LA TRUFFA E’ DIETRO L’ANGOLO

OCCHI BEN APERTI

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Le studiano proprio tutte. Fate molta attenzione visto che potrebbe arrivarvi sul vostro telefonino un sms, scritto in pessimo italiano, che recita così: “...sono alla stazione, ti sto aspettando da oltre un’ora, i bambini hanno la febbre e non so come fare. Sbrigati...” Dopo aver visionato il numero ed aver capito che certamente il messaggio vi è stato inviato per errore, presi dalla compassione e dalla pietà cristiana, siete portati a rispondere per avvertire la malcapitata che non siete voi la persona alla quale avrebbe voluto inviare il messaggio. Richiamate e scatta la trappola. Alla risposta, cade la linea e vi ritrovate con il vostro credito totalmente azzerato. I furbastri hanno adoperato un numero a pagamento e puntando sulla vostra educazione e sensibilità, si son fatti accreditare dai quindici ai venticinque euro. Questa è una delle tecniche più adottate ultimamente. Ci sono cascato anch’io. Vi consiglierei di non rispondere agli sconosciuti. Ve ne racconto un’altra, accaduta in mia presenza, nel laboratorio serigrafico di un mio amico.

cms_881/crying-woman-300x225.jpgTardo pomeriggio, siamo nel retrobottega, sentiamo che è entrato qualcuno grazie ad un campanello situato sulla porta che avverte l’arrivo di un cliente. Entra una gran bella ragazza, sconvolta, scapigliata e piangente. Chiede gentilmente di poter usare il bagno e racconta di essere stata scippata. Come dirle di no? Quando esce dal bagno dice che le hanno strappato la borsetta che conteneva i documenti, i soldi e il telefonino. Le chiediamo se vuol essere accompagnata in questura per fare regolare denuncia. In lacrime dice di non voler dare ulteriormente fastidio. Ci prega di permetterle di fare una telefonata al fidanzato che sicuramente passerà a prenderla nel giro di qualche minuto. In nostra presenza compone un numero e chiude raccontandoci che risulta momentaneamente occupato. La storia si ripete più volte. La ragazza balbetta, si asciuga le lacrime che le sciolgono il trucco e continua a scusarsi per il fastidio che sta provocando. Dopo diverse prove si arrende e prima di andare via si riassesta il trucco. Ci ringrazia molto educatamente ed esce velocemente. La richiamiamo offrendoci di riaccompagnarla ma con un cenno della mano ci saluta e svolta l’angolo.Io ed il mio amico commentiamo il fatto, giustificando lo stato di eccitazione, adducendo le colpe alla stramaledetta delinquenza minorile. Povera ragazza. Abbiamo un pò tutti subito uno scippo o una violenza. Dopo qualche minuto, incuriositi, decidiamo di vedere l’ultimo numero telefonico alla quale la dolce pulzella ha chiamato. Prendiamo atto che il prefisso non è quello urbano e che il numero che la ragazza ha digitato è piuttosto lungo. Presi dalla curiosità decidiamo di provare a richiamare. Risulta libero e dopo qualche secondo risponde una linea erotica. Mettiamo giù la cornetta e ci guardiamo basiti. Ricontrolliamo e vediamo che la “signorina” ha effettuato ben undici chiamate. In parole povere all’arrivo della bolletta telefonica gli erano stati addebitati 145 euro. Per dirla in breve era una complice del sito telefonico e che certamente, con questa sceneggiata, prendeva delle provvigioni. Un’attrice nata ed una truffatrice di provata esperienza. Fate attenzione!

cms_881/Ragazze-in-motorino.jpgPer concludere vorrei raccontarvene un’altra truffa alla quale ho assistito personalmente. Aspettavo un amico e mi trovavo sul marciapiedi di fronte ad un portone signorile dove al primo piano ha sede un’assicurazione. Questa ubicazione garantiva un andirivieni di gente. Sul marciapiede stazionava, per l’occasione, una ragazzina discinta,a bordo di un vecchio motorino acceso e senza targa, che indossava una canotta trasparente dalla quale si intravedevano le tettine . La furbastra, non appena vede uscire una persona anziana e distinta con telefonino, l’avvicina, finge di essere agitata e chiede con faccia contrita di poter chiamare i genitori avendo subito uno scippo. Il “nonno” senza nemmeno guardarla in faccia, distratto da chi sa cosa, abbocca e le passa il cellulare. La furbetta lo guarda negli occhi, sorride, ringrazia e...parte accelerando portandosi via il “bottino”. Chi mai potrà raggiungerla. Sono convinto che per la vergogna il personaggio che ha subito un simile affronto non denuncerà l’accaduto e ne tampoco lo racconterà ad alcuno. Così è la vita ! Comunque vi invito a fare molta attenzione. E’ facilissimo cadere nelle trappole di questa gentaglia.

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