L’APICULTURA: L’ARTIGIANATO CHE DIVENTA IMPRESA

Un’attività vincente, a km0, biologica e a basso costo iniziale

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Iniziare un attività apistica in modo remunerativo e professionale è una tra le iniziative imprenditoriali più interessanti e appassionanti. L’apicultura può essere indirizzata verso vari settori. Prima fra tutti la produzione di miele, in grado di garantire maggiori introiti. Ma non bisogna tralasciare la produzione di sciami, i servizi di impollinazione, la produzione di polline, pappa reale, cera e propoli. In definitiva, quella dell’apicoltore è un attività complessa che fonda le proprie basi sulla conoscenza dei cicli biologici e della natura fino ad arrivare ai processi chimici e dei tempi di produzione. Iniziamo col dire che apicoltori non ci si improvvisa. Chi vuole diventarlo deve nutrire un amore profondo verso le api e inoltrarsi nello studio delle condizioni ambientali favorevoli allo sviluppo dell’attività di produzione. L’informazione diventa il punto di partenza per capire il mondo dell’apicultura. Uno dei siti di riferimento per acquisire notizie utili è il portale della FAI: Federazione Apicoltori Italiani. Le api sono insetti con una biologia delicatissima e la sola alterazione di uno dei suoi parametri vitali renderà il lavoro vano. Quindi è un attività d’equilibrio sapiente tra pratica e teoria.

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Per avviarla a livello imprenditoriale il miglior modo è recepirla dapprima come hobby al quale dedicare il proprio tempo libero. Dare una mano gratis ad un apicoltore esperto, partecipare alle riunioni, seguire un corso, non sono che i primi investimenti in forma di tempo da mettere in conto. Solo in un secondo momento quella che è una passione può diventare un attività d’impresa. Prima mossa utile è pensare all’acquisto di un terreno agricolo, anche di piccole dimensioni, e delle attrezzature vere e proprie. Poche decine di metri quadrati bastano per avviare la nuova attività. Per dare una cifra approssimativa dei soldi necessari, un migliaio di euro, escluso il terreno, sono quello che serve. Andiamo nel dettaglio:

Corso apicoltura 150 euro circa-Acquisto tre arnie 200 euro circa;Indumenti e affumicatori 100 euro circa;laboratorio di smielatura da poche centinaia di euro a migliaia, consiglio per i primi anni di avvalersi di un laboratorio esterno;
Terreno agricolo: la cui cifra varia da regione a regione.

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Per quelli che hanno intenzione di fare sul serio esiste la possibilità, anche se non è semplice, di fare dell’apicoltura la fonte di reddito principale. Per un’attività del genere bisogna essere in grado di gestire un numero superiore alle 100 arnie, praticare il nomadismo per aumentare la produttività di ogni singola famiglia e vendere al dettaglio. Dotarsi di nozioni di marketing per la fase post-produzione può diventare fondamentale per realizzare un’impresa vincente. Il mondo del biologico e del Km zero sta vivendo un vero boom e il made in Italy è da sempre famoso in tutto il mondo. Io credo che negli anni futuri avremo sempre più bisogno di apicoltori professionisti. In conclusione, l’apicultura è una singolare attività che si fa impresa, legando il gusto alla
qualità.

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Il Food tradizionale e l’artigianalità imprenditoriale 3.0 occuperanno sempre più i mercati italiani ed esteri. Bisogna osare con la consapevolezza che prima di fare impresa bisogna essere preparati ed attrezzati al meglio per le sfide che ci pone un futuro incerto, futuro che proprio dalla tradizione può recuperare certezze e consapevolezza per andare avanti con successo.

Enrico Marotta

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