L’ITALIA SOFFRE, GIOISCE E RISCRIVE LA STORIA. BATTE IN FINALE (AI RIGORI) L’INGHILTERRA E SALE SUL TRONO D’EUROPA

Mancini: “Dopo aver preso il gol abbiamo dominato la partita. I ragazzi sono stati meravigliosi”.

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Il “Wembley Stadium” di Londra si tinge d’azzurro per una notte. Dopo 53 anni, infatti, l’Italia torna sul tetto più alto d’Europa battendo in finale l’Inghilterra per 4-3 (dopo i calci di rigore). Eppure era iniziata benissimo per gli inglesi che erano passati in vantaggio dopo appena centoventi secondi con Shaw. Ma Bonucci, nella ripresa, scombina i piani degli inglesi - alla ricerca della loro prima vittoria in campo europeo – regalando all’Italia un pareggio prezioso quanto meritato. Gli azzurri cercano la vittoria nei tempi regolamentari più dell’Inghilterra, ma la ottengono solo ai calci di rigore grazie a Berardi, Bonucci e Bernardeschi insieme ad un super Donnarumma (straordinario nel parare due rigori).

Un successo meritato con gli azzurri bravi a concedere poco e a imporre il proprio gioco soprattutto nella ripresa mettendo in campo determinazione, intensità, qualità nelle giocate e cuore, tanto cuore soprattutto nei momenti di maggiore sofferenza.

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Ovviamente incontenibile, al termine della gara, la gioia di tutto il clan azzurro e dei circa 7.000 supporters italiani presenti allo stadio. Braccia al cielo, abbracci e lacrime di gioia per un titolo tanto meritato quanto inaspettato (per lo meno alla vigilia).

Una vittoria di tutti, ma soprattutto di Roberto Mancini (al suo 34mo risultato utile consecutivo) capace di ricostruire dal nulla la nazionale e di riscattare quel nefasto 13 novembre 2017 allorquando gli azzurri di Ventura vennero esclusi dal mondiale di Russia 2018 da una Svezia non trascendentale. Oggi, però, tutto questo è fortunatamente solo un lontano ricordo. Questi ultimi tre anni, infatti, e questo Europeo in particolare hanno rilanciato l’immagine dell’Italia, una squadra giovane che si diverte facendo un calcio propositivo e offensivo, che ha una precisa identità e che sa quello che vuole, un gruppo interscambiabile dove tutti sono importanti, ma nessuno è indispensabile.

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“Siamo stati bravi - ha dichiarato visibilmente commosso il CT azzurro, Roberto Mancini, ai microfoni di Rai 1 – perché abbiamo reagito. Abbiamo preso il gol subito e siamo andati in difficoltà, ma poi abbiamo dominato la partita. I ragazzi sono stati meravigliosi. Era importante vincere per tutta la gente e per i tifosi. Spero ora che festeggino. Siamo felici di aver vinto e giocato bene in questo Europeo”.

In effetti sono stati davvero bravi gli azzurri. Ma non è stato facile vincere nella bolgia di Wembley. Intanto perché l’Italia ha giocato in uno stadio quasi completamente colmo di tifosi inglesi (circa 60.000) e poi perché di fronte c’era una squadra ermetica in difesa che non aveva ancora subito un gol su azione, forte fisicamente e con giocatori di qualità. Una nazionale, dunque, in grande forma e in ascesa che non a caso occupa la prima posizione nel ranking Uefa per nazioni. Un successo, perciò, dal peso specifico notevole che restituisce alla nazionale italiana maggior fiducia e autostima, qualità determinanti in vista anche dei prossimi mondiali di Qatar 2022.

LA PARTITA IN SINTESI

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Il CT azzurro, Roberto Mancini, con il 4-3-3 schiera: Donnarumma; Di Lorenzo, Chiellini, Bonucci, Emerson; Barella, Jorginho, Verratti; Chiesa, Immobile, Insigne.

Con il 3-5-2, invece, il CT dell’Inghilterra, GarethSouthgate, manda in campo: Pickford; Walker, Maguire, Stones; Trippier, Phillips, Rice, Shaw; Sterling, Kane

Parte subito forte l’Inghilterra che passa in vantaggio con Shaw (2’) liberissimo in area.

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Incolpevole Donnarumma in questo caso. L’Italia fatica a riprendersi, ma i padroni di casa non ne approfittano. Anzi col passar dei minuti l’Italia guadagna campo e schiaccia gli inglesi nella propria metà campo. Ma non si vedono giocate collettive degne di rilievo. Chiesa (34’), allora, ci prova con una azione personale, ma il suo tiro dal limite esce di poco fuori. In avvio di ripresa gli azzurri entrano in campo con un altro piglio. Ci prova Insigne (50’ e 56’), ma la sfera non entra anche per merito del portiere Pickford. L’Italia è padrona del campo e si rende ancora pericolosa con Chiesa (61’), ma la sua conclusione al termine di un’azione personale viene neutralizzata ancora da un attento Pickford. I ragazzi di Mancini ci credono e così, all’ennesimo tentativo, Bonucci (67’) pareggia da due passi approfittando di una mischia in area. Galvanizzata dal gol l’Italia insiste e sfiora il raddoppio con Berardi (73’), ma il risultato non cambia. Si va, così, ancora una volta ai tempi supplementari. Il primo tempo scivola via su binari di sostanziale equilibrio con l’unica occasione creata da Emerson (103’) e neutralizzata ancora da un ottimo Pickford. Nella ripresa subito azzurri pericolosi con Bernardeschi (106’) direttamente su punizione, ma ancora una volta para l’estremo difensore inglese. Reagisce l’Inghilterra che prova a schiacciare l’Italia nella propria metà campo. Gli azzurri soffrono nel finale, ma reggono sino al termine. Si arriva così ai calci di rigore con un’alternanza di emozioni e di brividi, ma alla fine è l’Italia ad aggiudicarsi il trofeo.

(foto dal web)

Rino Lorusso

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