LA FIGC, ORA, SPERA SOLO NEL PROTOCOLLO

ANCHE LA MERKEL RINVIA LA DECISIONE SULLA RIPRESA DELLA BUNDESLIGA

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Tra Governo e Figc sembra essere tornato un po’ di sereno. Ma solo dopo una serie di stoccate a distanza, l’ultima delle quali portava la firma del presidente della Figc, Gabriele Gravina: “Con la chiusura definitiva - aveva ricordato il presidente della Figc, Gabriele Gravina, nel corso di un meeting a distanza organizzato dall’Ascoli – ci sarebbe la morte del calcio. Il danno economico si aggirerebbe intorno a 700-800 milioni di euro, mentre giocando a porte chiuse la perdita sarebbe di circa 300 milioni. La metà circa, invece, se si giocasse aprendo le porte ai tifosi, ma questa è da escludere. Se dovessimo aspettare il vaccino, però, non potremmo giocare neppure nella stagione 2020/21”.

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Dichiarazioni forti che hanno indotto il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora ad intervenire per stemperare gli animi: “Il Comitato Tecnico Scientifico – ha dichiarato a ‘Mi manda Rai 3’ - sta incontrando le varie componenti del mondo del calcio per approfondimenti sul protocollo. Se ci sarà una sintesi gli allenamenti ripartiranno e questo potrebbe avere riflessi positivi sulla eventuale ripresa del campionato. Viceversa, sarà il governo a decretare per motivi di evidente emergenza sanitaria mondiale, la chiusura del campionato, creando quelle condizioni necessarie affinché il mondo del calcio paghi, alla pari di altre filiere, meno danni possibili. Ma ora basta polemiche e scontri”.

Un passo indietro da parte del Ministro Spadafora, dunque, che potrebbe dare addirittura anticipatamente – sempre dopo la stesura definitiva del protocollo - il via libera agli allenamenti individuali per i calciatori nei centri sportivi delle società. Un cambiamento improvviso e difficile da capire, ma certamente fruttuoso oltre chedistensivo, tanto che è stato particolarmente gradito anche dalla Lega di Serie A.

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Apprezzo molto le parole del Ministro Spadafora di questa mattina e il suo appello– ha dichiarato il Presidente Paolo Dal Pino. Se sarà possibile giocare rispettando norme e protocolli sanitari, bene. Altrimenti ci atterremo rigorosamente, come abbiamo sempre fatto, alle decisioni del Governo. Il Ministro può avere certezza del nostro spirito costruttivo e collaborativo e che la mia sintonia con il presidente della FIGC Gravina è assoluta”.

Pace fatta, dunque? Vedremo. Intanto bisogna trovare un’intesa sul protocollo.

Nel mezzo della contesa, infatti, c’è proprio il protocollo di garanzia sanitaria stilato dalla Figc, ma ritenuto insufficiente dal Comitato Tecnico Scientifico del Governo su diversi punti, tra cui ci sarebbe il numero ritenuto eccessivamente alto del «gruppo squadra (tra atleti, preparatori, staff medico e societario), la questione della disponibilità e fattibilità dei test, la prassi da seguire in caso di calciatori contagiati dal coronavirus e le norme di sicurezza da attuare durante le trasferte e gli spostamenti considerati ad alto rischio.

Ed è proprio su questo protocollo - e dal COVID-19 - che si gioca il futuro del calcio in Italia. Ma bisognerà attendere ancora qualche giorno.

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CAMPIONATI ESTERI – C’era molta curiosità attorno alla riunione in videoconferenza tra la Cancelliera federale, Angela Merkel e i Ministri dello Sport dei 16 Stati Federali tedeschi, in quanto ci si aspettava il via libera per il campionato. Invece si è usciti con una fumata grigia. Per la Bundesliga, infatti, non c’è ancora una data e bisognerà attendere ancora qualche giorno allorquando si riunirà il prossimo consiglio dei ministri. Come per l’Italia, dunque, anche la Germania tentenna.

In Francia, invece, è arrivato lo stop definitivo del campionato al termine del Consiglio di Amministrazione della Lega che ha congelato la classifica e assegnato lo scudetto al Psg. Vanno in Champions Marsiglia e Rennes, mentre Lilla, Nizza e Reims in Europa League. Retrocedono, invece, Amiens e Tolosa. Sono promosse dalla Ligue 2, infine, Lorient e Lens. Una scelta – si legge sulla gazzetta.it - che è costata al calcio francese ben 243 milioni di euro.

Ovviamente, così come accadrà in altri paesi, sono già pronti i ricorsi di diverse squadre.

(Foto da adnkronos.com Afp e Fotogramma – si ringrazia)

Rino Lorusso

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