La domenica e il suo profumo

La tradizione del pranzo che unisce tutti, ma che rischia di scomparire

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Di domenica la casa aveva un profumo buono. È l’unico giorno che tutti noi desideravamo arrivasse; c’erano mamma e nonna che si alzavano presto, di mattina, e all’ora di pranzo ci svegliavano con un bacio che sapeva di ragù. Subito scendevamo giù dal letto perché sapevamo cosa avremmo trovato a pochi passi dalla nostra camera, forse era il paradiso, forse solo la fame. La tavola in cucina era più ordinata del solito perché stavano per arrivare gli zii. Eravamo tantissimi, tutta la famiglia era casa, non lavorava nessuno e la città si fermava. Il pranzo della domenica è il cerimoniale più amato, è tradizione che resiste alla contemporaneità, alla frenesia e alla solitudine.

cms_10593/2.jpgÈ il giorno in cui un italiano su due, ogni settimana, si riunisce con tutti i propri cari per stare assieme e mangiare, la restante parte due sole volte al mese lo fa e solo il 5% dichiara di non farlo mai. I ritmi durante lo scorrere degli anni si sono intensificati e questa tradizione ha dovuto adeguarsi a loro.

Adesso sono milioni i lavoratori della domenica, quelli dei tristi centri commerciali sempre aperti, dei bar, e dei negozi delle vie del centro. “Non è più come una volta” e quello che diciamo adesso di questa tradizione: anche il menù è diverso, il ragù e la carne arrosto, , spesso vengono sostituiti da ravioli allo speck, pasta con il tonno e insalata di farro. Quando ti alzavi da tavola avevi quella sensazione di sazietà e pienezza che ti sarebbe bastata per una vita intera, mangiando per cena gli squisiti avanzi del pranzo. L’insoddisfacente brunch manageriale ci sta allontanando dai pranzi che duravano fino a sera, dalla calda e accogliente atmosfera di serenità che caratterizzava quei pomeriggi.

cms_10593/3.jpgOggi quando pensi al pranzo della domenica, e non sei a casa, tutto ciò che desidereresti è una succulenta lasagna bollente e il limoncello dopo i dolcetti comprati dalla pasticceria. Adesso, invece, si pensa a cosa mangiare poco prima del pranzo, complici anche i supermercati aperti la domenica mattina, ricchi di offerte alettanti e di cibi precotti o di facile e veloce impiego. Sta crescendo, anche, il numero delle persone che preferisce andar a mangiare al ristorante. Spero che torni questa calorosa abitudine ancestrale, perché il pranzo della domenica serve a scaricare la tensione della routine settimanale e a soddisfare il palato. Oggi è domenica e il pranzo ancora è da preparare. Siamo solo in due, lontane dal focolare domestico, quindi ci possiamo arrangiare.

Nicòl De Giosa

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