo stesso Perry aggiunge che vorrebbe dare più spazio a eventi sul genere, non dovendo mai spostare i libri, perché a suo avviso il lettore deve sentirsi immerso e trasportato nelle avventure dei grandi narratori del passato, che si sono fatti amare con le loro famose indagini nei casi più ardui da risolvere che la letteratura abbia mai conosciuto.

Nella stessa intervista rilasciata a Lithub, Perry ha rimarcato anche che nel Mysterious Bookshop avviene uno scambio notevole con i clienti, a testimonianza del fatto che chi lavora nella libreria è comunque un appassionato di mystery. Questo dettaglio non da poco restituisce importanza alla figura storica del libraio, che sa consigliare titoli da acquistare anche in base alle sue preferenze. Perry ha parlato di una certa solidarietà anche tra gli autori e i lettori che amano il mystery, come all’interno di una grande famiglia. Inoltre, la libreria, proprio per la sua esclusività, si propone di dare spazio a tutti gli autori mystery che altrove farebbero fatica a emergere.

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Ogni anno, prima della cerimonia degli Edgar Awards, il Mysterious Bookshop ospita anche una festa per gli scrittori americani di mystery, in cui si radunano un buon numero di autori e tantissimi appassionati del genere, con il locale che si riempie in maniera indescrivibile. Basti pensare che, per la festa del 2017, la libreria ha ospitato ben 20 autori.

Francesco Ambrosio

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