LA GUERRA NON FERMA DANYLO SAYENKO

Il famoso pianista ucraino atteso al Teatro Fusco di Taranto

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Anche se la guerra in Ucraina non si placa, la musica continua essere il principale mezzo attraverso il quale lanciare un messaggio di pace tra i popoli. In queste fasi convulse della società europea (in primis) e di tutta l’umanità, in cui la diplomazia dell’Organismo delle Nazioni Unite, e di alcuni Stati che hanno interessi non solo economici a una tregua di un conflitto annunciato sin dal 2014, ha fallito il proprio compito, la via della cultura è l’altra strada da battere per sensibilizzare l’opinione pubblica sul fatto che la via delle armi è sbagliata. Dopo la vittoria pre-annunciata sin dalla vigilia (a mio parere politica ndr) del gruppo Ucraino Kalush Orchestra, al recente Eurovision Song Contest di Torino, anche il giovane pianista ucraino di fama internazionale Danylo Sayenko, approderà nelle prossime ore in Italia. In esclusiva, Sayenko si esibirà mercoledì 18 maggio al Teatro Fusco di Taranto in un recital per la sezione «Young» della 78esima Stagione concertistica promossa dagli Amici della Musica.

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Per il pianista di Leopoli, si tratta di un ritorno nella città ionica; infatti, nel novembre del 2021 ha vinto il Concorso Speranza presieduto anche dalla musicista russa Liubov Gromoglasova. Danylo Sayenko ha iniziato a suonare il pianoforte all’età di sei anni e si è diplomato nella sua città alla prestigiosa scuola di musica Salome Krushelnytska riservata a bambini particolarmente dotati. E sempre a Leopoli si è successivamente formato alla State Mykola Lysenko National Music Academy nella classe di Yozif Ermine, prima di trasferirsi ad Amburgo, nel 2014, e perfezionarsi alla Hochschule für Musik und Theatre con Anna Vinnizka.

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Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti, quelli al Concorso pianistico internazionale Vladimir Horowitz di Kiev nel 2012 (6° premio) e, nello stesso anno, alle Competizioni (anche queste internazionali) Emil Gilels di Odessa (3° premio) e Mykola Lysenko di Kiev (4° premio). Nel suo palmares, il premio Zlotyj Parnas ricevuto al Piano Forum Festival di Sianok, in Polonia, nel 2011, e la vittoria nel 2015 ai Concorsi pianistici internazionali Giorgios Thymis in Grecia e Maria Canals in Spagna, oltre allo Speranza di Taranto conquistato sei mesi fa. Il mio auspicio è di poter quanto prima nuovamente vedere sui palchi di tutto il mondo anche gli artisti russi, perché le guerre, oltre a portare distruzione, sono la causa di annichilimento socio-culturale e di allontanamento tra i popoli.

Umberto De Giosa

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