LA FESTA DI SANT’ANTUONO VERSO LA CANDIDATURA A PATRIMONIO UNESCO

Il lungo reportage dell’Università Vanvitelli racconta i riti risalenti all’età Alto Medioevale

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Si avvicina sempre più alla nomina di patrimonio Unesco la Festa di Sant’Antuono a Macerata Campania (provincia di Caserta), evento che si tiene per oltre una settimana a inizio gennaio, sino al 17, giorno in cui si celebra Sant’Antonio Abate. I festeggiamenti, che si tramandano dall’Alto Medioevo, coinvolgono affascinanti riti quali la sfilata dei carri con i bottari al fuoco alla benedizione degli animali.

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"Sull’esaltazione della Festa di Sant’Antuono ha puntato fortemente l’Università della Campania Luigi Vanvitelli, che ha predisposto il dossier per presentare la candidatura all’Unesco per l’inserimento nella lista dei beni immateriali. - commenta il rettore in pectore dell’ateneo in questione, Gianfranco Nicoletti - Ieri c’è stato sulla piattaforma dell’Università Vanvitelli Microsoft Teams il convegno ‘La Festa di Sant’Antuono a Macerata Campania, tra tradizione e reinterpretazione’, ultimo step di un lavoro di ricerca e analisi scientifica curato dall’Ateneo e frutto della collaborazione con il Comune di Macerata Campania e l’associazione ‘Sant’Antuono & le Battuglie di Pastellessa’, ong accreditata dall’Unesco; un lavoro propedeutico alla presentazione della candidatura all’Unesco, ma che non sarebbe stato possibile se la Regione Campania non avesse previsto un bando, nell’estate 2018, per progetti di ricerca finalizzati a salvaguardare e valorizzare gli elementi caratterizzanti il patrimonio immateriale della Regione, e sostenerne la candidatura presso l’Unesco. Creammo un gruppo di lavoro, affidando il Coordinamento Scientifico alla professoressa Claudia Santi, docente di Storia delle religioni e antropologa, e il nostro progetto sulla Festa di Sant’Antuono è stato ammesso, ricevendo un finanziamento di 160mila euro. Grazie all’impegno del gruppo di ricerca formato dai professori Giulio Sodano, Riccardo Lattuada e Almerinda Di Benedetto per l’ambito storico e storico-artistico, del professor Domenico Proietti per quello linguistico e del professor Daniele Solvi per l’ambito letterario-agiografico, sono state così realizzate tutte le attività programmate per la presentazione della candidatura, dalla catalogazione presso l’archivio Paci del Mibact, alla realizzazione di un volume, di un video, di un documentario e di una mostra permanente, nonostante le difficoltà dovute all’emergenza Covid".

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Tra i materiali emersi dalla prolifica attività di ricerca condotta, spicca un volume che esemplificativo degli aspetti rituali dell’evento, comprensivo di un dossier fotografico, una clip di dieci minuti che verrà presentata direttamente all’Unesco, un documentario di un’ora e il convegno di presentazione dei risultati svoltosi su Teams. "La Festa di Sant’Antuono - conclude Nicoletti - è una manifestazione ricca di storia. Attività culturali come questa vanno sempre più valorizzate, il territorio va promosso; una delle funzioni dell’Università, grazie soprattutto alla sua capacità di studio e ricerca, è proprio di promuovere le tradizioni culturali che possono portare visibilità e turismo, e soprattutto salvaguardare quello spirito identitario che oggi è fondamentale. La mia idea è di radicare sempre più l’università casertana a Caserta, mettere in essere azioni visibile, tangibili e fruibili affinché ogni casertano abbia la giusta consapevolezza delle bellezze e della potenzialità che offre il territorio".

Antonio Iasillo

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