LE CRISI DI PANICO E LE FOBIE DEL TERZO MILLENIO

COME PREVENIRLE? NESSUNO SA DIRCI NULLA..

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Dato il momento storico, mi piacerebbe affrontare un problema, apparentemente semplice ma dalla soluzione quasi impossibile. Moltissimi Italiani sono colpiti dal “nuovo” male del secolo: le crisi di panico. Mio malgrado, ammetto di soffrirne sin dal lontano 1980. Un attacco di panico improvviso e immotivato si presenta senza alcuna apparente motivazione e riesce a provocare gravi reazioni fisiche.

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Cominciamo ad elencarle. Una fredda sudorazione, un malessere generale accompagnato da una sensazione di morte che potrebbe colpirti da li a poco. Un aumento repentino del battito cardiaco, una sensazione di avere il respiro corto (fame d’aria), vertigini, nausee, perdita dell’orientamento, tremore, brividi, vampate di calore, crampi addominali, dolore toracico, debolezza e difficoltà a deglutire. Queste crisi possono essere molto spaventose e quando si verificano si pensa subito ad un eventuale attacco cardiaco fulminante. Purtroppo tutte o parte di queste sensazioni, si verificano anche quando non sono presenti evidenti situazioni di pericolo. Uno degli aspetti peggiori è la paura intensa di poterne avere un altra a breve. Così facendo si vive molto male.

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Tra i fattori che possono aumentare il rischio di sviluppare questo tipo di di disturbo da panico rientrano: “storie familiari particolarmente complicate, situazioni di notevole stress, la morte o una grave malattia di una persona cara oppure a grandi cambiamenti nella vita lavorativa quotidiana”. Ogni crisi ha una sua storia e si potrebbero accusare pochi o molti di questi sintomi, senza preavviso alcuno. Come se non bastasse, dopo che l’attacco si è placato ci si può sentire stanchi e logori per alcune ore o diversi giorni. La domanda sorge spontanea. Come curarla? Con farmaci, psicoterapia o totale cambiamento dello stile di vita? Le scuole di pensiero sono diverse e le terapie abbastanza lunghe in quanto servirebbe individuarne personalmente le cause.

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Secondo alcune ricerche pare che, negli ultimi anni, molti italiani vivrebbero la paura di diventare poveri, di essere brutti o di restare da soli. Altre concause sarebbero la paura dei musulmani, dei cinesi, delle donne o di veder invadere il proprio privato da eventi naturali che segnerebbero la fine del pianeta. Da una inchiesta fatta da un collega giornalista che si occupa essenzialmente di medicina, a detta di un gruppo di studio composto da psicoterapeuti, psichiatri e strizzacervelli, noi italiani, tanto per non farci mancare nulla, siamo pervasi da nuove paure, quasi sconosciute sino al secolo scorso, quali l’efebifobia: la paura dei giovani, la pedofobia: la paura dei bambini, l’asimmetrifobia: la paura di vedere le cose non allineate simmetricamente e per ultima ma “non ultima” la quasimodofobia: ossia la sensazione di non risultare adeguati fisicamente agli occhi degli altri.

cms_2293/getmedia.jpgMaledetti reality che ostentato concorrenti con fisici palestrati e/o le tante notizie giornalistiche allarmistiche che ci terrorizzano quotidianamente. Ci sono paure che si annidano dentro di noi e che incrinano l’ IO e abbattono l’ autostima. L’ultima indagine farmaceutica segnala che nello scorso anno oltre 13 milioni di italiani facciano uso, quasi quotidiano, di ansiolitici, sedativi e tranquillanti in gocce e compresse. Ultimamente ne sono stati creati alcuni orosolubili ( da sciogliersi sotto la lingua) per poterle adoperare, alla bisogna, in qualsiasi posto o evenienza. Comunque siamo sempre più ad esserne colpiti e, pare, che la lista tenda ad aumentare di giorno in giorno. Fatevi coraggio. In grande ascesa è la nuova fobia del secolo la “fobofobia”: cioè la “paura di avere paura”. Siamo veramente messi male.

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