L’INTER VINCE 2-1 CONTRO IL LEVERKUSEN E VOLA IN SEMIFINALE

IN GOL CON BARELLA E LUKAKU I NERAZZURRI RESISTONO IN 10 NEL FINALE CON SANCHEZ INFORTUNATO

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Dopo l’eliminazione di Juventus, Napoli e Roma dalle Coppe europee (e in attesa di vedere l’Atalanta, l’unica squadra italiana rimasta in Champions League) a difendere i colori azzurri in Europa ci pensa – almeno per il momento - solo l’Inter che, allo stadio “Esprit Arena di Dusseldorf” (in Germania), vince per 2-1 ed elimina ai quarti di Europa League il Bayer Leverkusen grazie alle reti di Barella e Lukaku (di Havertz, invece, l’unica rete dei tedeschi).

Una partita piacevole giocata su buoni ritmi soprattutto dall’Inter che subisce solo due tiri nello specchio della porta, costruisce tante occasioni da rete e domina per gran parte della gara. Sin dall’avvio, in realtà, l’Inter semina panico nella difesa avversaria e già nei primi ventuno minuti va in gol per due volte con Barella (15’) - destro di precisione - e con una prodezza di Lukaku (21’) che in caduta riesce a beffare il portiere Hradecky.

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Sempre nel primo tempo l’Inter sfiora la terza rete ancora con Barella (20’) e Lukaku (23’), ma prima il difensore e poi il portiere negano il gol all’Inter.

Ma anche il calcio ha le sue leggi, non sempre giuste, ma spesso veritiere. E così, puntualmente, il Leverkusen al gol sbagliato dell’Inter risponde e accorcia con Havertz (24’) da posizione ravvicinata. Anche nella ripresa sono i nerazzurri a costruire le occasioni più pericolose con Gagliardini, Sanchez (un paio di volte) e Moses. Per il Leverkusen, invece, l’unica conclusione è quella di Demirbay, un tiro peraltro facilmente deviato in angolo da Handanovic.

ANALISI E COMMENTI

L’Inter, dunque, guadagna meritatamente la semifinale di Europa League. Un traguardo importante che mancava dal 2010 (l’anno del ‘triplete’) e che proietta la squadra nerazzurra in una dimensione più consona alle ambizioni della giovane società cinese.

Un’Inter in crescita come non si vedeva dall’inizio del campionato. Nelle ultime sei gare ufficiali, infatti, i nerazzurri hanno subito un solo gol e ottenuto cinque vittorie ed un pareggio. Merito del tecnico e di tutta la squadra, ovviamente, ma con un nome su tutti: Romelu Lukaku. Segna, offre assist, si immola per la squadra per tutta la gara con una forza straordinaria.

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Ed anche questa volta ha avuto ragione lui: Antonio Conte. Lo ha voluto fortemente all’Inter, è stato accontentato dalla società ed oggi viene ripagato dal belga in questo modo. Tuttavia l’Inter ha ancora margini di miglioramento soprattutto nella fase offensiva. Ancora una volta, infatti, la squadra di Conte non ha saputo concretizzare le tante occasioni nitide create. Su questo i nerazzurri possono e devono migliorare se in futuro vogliono evitare brutte sorprese.

Ma ora, prima di pensare alla semifinale (dove l’Inter incontrerà la vincente tra Shakhtar Donetsk e Basilea in programma questa sera) è giusto godersi questa qualificazione ottenuta contro una squadra di ottimo livello. Una vittoria che inevitabilmente finirà con l’aumentare l’autostima dei calciatori e soprattutto la consapevolezza della squadra di poter andare fino in fondo.

Ma il cammino è ancora lungo e tortuoso.

(Foto da adnkronos.com Afp – si ringrazia)

Rino Lorusso

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