LA MUSICA TORNA AL CENTRO DEL FESTIVAL

Una serata gradevole con grandi star

16440278764_serata.jpg

cms_24690/serate.jpg

cms_24690/1_amadeus.jpgFinalmente si torna a parlare di musica, il cuore pulsante del festival.

Le polemiche certamente non mancano, come le sconcertanti dichiarazioni di Mario Adinolfi sul probabile uso di droga all’interno dei camerini.

Insomma, si torna alla leggerezza e la spensieratezza che solo la musica può regalare.

Grandi ospiti e star internazionali, per l’appuntamento più atteso dell’anno.

cms_24690/Screenshot_20220204_224812.jpgAd accompagnare Amadeus abbiamo un volto insolito, ma che ha costruito la sua fortuna nel panorama delle fiction Rai.

Maria Chiara Giannetta, protagonista dell’ultima serie Tv Blanca, ha riscosso un grande successo nell’ultimo anno.

L’artista pugliese nonostante l’emozione, riesce a reggere il colpo apparendo a suo agio in u contesto non propriamente semplice.

Bellissimo il suo attaccamento alla città di Foggia, con un divertente siparietto in dialetto foggiano che fa sorridere tutta la sala.

cms_24690/morandi_Giovanotti.jpg

Tornando sul fronte musicale, la serata delle cover è stata incentrata su un quarantennio di grande successo. La musica che va dagli anni 60 fino ai 90, abbraccia numerose generazioni con tormentoni indimenticabili. Un’ottima idea quella del direttore artistico, che trova l’appoggio degli stessi artisti in gara.

cms_24690/4.jpg

La serata scorre in modo piacevole (a discapito della precedente), dove la simpatia della Giannetta si mischia con la genialità di Maurizio Lastrico. Di grande inventiva lo scheck su tutto il panorama della musica italiana, una parodia allegorica di grande spessore. La grande intensa dei due attori è lodevole e non fanno rimpiangere Fiorello e Chezzo Zalone.

cms_24690/5.jpg

Come super ospite (super amico secondo Amadeus), Jovanotti si racconta a tutto tondo. Dopo la sorprendente esibizione con Gianni Morandi, il cantante si esibisce in curiosi siparietti sul mondo della scuola dedicando una poesia a tutta l’Italia. Un testo romantico, che richiama i dettagli della vita con un focus su tutto quello che ci circonda.

La serata scorre delle cover è aggiudicata dal duo Morandi-Jovanotti, ma desta tanta curiosità l’ultima classifica generale prima della finale

cms_24690/00.jpg

LA CLASSIFICA:

Mahmood & Blanco, Gianni Morandi, Elisa, Irama, Sangiovanni, Emma, La Rappresentante di Lista, Massimo Ranieri, Fabrizio Moro, Michele Bravi, Achille Lauro, Matteo Romano, Dargen D’Amico, Aka 7even, Noemi, Ditonellapiaga e Rettore, Iva Zanicchi, Giovanni Truppi, Rkomi, Le Vibrazioni, Yuman, Highsnob e Hu, Giusy Ferreri, Ana Mena, Tananai.

LE COVER IN GARA:

Noemi - "(You make me feel like) A natural woman" di Aretha Franklin: L’artista si cimenta in un brano complicato, ma con grande bravura mette in scena la sua prestazione migliore in questo festival. Forse il brano scritto per lei non è propriamente nelle sue corde.

Giovanni Truppi con Vinicio Capossela - "Nella mia ora di libertà" di Fabrizio De Andrè: Duetto insolito, ma che prometteva bene. Forse per Truppi cantare De Andrè è troppo, l’arrangiamento è troppo scarno.

Yuman con Rita Marcotulli - “My way” di Frank Sinatra: Il vincitore di Sanremo giovani scegli di interpretare un “mostro sacro” della musica internazionale, accompagnato al pianoforte in chiave Jazz è meraviglioso e la sonorità del giovane cantante si mescola bene.

Le Vibrazioni con Sophie and the Giants e Peppe Vessicchio - "Live and let die" di Paul McCartney: Arrangiamento delizioso, un sound rock armonioso. Le Vibrazioni fanno saltare tutto l’Ariston sulle note di un grande classico intramontabile. Il ritorno di Vessicchio è un tripudio.

Sangiovanni con Fiorella Mannoia - "A muso duro" di Pierangelo Bertoli: La Mannoia non si discute, ma per il giovane artista il brano scelto forse non è l’ideale. Apprezzabile l’impegno, ma il suo genere non è certamente quello di Bertoli.

Emma con Francesca Michielin - “Baby one more time” di Britney Spears: Orchestrare un brano pop non è una sempre una scelta intelligente. Interpretazione sufficiente senza alcun sussulto.

