La forma più alta di intimità: il nudo emotivo

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L’incontro più intimo non è quello fisico ma quello emotivo. Il nudo emotivo equivale al livello di condivisione più alto in una coppia. Non ci può essere amore autentico senza una vera e propria intimità emotiva, che è una delle esperienze più appaganti dell’essere umano. Non è ovviamente possibile raggiungere con tutti il nudo emotivo di cui parlo. C’è bisogno di sintonia, desiderio di condivisione, voglia di ascoltare e donarsi, abbracciarsi e accarezzarsi con l’anima. All’interno di questa magica risonanza positiva siamo in grado di esporre naturalmente le nostre parti più nascoste, vere, fragili e vulnerabili perché "ci sentiamo a casa", liberi di essere come siamo. Entriamo in contatto vero con l’altro, ci scopriamo e ci esponiamo. E questo spesso fa paura.

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Per costruire giorno dopo giorno una profonda intimità occorre svelarsi per come si è, fragilità incluse. Bisogna accantonare le proprie paure, gestire le ferite emotive infantili (e non) che ci hanno condizionato, avere coscienza del dolore passato (da cosa dipende, chi l’ha causato, come l’abbiamo affrontato) al fine di prevenire e curare quello presente. La nudità emotiva si raggiunge solo attraverso la conoscenza interiore. Se non si è in ascolto delle proprie emozioni difficilmente si riuscirà a decifrarle e a condividerle con chi ci è accanto. Spesso confondiamo il sesso con l’intimità. Ma non sono la stessa cosa. Si può condividere il sesso con un uomo e non essere intimi, non entrare in connessione vera con l’altro. La scienza dice che siamo programmati ad attaccarci. Sono le esperienze precoci di attaccamento a definire il nostro modo di stare insieme agli altri e di condurre i rapporti. È con queste prime relazioni che nasce in noi l’idea di cosa vuol dire stare accanto ad un altro. Per questo ognuno ha un proprio modo di legarsi, di vivere il legame. Dunque, noi tutti siamo il risultato di genetica, storie di vita personali e condivise. Dal mescolarsi di questi tre fattori nasce qualcosa di unico.

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Nelle relazioni amorose, l’aumento dell’intimità significa svelare a poco a poco le nostre unicità. L’evoluzione della coppia passa attraverso tre fasi. La prima è l’innamoramento, caratterizzata dalla seduzione fisica e dall’idealizzazione. La seconda fase contempla la disillusione ed è il momento in cui iniziamo a scoprire anche i difetti del partner. L’ultima fase è la realizzazione di un legame affettivo. È in questa terza fase che si attiva l’attaccamento emotivo. Siamo disposti ad accogliere, accettare l’altro per la sua vera natura. Questa fase di connessione emotiva è fondamentale. Per conoscersi sempre meglio serve un buon dialogo. Non solo nelle questioni che riguardano la coppia, ma anche sui propri interessi e su quello che succede nel mondo. Confrontarsi, esprimere il proprio punto di vista serve a rendere la relazione meno superficiale. Inoltre, non si può prescindere dalla gratitudine anche per i più piccoli gesti dell’altro, perché è segno di amore, rispetto, gentilezza. E questo crea un gioco di specchi che porta anche l’altra persona a fare lo stesso con noi. Non dobbiamo mai smettere di accarezzarci con l’anima.

Luana Campa

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