L’ITALIA BATTE IL SUD AFRICA 20-18: CHE STORICA VITTORIA!

Gli Azzurri segnano due mete e resistono anche con un uomo in meno. Migliore in campo, Padovani

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Incredibile, ma è tutto vero! L’Italrugby ha vinto una storica partita contro una squadra che nel 1995 è stata Campione del Mondo nella famosa finale giocata contro la Nuova Zelanda sotto gli occhi di Nelson Mandela, e che oggi occupa il quarto posto nel ranking mondiale.

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La prima frazione di gara è molto equilibrata e finisce con gli ospiti in vantaggio di soli due punti; mentre la seconda metà di gioco, è tutta Azzurra. Fermo restando la crisi profonda che ha investito il Sud Africa reduce, con quella di oggi, da sei sconfitte consecutive, è doveroso mettere in evidenza non tanto la brutta prestazione degli avversari, soprattutto nel secondo tempo, quanto l’ottima prova sfoderata dalla franchigia capitanata da Sergio Parisse. Ma vediamo l’analisi di un match che ha fatto ribollire il sangue sia al pubblico assiepato sugli spalti di un Franchi, non gremito, sia gli appassionati da casa.

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A distanza di sette giorni dal pesantissimo Ko rimediato contro gli All Blacks, l’Italia scende in campo a Firenze, contro il Sud Africa, nel secondo dei tre test match di novembre. Anche questa, sulla carta, è una partita quasi proibitiva per il 15 schierato da O’Shea. Anche oggi i bookmakers non sono dalla nostra parte, ma visti i cinque precedenti risultati negativi, anche gli Spingbooks sembra stiano patento il ricambio generazionale. Rispetto a sabato scorso, sono quattro i cambi: fuori per infortunio Ghiraldini, Lovotti, Mbandà ed Esposito, dentro dal primo minuto Gega, Panico (prima da titolare), Minto e Venditti.

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Tre i cambi nella panchina del Sud Africa: il pilone Trevor Nyakane, la terza linea Oupa Mohoje e l’apertura Elton Jantjes; l’unica nota positiva per il tecnico Allister Coetzee, è il rientro in squadra, sin dal via, di Habana, rimasto precauzionalmente a riposo nel match perso contro l’Inghilterra. Arbitra l’irlandese George Clency. Finiti gli inni, si comincia! Buono l’inizio degli Azzurri che partono subito all’attacco pressando i sudafricani nei loro 15 metri, ma sono gli avversari a giocare con maggiore attenzione andando in meta all’8’ con Habana. Lambie non trasforma. Dopo pochi minuti arriva la meta azzurra: Canna va in touche, dopo un fallo di ostruzione su Bisegni, e porta l’ovale oltre la linea di meta con Van Schalkwyk, dopo una maul dirompente.Canna mette tra i pali anche i due punti. Italia in vantaggio 7-5. Al 34° il Sud Africa suona la carica tenendo tutta la linea difensiva azzurra a 4 metri dalla linea di meta per circa quattro minuti; ma i nostri ragazzi, con determinazione, alla fine inducono al fallo il portatore di palla avversario regalandoci una mischia a favore e la fine della prima frazione di gioco. Si va negli spogliatoi col punteggio di 12-10 per gli Springbooks. Non c’era da aspettarselo, ma la partita è equilibrata. Ed è l’Italia che volevamo vedere.

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Ogni reparto di gioco sta dimostrano competenza, precisione e coraggio, soprattutto nella linea arretrata; da evidenziare anche l’ottimo lavoro dei nostri tre quarti, molto bravi nel far risalire la linea di attacco avversaria. Il secondo tempo inizia con una tegola sulla testa dell’Italia: sono appena trascorsi due minuti quando Fuser commette un fallo che gli vale il cartellino giallo. Parte subito l’arrembaggio degli avversari che, grazie a un’irreprensibile difesa Azzurra, riesce solo a guadagnare una punizione, trasformata da Lambie. Riprende subito l’assalto sudafricano che vuole approfittare della superiorità numerica per andare in meta e mettere la freccia agli Azzurri; ma la nostra difesa, senza troppa fatica, regge fino al rientro di Fuser. Al 52° il risultato è fermo sul 10-15 per i verde-oro; ma al 55° Parisse spinge i propri compagni di squadra a credere in quello che di lì a pochi minuti arriva: ancora una maul, chiamata dal Capitano azzurro, fa partire l’azione che porta in meta Venditti. Realizza Canna e si va in vantaggio con il risultato di 17-15.

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Fino a ora l’Italia sta giocano meglio del Sud Africa. A 61’, gli avversari tornano in vantaggio di 1 punto: fuorigioco di Parisse e calcio segnato da Jantjies. Al 64’ punizione per l’Italia: Canna mette tra i pali e ci riporta in vantaggio di tre punti. AL 72’ O’Shea cambia: fuori Bronzini e Canna, dentro Gori con McLean all’apertura e Allan primo centro. L’Italia è ancora in vantaggio (17-15). A quattro minuti dal termine gli Azzurri spingono portandosi nella metà campo avversaria. Rimessa per l’Italia e palla in cassaforte; stiamo a due metri dalla linea di meta. Una serie di raccogli e vai libera l’ovale dai raggruppamenti e finalmente arriva la tanto agognata e voluta, con tutte le proprie forze, terza meta italiana; ma l’assistente dell’arbitro, l’esperto Owens, rileva una irregolarità e annulla. Manca solo 1 minuto al termine e i 30 giocatori sono tutti li, a due passi dalla fine della metà campo degli Springbooks. L’ovale è nelle loro mani per ripartire dalla touche, ma la palla finisce nelle mani dell’Italia che all’80° mette fuori portandosi a casa una vittoria che fa bene al morale della squadra e che gli permette di affrontare a testa alta e con serenità, la nazionale di Tonga nel terzo e ultimo test match di questo mese, che si disputa sabato prossimo.

Umberto De Giosa

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