LA FILOSOFIA DELLA “DANSE DE L’ÊTRE”

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Il principio filosofico della danza dell’essere si basa sulle leggi universali delle antiche tradizioni. È il risultato del cammino iniziatico che Fabienne Courmont ha seguito, sperimentando le diverse culture e la sua profonda connessione con lo spirito della natura.

La sua creazione artistica è vissuta come un processo di trasformazione: induce alla conoscenza di sé attraverso una creazione intermedia. È una andata e ritorno tra l’espressione e l’impressione, tra la creazione e l’autore. Non è un’arte dove solo la creazione è importante, non è una terapia analitica, ma è una “emergenza creatrice”.

Il processo terapeutico che si innesca nella pratica della danza dell’essere non è da considerare come curativo, nel senso di “guarigione da malattie”, ma è piuttosto un mezzo di conoscenza del proprio sé e di armonizzazione dell’equilibrio interiore. È un’Arte di Vivere nel pieno benessere psico-fisico!

L’esortazione «Conosci te stesso» (in greco antico γνῶθι σαυτόν, gnōthi sautón), iscritta sul frontone del tempio di Apollo a Delfi, è la parola chiave che ci svela il segreto fondamentale per vivere in armonia con noi stessi e l’universo. Partendo da questo primordiale concetto filosofico, che ben descrive il suo percorso iniziatico attraverso la danza, Fabienne Courmont ha istituito i sette principi basilari della “Danse de l’Être”.

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Il nostro corpo è la nostra Terra, il nostro luogo di incarnazione e il veicolo di espressione della nostra anima. Ma ci sono dei passi da seguire per abitare pienamente il nostro corpo e permettere al nostro Essere di esprimere il suo potenziale creativo e di incarnare ciò che esso è venuto a vivere sulla Terra” - estratto del libro “La danse de l’Être” di Fabienne Courmont.

I principi cui si fa riferimento sono sette, una cifra sacra come i sette chakra, i sette rami del candeliere ebraico e i sette gradini della scala di Giacobbe che creano il collegamento tra noi, la Terra e il Cielo. Ogni gradino, ogni passo percorso ha la sua importanza e sono tutti interconnessi.

Come nella vita, anche nella danza sperimentiamo continuamente noi stessi per migliorarci e raggiungere al meglio i nostri obiettivi. La pratica della danza dell’essere ci insegna ad interiorizzare il nostro movimento per approfondire la conoscenza di sé ed esternare in modo autentico il proprio essere. Quanto più è profonda la nostra ricerca interiore tanto più efficace è la metamorfosi e la rivelazione della nostra vera essenza. Per accettare la nostra continua evoluzione è necessario adeguarsi al cambiamento in tutte le sue forme ed espressioni.

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I sette principi della danza dell’essere ripercorrono l’interminabile viaggio iniziatico che ogni essere dovrebbe intraprendere per la riscoperta e il ritrovo della propria essenza divina:

1.la danza dell’energia: l’energia di vita è presente in ogni cosa e ovunque;

2.tutto parte dal centro, dal punto zero detto “Hara” nella tradizione giapponese: il centro vitale dell’uomo, punto di equilibrio e radicamento alla Terra;

3.il movimento è ciclico: ogni movimento ha un inizio, uno sviluppo e una fine;

4.l’armonia nasce dall’equilibrio delle forze Yin-Yang: secondo il Taoismo il movimento nasce dal flusso e reflusso di queste due forze antagoniste;

5.la natura è la nostra fonte d’inspirazione: l’osservazione delle forme e dei movimenti della natura è primordiale per ritrovare il movimento naturale;

6.tutto è interconnesso: l’energia ci collega a tutto ciò che è vivente, il nostro corpo danza l’universo e l’universo danza in noi;

7. unione tra corpo-anima-spirito: il movimento del corpo nasce dalla connessione tra Hara, cuore e coscienza.

Danzare con l’anima e per l’anima in armonia con l’Universo è un vero atto d’amore che offriamo a noi stessi e a tutto il cosmo.

(Photo credit: Theo Lian)

Rossella Rubini

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