Gianni Morandi e Jovanotti - "Medley": Sicuramente il duo più atteso, con l’esordio assoluto di Jovanotti all’Ariston. Orecchiabile ed energico il loro omaggio alla canzone italiana. La capacità di Morandi di adattarsi a vari generi è lodevole.

Elisa - "What a feeling" di Irene Cara da "Flashdance": Scelta giusta vista la vocalità di Elisa. Nessun commento, se non una grande ovazione da parte di tutto il teatro.

Achille Lauro con Loredana Bertè - "Sei bellissima" di Loredana Bertè: Due personalità forti e stravaganti, ma che sicuramente non corrono il rischio di passare inosservati. Grande interpretazione sia dal punto di vista scenico che musicale.

Matteo Romano con Malika Ayane - "Your song" di Elton John: Prestazione magistrale del giovanissimo cantante, accompagnato dalla splendida voce di Malika Ayane. Nessuno si aspettava un interpretazione simile

Irama con Gianluca Grignani - "La mia storia tra le dita" di Gianluca Grignani: Presenza scenica coinvolgente, ma la prestazione canora è sotto le aspettative. Grignani resta un grande talento inespresso.

Ditonellapiaga e Rettore - "Nessuno mi può giudicare" di Caterina Caselli: Ci si aspettava più energia (viste le precedenti serate), ma nel complesso l’interpretazione è buona. Dinanzi a questo capolavoro della musica italiana ogni commento potrebbe risultare fuori luogo.

Iva Zanicchi - "Canzone" di Don Backy e Detto Mariano nella versione di Milva: Commovente il duetto-ricordo con Milva. Iva Zanicchi va sul sicuro e non sbaglia con arrangiamento semplice ma musicalmente ottimo.

Ana Mena con Rocco Hunt - "Medley": L’artista spagnola sceglie i grandi classici della musica italiana per risollevare la sua deludente classifica. Questa sera ha sorpreso tutti sia per la sua voce oltre che per la grande intesa con Rocco Hunt.

La Rappresentante di Lista con Cosmo, Margherita Vicario e Ginevra - "Be my baby" delle The Ronettes: Il brano non era affatto semplice, ma la chiave moderna fornita dagli artisti è stata interessante anche se non ha entusiasmato più di tanto il pubblico in sala.

Massimo Ranieri con Nek - "Anna verrà" di Pino Daniele: L’omaggio ad un gigante della musica italiana era quasi scontata. Massimo Ranieri ricorda Pino Daniele con una esibizione magistrale grazie anche al ritorno di Nek.

Michele Bravi - "Io vorrei... non vorrei... ma se vuoi" di Lucio Battisti: Interpretazione troppo cupa che non fa onore alla canzone.

Mahmood e Blanco - "Il cielo in una stanza" di Gino Paoli: Il duetto del momento che fa impazzire tutti anche questa sera non sbaglia. Una polifonia dolcissima che incanta sulle note di un capolavoro di Gino Paoli.

Rkomi con Calibro 35 - "Medley Vasco Rossi": Imitare Vasco è impossibile e Rkomi ha toppato alla grande. Musicalmente i Calibro 35 sono dei fenomeni, ma il cantante non è riuscito nel suo intento.

Aka 7even con Arisa - "Cambiare" di Alex Baroni: Arisa è una certezza e forse ha dato una grande mano al giovane rapper napoletano. Energia e grandissima vocalità.

Highsnob e Hu con Mr.Rain - "Mi sono innamorato di te" di Luigi Tenco: Arrangiamento curioso sulle note del grande Tenco. Sperimentare vari generi in un unico brano non sempre viene apprezzato. Cover da riascoltare.

Dargen D’Amico - "La bambola" di Patty Pravo: Voler cambiare un brano a tutti i costi non è sempre giusto. Arrangiamento pessimo anche se ritmato.

Giusy Ferreri con Andy dei Bluvertigo - "Io vivrò senza te" di Lucio Battisti: Giusy Ferreri si esibisce in modo elegante senza stravolgere tutto ed emoziona.

Fabrizio Moro - "Uomini soli" dei Pooh: Moro sceglie un brano inedito (vincitore del festival del 1990), facendo emergere tutto il suo carisma. Il pubblico gradisce e tutto l’Ariston applaude.

Tananai con Rose Chemical - "A far l’amore comincia tu" di Raffaella Carrà: Un doveroso omaggio alla Carrà, ma Tananai non fa giustizia ad una grande artista. Esibizione scialba e priva di musicalità.

Giuseppe Capano

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

info@internationalwebpost.org
Privacy Policy

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram