LA FARMACIA DI MADRE NATURA

SCOPRIAMO L’ARGILLA

SCOPRIAMO_ARGILLA.jpg

L’argilla è un rimedio naturale molto antico, probabilmente i nostri progenitori ne scoprirono le proprietà terapeutiche osservando che gli animali feriti o malati, si rotolavano nel fango, seguendo la loro saggezza istintuale. I popoli primitivi le attribuivano significati simbolici e spirituali, collegati alla mitologia cosmologica. Anche nel racconto biblico della Creazione, Dio plasma l’uomo con l’argilla, a sua immagine e somiglianza.Usata in Mesopotamia per la costruzione delle case, ha un ruolo importante anche nell’invenzione della scrittura. Alla fine del IV secolo a.c. infatti, i Sumeri utilizzavano, come mezzo di comunicazione, tavolette di questo materiale malleabile, che venivano incise con uno stilo appuntito.Oltre ad esaltarne l’utilità nell’artigianato, per la fabbricazione di suppellettili da impiegare nella quotidianità, nei papiri egiziani troviamo conferma che circa 3000 anni prima del Cristianesimo, i medici dei faraoni facevano largo uso dell’ocra gialla, una terra argillosa contenente ossido di ferro, per curare ogni tipo di malattia e disinfettare ferite o lesioni.Nella antica Grecia veniva chiamata la ”terra di Lemno”, perché in quell’isola se ne trovavano giacimenti. Galeno la considerava una vera panacea.

cms_5606/2.jpg

L’argilla deriva dai lenti processi erosivi delle rocce granitiche particolarmente ricche di minerali che le conferiscono, oltre a diverse proprietà terapeutiche, vari colori che vanno dal bianco al rosso, dal grigio al verde.Nell’antica Roma, Plinio il vecchio le dedicò un intero capitolo nel suo libro “Storia Naturale”, come fece nel Medioevo pure il medico persiano Avicenna, autore di “Canone della Medicina”.In epoca moderna viene riscoperta grazie agli studi dell’abate Kneipp, monaco tedesco, conosciuto per i suoi rimedi idroterapici. Se nel corso del XX secolo molti cultori delle proprietà dell’argilla furono scherniti dall’ortodossia medica, che pensava di poter soppiantare gli antichi rimedi naturali, in diversi riuscirono a riportarne in auge l’uso terapeutico in tutto il mondo.Complesso sterile in grado di contrastare l’attività dei batteri senza impedire la rigenerazione cellulare, è efficace nell’eliminazione dei parassiti intestinali e in diverse forme di enteriti, coliti e affezioni polmonari. Il polmone in Naturopatia è considerato un organo emuntore secondario dell’intestino. Non deve meravigliare dunque se sovente viene posto con esso in correlazione. La sua particolare capacità di assorbire liquidi in eccesso, gas e tossine, rende l’argilla impiegabile nella cura dell’aerofagia, delle sindromi da avvelenamento e nelle chelazioni, quei processi clinici di disintossicazione da metalli e sostanze dannose. Per questo veniva utilizzata, al di là di ogni fondamento scientifico, nella cura dei soggetti colpiti dalle radiazioni nucleari di Chernobyl.

cms_5606/3.jpg

Assorbendo anche il calore, lenisce le infiammazioni, ha un’azione antireumatica e antidolorifica. È pertanto utile in caso di scottature e contusioni. Remineralizzante, si rivela efficace in caso di fratture, osteoporosi e anemie. Non meno importante è la sua capacità di combattere l’invecchiamento, lo stress, le dermatiti e le anomalie della pelle. Accelera infatti i processi rigenerativi dei tessuti grazie al suo contenuto di alluminio. Fortemente alcalinizzante, ha una grossa quantità di silice, utile nelle anemie e nella stanchezza cronica.In cosmetica se ne fa un largo uso: dalle applicazioni per contrastare cellulite e smagliature, agli impacchi per rallentare la caduta dei capelli. Le maschere a base di argilla permettono una rapida esfoliazione delle cellule dello strato corneo, lasciando la pelle liscia e morbida al tatto.

Se esistono, come abbiamo visto, diversi tipi di argilla, quale scegliere?

cms_5606/4.jpg

Per maschere ed impacchi, sarà preferibile scegliere una polvere macinata, mentre quella ventilata ,fine ed impalpabile, sarà idonea all’uso interno.L’argilla essiccata al sole, si carica di energia, che cederà ai tessuti durante i cataplasmi o per via orale.Qualsiasi trattamento con argilla, per essere efficace, deve essere quotidiano e protratto nel tempo.Evitiamone l’uso in caso di transito intestinale lento o stitichezza, perché potremmo avere grossi problemi.Non deve mai entrare in contatto con materiali metallici dei quali potrebbe assorbire la tossicità, quindi è consigliabile utilizzare sempre cucchiaio di legno e contenitore in vetro o ceramica.Quando buttiamo l’argilla, mettiamola nei rifiuti organici. Mai gettarla nel lavabo o negli scarichi perché, seccandosi, potrebbe attaccarsi alle pareti, ostruendole.Nell’articolo del prossimo venerdì, analizzeremo i diversi tipi di argilla con le relative caratteristiche. Vi darò qualche consiglio su quale utilizzare, come è perché. Mi raccomando, non perdetelo!

Renata Are

Tags:

Lascia un commento



Autorizzo il trattamento dei miei dati come indicato nell'informativa privacy.
NB: I commenti vengono approvati dalla redazione e in seguito pubblicati sul giornale, la tua email non verrà pubblicata.

International Web Post

Direttore responsabile: Attilio miani
Condirettore: Federica Marocchino
Condirettore: Antonina Giordano
Editore: Azzurro Image & Communication Srls - P.iva: 07470520722

Testata registrata presso il Tribunale di Bari al Nrº 17 del Registro della Stampa in data 30 Settembre 2013

info@internationalwebpost.org
Privacy Policy

Collabora con noi

Scrivi alla redazione per unirti ad un team internazionale di persone dinamiche ed appassionate!

Le collaborazioni con l’International Web Post sono a titolo gratuito, salvo articoli, contributi e studi commissionati dal Direttore responsabile sulla base di apposito incarico scritto secondo modalità e termini stabiliti dallo stesso.


Seguici sui social

Newsletter

Lascia la tua email per essere sempre aggiornato sui nostri contenuti!

Iscriviti al canale Telegram