L’INTER VINCE 2-0 CONTRO IL GETAFE E PASSA AI QUARTI

IN GOL LUKAKU ED ERIKSEN, MA IN CASA INTERISTA TIENE ANCORA BANCO IL CASO CONTE

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Dopo circa cinque mesi e in un clima surreale - per via dell’assenza dei tifosi sugli spalti – è tornato il calcio europeo per club. Anche in questo caso, come già accaduto in altre occasioni, si sono osservate tutte le norme previste dal protocollo di garanzia sanitaria anti Covid-19: mascherine e distanziamento sociale per tutti i presenti a bordocampo e festeggiamenti contenuti dopo il gol.

La prima a scendere in campo tra le squadre italiane è stata l’Inter che allo stadio “Arena AufSchalke” di Gelsenkirchen (in Germania), ha eliminato agli ottavi di Europa League - in gara unica - il Getafe grazie alle reti di Lukaku ed Eriksen.

LA PARTITA

Ecco gli undici iniziali delle due formazioni.

Con il 3-5-2 il tecnico dell’Inter, Antonio Conte, schiera: Handanovic; Godin, De Vrij, Bastoni; D’Ambrosio, Barella, Brozovic, Gagliardini, Young; Lukaku, L. Martinez.

Con il 4-5-1, invece, l’allenatore del Getafe, Josè Bordalas, manda in campo: Sorìa; Suarez, Djené, Etxeita, M. Olivera; Nyom, Maksimovic, Arambarri, Timor, Cucurella; Mata.

Un successo meritato per la squadra di Conte che dopo un avvio difficile esce alla distanza e inizia a creare gioco e anche diverse nitide occasioni da gol. Così, dopo il gran colpo di testa di Mata (1’) i nerazzurri prendono le misure alla squadra spagnola e vanno vicino al gol con Martinez (25’ e 26’) in un paio di occasioni.

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Ma la rete è solo rinviata. L’Inter, infatti, domina in campo e qualche minuto dopo passa meritatamente in vantaggio con un gran sinistro di Lukaku (32’) da posizione defilata. Anche nella ripresa la squadra nerazzurra fa la partita e sfiora il gol con D’Ambrosio (49’) e Godin (50’). Si rivede Mata (66’), ma ancora una volta il suo colpo di testa viene deviato in angolo da un ottimo Handanovic. Gli spagnoli, tuttavia, hanno la possibilità di pareggiare la gara, ma Molina (75’) sbaglia un calcio di rigore assegnato dall’arbitro per un fallo di mano in area di Godin. L’Inter, però, c’è e qualche minuto dopo chiude la gara con un tiro ravvicinato di Eriksen (82’) appena entrato.

L’Inter, dunque passa ai quarti dimostrando di attraversare un buon momento di forma. Nelle ultime cinque gare ufficiali i nerazzurri non hanno mai subito gol e ottenuto quattro vittorie ed un pareggio. Ha saputo soffrire nei momenti iniziali, ma ha avuto la capacità di rientrare in partita e di meritare, per gioco e numero di occasioni create, il passaggio ai quarti dove incontrerà la vincente tra B. Leverkusen e Rangers nella seconda giornata degli ottavi di finale in programma questa sera.

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Fanno ancora rumore, intanto, le dichiarazioni rilasciate da Antonio Conte nel post partita di Inter-Atalanta. Un attacco frontale alla società che quasi certamente avrà un seguito. Sarà difficile, in effetti, per una società importante come la Suning Holdings Group non reagire in qualche modo ad un attacco del genere in diretta tv.

Al di là dei contenuti e delle parole già abbastanza pesanti, tuttavia, colpisce anche il modo e il tono perentorio e deciso con cui si è espresso l’allenatore dell’Inter.

Ma perché farlo pubblicamente e alla vigilia di una gara così importante come quella di Europa League? A cosa mirava Antonio Conte?

Difficile saperlo e difficile pensare che si possa essere chiarito a telefono con il giovane Presidente Steven Zhang, ma nel calcio c’è da aspettarsi di tutto e dunque anche una riconciliazione. Ma la sensazione è che anche una vittoria in questa competizione potrebbe solo aiutare ad accantonare il problema, ma non probabilmente ricucire il grave strappo che si è creato ormai fra tecnico e società. Anche perché non è il primo e potrebbe non essere neppure l’ultimo.

(Foto da adnkronos.com Afp – si ringrazia)

Rino Lorusso

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