LA CALABRIA ED IL CONCOURS MONDIAL DE BRUXELLES

Percorsi Di-Vini

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Dal 19 al 22 maggio scorso si è svolto in Calabria, esattamente a Rende, il 29° Concours Mondial de Bruxelles che ha visto la presenza sul territorio calabrese di 320 giudici internazionali provenienti da 40 nazioni diverse confrontarsi tra loro per assegnare medaglie a 7376 vini rappresentativi di 54 nazioni.

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Io con Karin Meriot e il presidente Baudouin Havaux

L’evento ha visto il coinvolgimento dell’intero territorio della regione e gli stessi degustatori sono stati accompagnati a conoscere le eccellenze territoriali di cui la regione è testimone riservato.

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Il Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, l’Assessore all’agricoltura Gianluca Gallo e una collaboratrice del Concours Mondial

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Amici calabresi

La regione Calabria insieme all’ARSAC (Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese) ai GAL (Gruppo di Azione Locale), ed ai Consorzi di Tutela, hanno dato vita ad una 4 giorni indimenticabili, mettendo a disposizione dei giudici quanto di meglio si potesse offrire per far conoscere loro una regione unica nel panorama viticolo mondiale. Una regione riconosciuta quale base storica nella diffusione del vino che vanta presenze millenarie fin dalla Magna Grecia, non a caso lo slogan scelto per questo evento è stato “CALABRIA STRAORDINARIA” con l’hastag #alleoriginidelvino.

Ma un concorso che si rispetti necessita di medaglie ed allora ecco che qui i Produttori viticoli calabresi hanno avuto la soddisfazione di veder loro riconosciute 31 medaglie tra argento e oro a dimostrazione del grado di qualità ottenuto nel tempo. Qui trovate tutti i risultati (https://resultats.concoursmondial.com/it/risultati) da poter visionare.

Ma un’altra vittoria è stata ottenuta, forse la più importante: far accendere i riflettori internazionali su una regione in grado di ammaliarci con le varie prelibatezze, di emozionarci con i suoi paesaggi e di adularci con le bellissime persone con cui siamo entrati in contatto.

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Persone di spessore, pronte a difendere le proprie origini, umili nella loro grandiosità d’animo e desiderose di trasmettere l’immagine di una Calabria unica, irripetibile ed intensa. Abbiamo vissuto giorni all’insegna delle emozioni più profonde.

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Sono certo che molti giudici porteranno la Calabria nel loro cuore per molto tempo e diverranno dei brand ambassador della regione, trasmettendo, nei loro paesi, emozioni vissute sulla propria pelle. Io stesso ho imparato molto da questa missione; ho imparato a superare gli stereotipi mentali che non mi consentivano di leggere la Calabria per quello che ho vissuto, ho apprezzato il grande impegno di tutti per trasmettere qualcosa di nuovo, di diverso… e ci sono riusciti pienamente.

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Intervallo musicale

La Calabria è un territorio complesso, con un misto di storia e realtà che si fonde in un gioco delle parti mantenendo sospesa l’attenzione su di essa per secoli.

Il Concours Mondial de Bruxelles, a sua insaputa, ha avviato un processo di cambiamento comunicativo che non può che fare bene all’intero territorio. Mi auguro che l’impegno profuso non sia stato vano e che, per tornare a parlare di buon vino, sulle nostre tavole arrivino sempre più vini calabresi, che dal più conosciuto Gaglioppo al meno conosciuto Pecorello sono in grado di farci tornare @alleoriginidelvino.

Buona degustazione!

Carlo Dugo

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