L’OCCHIO DELL’INTUIZIONE

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L’intuizione è una forma di sapere trascendentale, espressione di una conoscenza certa percepita attraverso i sensi. Sarà capitato a tutti di avere il cosiddetto sesto senso in determinate situazioni, di percepire che qualcosa sarebbe successo prima che accadesse davvero. Oppure di pensare a qualcuno prima di ricevere una sua chiamata o di incontrarlo.

Un tempo, si poteva contare solo sul nostro senso di intuizione e sulla conoscenza interiore. Prima della tecnologia moderna, dovevamo fare affidamento sui segnali dell’ambiente e su un istinto più primordiale per guidarci. Proprio come gli uccelli possono percepire quando sta per arrivare uno tsunami o una tempesta, anche noi umani possediamo un senso intuitivo. Abbiamo semplicemente perso il contatto con esso e con la nostra capacità di fidarci di esso.

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Il sesto senso o chakra è localizzato appena sopra il punto centrale tra le due sopracciglia ed il suo colore è l’indaco. Viene chiamato anche “terzo occhio” per la sua posizione e per la funzione di visione interiore.

Infatti questo centro energetico è legato all’intuizione, alla capacità di visualizzare, di immaginare, di essere chiaroveggente e di avere una visione più ampia e chiara della vita.

Per avere una visione più profonda e complessiva degli eventi, dobbiamo imparare avedere le piccole cose per quello che sono, senza lasciarci travolgere dai piccoli drammi quotidiani che tendono a popolare le nostre menti. Questo richiede un certo distacco, che non vuol dire disinteresse ma implica la capacità di osservare senza pregiudizi.

Se ci si lascia trasportare dai pensieri sul passato e sul futuro si perde la concentrazione nel momento presente e ciò ci impedisce di essere creatori della nostra realtà.

Il terzo occhio riguarda l’equilibrio tra il mondo fisico e quello spirituale. Se si utilizza molto la mente, si passa tutto il tempo a leggere e a pensare, sarebbe bene prendersi una piccola pausa per percepire le energie più sottili. Al contrario se si è più inclini a sintonizzarsi sulle frequenze più sottili e non si fa altro che meditare nei mondi più alti, ci si ritrova a fluttuare per la vita senza sapere veramente cosa fare.

Quindi è necessario mantenere sempre il giusto equilibrio tra un eccesso e l’altro.

Il chakra del terzo occhio trascende il tempo e lo spazio e discerne con chiarezza la realtà distorta dell’ego dalla verità.

Il dono di questo chakra è vedere, sia il mondo interno che quello esterno. La sua energia ci permette di sperimentare pensieri chiari e ci dona realizzazioni grazie alla contemplazione spirituale e all’auto-riflessione.

Il suo nome in sanscrito è Ajna che significa “oltre la saggezza”, “percepire”, “comandare”.

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Ajna è infatti connesso a tutto ciò che riguarda l’intuizione, l’immaginazione creativa, la concentrazione e la lucidità mentale.
Viene rappresentato come un fiore a due petali: i due petali rappresentano l’incontro fra le due Nadi, Ida e Pingala, l’unione dell’energia maschile e femminile. Il cerchio rappresenta il vuoto, il triangolo con la punta verso il basso rappresenta il principio femminile e sopra il triangolo un quarto di luna che simboleggia il distacco dal corpo.

L’energia di Ajna ci permette di accedere alla nostra guida interiore che proviene dalle profondità del nostro essere. Ci consente di squarciare il velo dell’illusione e di accedere a verità più profonde, potendo vedere oltre la mente e le parole.

La “via del terzo occhio” è vedere tutto così com’è, da osservatore, sviluppando una saggezzacoscienzialeche trascende la dualità di buono o cattivo, nero o bianco. Il Terzo Occhio non è soltanto la sede della saggezza, ma anche della coscienza. Qui è dove non solo vedi cosa sta succedendo, ma ne comprendi anche il significato. È qui che hanno origine ilsenso di giustizia e di etica.

Siamo in grado di percepire con chiarezza il “qui ed ora” senza alcuna distorsione e capaci di elaborare idee, opinioni, discussioni e giudizi con spirito critico e razionale.

Quando al contrario il chakra Ajna è bloccato, a livello fisico possiamo incorrere più facilmente in problemi alla vista, apatia, depressione, stanchezza cronica oppure insonnia e nervosismo.

Sul piano psicologico perdiamo facilmente la memoria e ci lasciamo trasportare da pensieri fugaci o siamo perennemente divorati da preoccupazioni, ansie e paure. Veniamo colti anche dall’ossessione di misurare e controllare qualsiasi cosa, spinti dal materialismo e dalla rigidità mentale.

Il rischio più grande nel quale incorriamo è quello di smettere di sognare e perdere l’idealismo, convincendoci a rifiutare qualsiasi idea o stimolo che sia spirituale o non legato a fatti tangibili. Se invece il sesto chakra funziona in modo eccessivo la nostra testa diventa pesante: un’instancabile attività mentale ci porta all’impazienza e all’egoismo, rendendoci arroganti ed egocentrici. La nostra ambizione prevale su ogni cosa, rendendo difficoltoso il rapporto con gli altri e portandoci ad una visione distorta del mondo e di noi stessi.

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Per riequilibrare il sesto chakra possiamo svolgere delle specifiche attività nella vita quotidiana, ad esempio alimentarci con cibi puri, ascoltare musica da meditazione, contemplare il cielo stellato. Inoltre, può essere utile tenere un diario dei sogni che, essendo messaggi del nostro inconscio, ci aiutano a penetrare nella nostra psiche, aiutandoci a sviluppare la saggezza. Anche vedere e apprezzare la bellezza in noi stessi, negli altri, nell’arte e nella natura, è un atteggiamento in sintonia con questo chakra. La meditazione può portarci a quello stato in cui attraverso il silenzio della mente e lontano dal frastuono del mondo, possiamo sentire la musica dell’universo. Anche la danza ci offre questa apertura quando raggiungiamo questo stato meditativo. La danza degli angeli, per esempio, ci permette di sviluppare la nostra visione interiore, di staccarci dalle cose materiali e di affinare la nostra esperienza extrasensoriale nella danza e nella vita accedendo ad un piano di coscienza dove i veli dell’illusione si dissolvono per aprire uno spazio all’intuizione e alla creazione.

https://dansedeletre.org

(Photo credit Sotiris Zafeiris)

Rossella Rubini

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