LA JUVE VINCE 3-2, MA PASSA IL PORTO DOPO I TEMPI SUPPLEMENTARI

Pirlo: “Abbiamo commesso quattro errori in due partite e siamo usciti dall’Europa”

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Nella gara di ritorno degli ottavi di finale Champions League la Juventus vince 3-2 dopo i tempi supplementari, ma si qualifica il Porto - in dieci dal nono minuto del secondo tempo - in virtù del risultato della gara di andata (2-1). Una qualificazione nel complesso meritata per i portoghesi, sia per quanto fatto vedere per gran parte della gara di andata, sia per i settantacinque minuti di grande sacrificio visti nella gara di ritorno in cui la squadra di Conceicao è rimasta con l’uomo in meno. Nonostante ciò il Porto si reso comunque pericoloso fino alla fine.

La Juventus dal canto suo, nonostante un Chiesa super, paga la serata negativa di Ronaldo, gli errori individuali in fase difensiva e l’incapacità di gestire la superiorità numerica. A ciò bisognerebbe rimarcare che, ancora una volta, la Juve ha dovuto subire il gol prima di iniziare a giocare. E con l’uomo in più sarebbe stato lecito aspettarsi un finale diverso. Sta di fatto che per la seconda volta consecutiva la Juve viene eliminata agli ottavi di finale.

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Abbiamo commesso quattro errori in due partite - ha dichiarato il tecnico della Juventus, Andrea Pirlo, ai microfoni di Sky Sport – e sono tanti. In questo modo può succedere di uscire dalla Champions. Ora dobbiamo cancellare questa partita e concentrarci sul campionato cercando di fare al meglio per risalire la classifica. L’approccio? Questa sera eravamo partiti bene, ma dopo il rigore è iniziata un’altra gara. Nella ripresa, invece, abbiamo fatto la partita che dovevamo fare. Qualche volta non approcciamo al meglio la partita, ma questa sera, ripeto, eravamo partiti bene”.

In effetti, al di là dell’approccio e del primo tempo un po’ incerto in cui la Juve ha concesso tanto, anche in questa gara sono stati commessi errori grossolani in occasione dei due gol subìti. In questo modo difficilmente si va avanti in Europa.

LA PARTITA IN BREVE

Con il 4-4-2 l’allenatore della Juve, Pirlo manda in campo: Szczesny; Cuadrado, Demiral, Bonucci, Alex Sandro; Ramsey, Arthur, Rabiot, Chiesa; Morata, Ronaldo.

Con lo stesso modulo il tecnico del Porto, Conceicao, schiera: Marchesin; Manafà, Mbemba, Pepe, Zaidu; Otavio, Oliveira, Uribe, Corona; Marega, Taremi.

Buon avvio di gara della Juventus che con Morata (3’) impegna di testa Marchesin. Ma col passar del tempo il Porto guadagna campo e così, dopo aver colpito la traversa con Taremi (7’), passa in vantaggio con Sergio Oliveira (17’) dal dischetto. La Juventus prova a reagire, ma Morata (27’) si fa respingere il tiro dal portiere portoghese. Nei minuti di recupero, però, è Szczesny ad opporsi alla pericolosa conclusione di Sergio Oliveira (45+2’). Inizia male la ripresa, invece, per il Porto che dopo aver subìto il gol del pareggio ad opera di Chiesa (49’), resta in dieci per l’espulsione di Taremi (54’). Ma passano pochi minuti e ancora Chiesa (63’), in serata di grazia, realizza di testa il gol del raddoppio. Nel finale ci prova ancora l’inesauribile Chiesa (82’), ma la sua conclusione è deviata da Marchesin. Sull’altro fronte, invece, si rende pericoloso il Porto con Sarr (83’) e Marega (86’). Nei minuti di recupero la Juventus sfiora clamorosamente la qualificazione, ma la conclusione dalla distanza di Cuadrado (90+3’) si stampa sulla traversa. È l’ultima occasione dei tempi regolamentari. Ma le emozioni non finiscono qui perché, dopo un primo tempo supplementare senza conclusioni - e quando si era ormai vicini ai calci di rigore – prima pareggia il Porto con Sergio Oliveira (115’) e subito dopo la Juve si riporta in vantaggio con Rabiot (117’). Ma non basta per la qualificazione.

(Foto da adnkronos.com Afp e Fotogramma - si ringrazia)

Rino Lorusso

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