L’AMORE INCONDIZIONATO

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L’amore incondizionato è un sentimento fondamentale che ci lega a tutto l’universo. Non si tratta solo dell’amore nei confronti di un’altra persona, ma soprattutto dell’amore verso noi stessi e tutto il creato. Sentirsi amati e amare gli altri è di vitale importanza per vivere una vita all’insegna della gioia e della felicità. Tuttavia, sono tante le persone che vivono un’esistenza fatta di solitudine, dolore e disperazione, e la causa potrebbe risalire ad un blocco a livello del chakra del cuore.

Il Chakra del Cuore è situato al centro del petto, nella regione cardiaca, ed è il centro dell’intero sistema dei Chakra. Per la sua posizione, ma anche per la sua funzione, è il Chakra attorno a cui “ruotano” tutte le funzioni fisiche ed energetiche dell’uomo. Costituisce il punto di transizione e di collegamento fra i tre Chakra inferiori e i tre superiori che ci permette di colmare il divario tra spirito e materia. È la sede dell’amore incondizionato che ci porta a vivere nell’accettazione totale di tutto ciò che può emergere nella nostra realtà, superando l’illusione di separazione tra noi stessi e ciò che sperimentiamo.

Attraverso la porta del cuore la nostra vibrazione si eleva alla frequenza dell’Amore, ci apriamo alla compassione e passiamo dalla dualità della materia all’unità dello spirito.

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Nel Chakra del Cuore risiede la scintilla divina che c’è dentro ognuno di noi, qui si trova la nostra natura illuminata, il nostro Sé Superiore. Questo Chakra è considerato la porta d’accesso dell’anima.

L’energia del Chakra del Cuore è associata alla vibrazione del colore verde, che simboleggia l’equilibrio, la compassione, l’armonia e trasmette l’amore per la natura. È il colore che rappresenta l’unione tra natura terrestre e natura celeste.

L’apertura di questo Chakra consente di stabilire legami intimi e profondi con gli altri, di sviluppare empatia, di provare compassione e amore incondizionato nei confronti di tutti gli esseri viventi. La parola sanscrita che definisce il Chakra del cuore è “Anahata”, che significa “suono non colpito, non danneggiato”.

Questa metafora poetica si riferisce alla capacità del cuore di creare una dolce melodia e di sentire una vera e propria risonanza, quando incontriamo delle persone che fanno nascere dentro di noi l’amore.

La parola sanscrita “Anahata” significa anche libertà di scelta, infatti è importante che siamo noi a scegliere in maniera consapevole di aprirci all’amore, di condividerlo con gli altri, anziché rifiutarlo e negarlo (come spesso accade quando siamo stati feriti o abbandonati da qualcuno che amavamo).

Un funzionamento disarmonico del Chakra del Cuore in genere si manifesta come una chiusura all’amore come meccanismo di difesa. Nei casi più estremi, il cattivo funzionamento di questo centro energetico si può manifestare con freddezza e indifferenza, incapacità a stabilire legami profondi e amorevoli. La gelosia, la rabbia, la confusione, l’amarezza, il risentimento, la paura, l’insicurezza… sono tutti sintomi di un Chakra del cuore chiuso, così come le continue litigate, l’infedeltà, il divorzio e problemi familiari in generale.

Quando il Chakra del cuore è chiuso si diventa vulnerabili alle offese e si ha l’impressione di non riuscire mai a perdonare gli altri per i torti subiti. Tutti noi abbiamo sofferto a causa dell’amore e probabilmente non c’è nessuno al mondo che non si sia sentito ferito o abbandonato dalla persona amata. Di fronte alle ferite del cuore moltissime persone reagiscono costruendosi dei muri invalicabili per evitare di soffrire di nuovo. Questo atteggiamento, però, peggiora la situazione! Così facendo si privano completamente della possibilità di donare il proprio amore a qualcun’altro, ma anche di riceverlo…finché aumenterà sempre di più la tristezza e le relazioni affettive diventeranno sempre più difficili.

Paradossalmente, più Amore accogliamo nel nostro cuore, più le memorie della dualità inscritte nelle cellule del nostro corpo sono portate alla luce per essere trasformate.

L’anima, vita dopo vita, trasporta con sé una moltitudine di memorie preservate nelle cellule del nostro corpo attraverso il DNA. Affinché l’anima possa ritornare alla fonte, dovrà liberarsi da questi ricordi, e il nostro corpo dovrà ricollegarsi all’ Essere di Luce che è la manifestazione dell’Amore stesso che ci ha creato.

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Attraverso la danza dell’Essere, attiviamo il nostro corpo energetico, alzando la nostra vibrazione e liberandoci dalle memorie cellulari. La danza del chakra del cuore apre la porta dell’accettazione, lasciando fluire l’energia di vita e l’amore incondizionato attraverso di noi.

Spesso durante la danza affiorano forti emozioni e ricordi che vengono espressi con movimenti e respirazione a scatti o pianto di catarsi. Questo momento rappresenta una morte simbolica dell’ego e dei suoi schemi separatori e limitanti. Ecco perché spesso c’è una resistenza ad accettare un’emozione o un ricordo quando emerge, perché liberandolo non possiamo più identificarci con esso e questo può disturbare il nostro ego. Solo quando apriamo la porta del cuore, con il potere dell’amore possiamo trasformare tutto ciò che emerge in luce e purificare le nostre cellule da questi blocchi emozionali.

L’amore può portarci ad uno stato di grazia nella nostra danza che è molto diverso dalla tecnica. Un ballerino può avere una bella tecnica ma non commuovere il pubblico se non danza con il cuore aperto. Perché solo attraverso l’amore possiamo raggiungere ed emozionare il cuore degli altri.

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Oltre alla danza, tra le pratiche più efficaci per riportare equilibrio al Chakra del cuore è trascorrere del tempo in mezzo alla natura apprezzandone la bellezza in ogni sua forma. Ma prima di tutto è necessario imparare ad amare sé stessi, a dedicarsi le stesse attenzioni che dedicheremmo alla persona che più amiamo al mondo.

Sei un essere unico e irripetibile, in grado di dare e ricevere immenso amore incondizionatamente in ogni istante!

https://dansedeletre.org

(Photo credit Diane Fagioli)

Rossella Rubini

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