LA PROPENSIONE AL RISPARMIO ED IL TASSO DI INVESTIMENTO DEGLI ITALIANI

La propensione al risparmio è cresciuta dell’82,5% ed il tasso di investimento è aumentato del 3,5%

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L’Istat calcola il valore della propensione al risparmio ed il tasso di investimento. La propensione al risparmio è calcolata come una quota del reddito disponibile lordo delle famiglie consumatrici al netto delle riserve per i fondi pensione. Il tasso di investimento è calcolato in percentuale sul reddito disponibile lordo delle famiglie al netto degli aggiustamenti delle riserve tecniche dei fondi pensione. Di seguito vengono analizzati gli andamenti della propensione al risparmio degli italiani ed il tasso di investimento nel periodo tra il Q1 2019 ed il Q3 2020.

Propensione al risparmio delle famiglie italiane.Il valore della propensione al risparmio è cresciuto significativamente nel periodo tra il Q1 2019 ed il Q3 2020. Nel Q1 2019 il valore della propensione al risparmio è stato pari ad un valore di 8,00. Tra il Q1 2019 ed il Q2 2019 il valore della propensione al risparmio delle famiglie italiane è cresciuto da un valore pari a 8,00 fino ad un valore pari a 8,5 ovvero di un valore pari a 0,5 unità pari ad un ammontare di 6,25%. Nel passaggio tra il Q2 2019 ed il Q3 2019 il valore della propensione al risparmio è passato da un ammontare pari a 8,50% fino ad un valore pari a 8,10% ovvero una variazione pari a -0,40 unità pari ad una riduzione di -4,71%. Nel passaggio tra il Q3 2019 ed il Q4 2019 il valore della propensione al risparmio è passato da un valore pari a 8,10 fino ad un valore pari a 7,80% ovvero una variazione pari ad un valore di -0,30 unità equivalente ad una riduzione del -3,70%. Nel passaggio tra il Q4 2019 ed il Q1 2020 il valore della propensione al risparmio è cresciuto da un ammontare pari a 7,80% fino ad un valore pari a 13,30% ovvero una crescita pari a 5,50 unità pari ad un valore del 70,51%. Nel passaggio tra il Q1 2020 ed il Q2 2020 il valore della propensione al risparmio è cresciuto da un valore pari a 13,30% fino ad un valore pari a 19,00% ovvero una variazione pari a 5,70 unità pari ad un valore pari a 42,86%. Nel passaggio tra il Q2 2020 ed il Q3 2020 il valore della propensione al risparmio degli italiani è cresciuto da un valore pari a 19,00% fino ad un valore 14,60% ovvero pari ad una variazione di -4,40 unità pari ad un valore di -23,16%. Nel complesso tra il Q3 2020 ed il Q1 2019 il valore della propensione al risparmio in misura percentuale p cresciuto complessivamente di un ammontare pari a 6,60 unità ovvero pari ad una variazione dell’82,50%.

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Propensione al risparmio in percentuale. Fonte: Istat.

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Propensione al risparmio in misura percentuale. Fonte: Istat

Tasso di investimento. Il valore del tasso di investimento nel Q1 2019 è stato pari ad un valore di 5,8%. Nel passaggio tra il Q1 2019 ed il Q2 2019 il valore del tasso di investimento è passato da un ammontare pari a 5,8% unità fino ad un valore pari a 5,6% ovvero una variazione pari ad -0,20 unità equivalente ad un ammontare di -3,45%. Nel passaggio tra il Q2 2019 ed il Q3 2019 il valore del tasso di investimento è passato da un ammontare pari a 5,6 % fino ad un valore pari a 5,7 % ovvero pari ad una variazione di 0,10 unità pari ad un valore dell’1,79%. Nel passaggio tra il Q3 2019 ed il Q4 2019 il valore del tasso di investimento è rimasto costate ad un ammontare pari a 5,7%. Tra il Q4 2019 ed il Q1 2020 il valore del tasso di investimento è diminuito da un ammontare pari a 5,7 unità fino ad un ammontare pari a 5,4 unità ovvero pari ad una variazione di -0,30 unità pari ad un valore di -5,26%. Nel passaggio tra il Q1 2020 ed il Q2 2020 il valore del tasso di investimento è diminuito da un ammontare pari a 5,4% fino ad un valore pari a 4,55 ovvero pari ad una variazione di -0,90 unità pari ad un valore di -16,67%. Nel passaggio tra il Q2 2020 ed il Q3 2020 il valore del tasso di investimento è cresciuto da un ammontare pari a 4,5% fino ad un valore pari a 6,0% ovvero pari ad una variazione di 1,5 unità pari ad un valore del 33,33%. Complessivamente nel periodo considerato il valore del tasso di investimento è cresciuto di un ammontare pari a 0,20 unità ovvero di circa il 3,45%.

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Tasso di investimento. Fonte: Istat.

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Tasso di investimento. Fonte: Istat.

Conclusioni. In sintesi possiamo verificare che anche se il valore degli investimenti è cresciuto significativamente nel corso del periodo considerato, ovvero tra il Q1 2019 ed il Q3 2020, comunque tale crescita è stata inferiore rispetto all’incremento del valore dei risparmi. Infatti il rapporto tra Risparmi/Investimenti*100 è passato da un ammontare pari a 137,93% nel Q1 2019 fino ad un valore pari a 243,33% nel Q3 2020. Inoltre la differenza tra valore del risparmio in milioni di euro e valore degli investimenti in milioni di euro, entrambi al lordo dei fondi pensioni, è passata da un ammontare pari a 6.320,2 nel Q1 2019 fino ad un valore pari a 24685,2 nel Q3 2020, ovvero una crescita di circa il 400%. Come dire, se il risparmio rappresenta la paura del futuro allora tale valore è aumentato di circa l’82,3% nel periodo tra il Q1 2019 e Q3 2020. Dall’altro lato, se l’investimento approssima la fiducia nel futuro tale valore è cresciuto del 3,3% nel periodo tra il Q1 2019 ed il Q3 2020. Una condizione che mostra come la paura ha preso il sopravvento nei confronti della fiducia nel futuro durante la pandemia. Una condizione che tuttavia è stata modificata grazie all’introduzione dei vaccini, i quali dovrebbero aumentare la fiducia, fare riprendere gli investimenti ad aprire le aspettative degli operatori economici ai cieli azzurri di una crescita se non proprio felice per lo meno serena.

Angelo Leogrande

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