L’AURA (seconda parte)

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Nell’articolo precedente abbiamo visto che l’aura è un campo luminoso che si irradia da tutti gli esseri viventi e che, non essendo facilmente visibile, si è tentato di “catturare” attraverso un procedimento chiamato fotografia Kirlian.

Abbiamo poi analizzato le prove dell’esistenza dell’aura ed iniziato ad esaminarne gli “strati” per capire le sue funzioni.

In questo articolo cercheremo di capire come vedere l’aura.

cms_19436/FOTO_1.jpgI colori dell’aura

L’aura si struttura in sette sezioni di energia i cui strati sono determinati dalle diverse vibrazioni dei colori.

Tuttavia non bisogna pensare che - ad esempio - il primo strato inizia dove “finisce” il corpo o che i diversi strati siano separati tra loro in maniera netta: in realtà essi si sovrappongono e si intersecano fino a formare una sorta di “rete” che tiene unita la materia.

Gli strati dell’aura circondano il nostro corpo fisico assumendo una forma più o meno ovoidale e sono emanati dai CHAKRA corrispondenti.

Ognuno di questi strati ha una sua precisa funzione sul piano fisico, mentale, emotivo e spirituale del soggetto oltre a trasmettere informazioni - attraverso i Chakra - tra il corpo e l’ambiente esterno.

L’osservazione dell’aura ci può essere molto utile nell’identificare fattori di squilibrio energetico che potrebbero, se trascurati, diventare cronici e riflettersi anche sul piano fisico, causando malattie.

Una valutazione dei colori predominanti del nostro campo energetico permette infatti di “diagnosticare” il nostro benessere fisico, psichico e spirituale.

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Vedere l’aura

Il fondatore della tecnologia di visualizzazione dell’aura fu NIKOLA TESLA che nel 1891 scattò la prima fotografia dell’auradel corpo umano.

Negli anni ’30 i coniugi Kirlian portarono avanti la ricerca in questo campo, mentre in Russia proseguivano le ricerche del Biocampo attivo per arrivare a comprendere il legame dell’aura con lo stato psico-emotivo della persona.

La cosa fondamentale da considerare e che sta alla base di tutto, è la seguente: l’Universo è energia in continua trasformazione e tutto ciò che è contenuto in questo Universo ha la sua stessa natura. Quindi anche l’uomo è ENERGIA!

Qualunque cosa facciamo o produciamo - azioni, pensieri, emozioni - tutto ciò vibra ad una determinata frequenza: se le frequenze sono alte, attireremo nella nostra vita benessere ed armonia, se sono basse, attireremo sofferenza e malattia.
Sulla base di ciò possiamo concludere che siamo NOI STESSI - con i nostri pensieri - a determinare quanto accade nella nostra vita: è la Legge dell’Attrazione.

È una buona notizia, perché significa che possiamo in qualunque momento MODIFICARE la nostra realtà purché siamo CONSAPEVOLI di ciò che viviamo.

Consapevolezza significa anche accettare il nostro passato, accoglierlo come parte integrante del nostro processo evolutivo anche - e direi soprattutto - se costellato di errori. Sono questi ultimi che hanno impedito alle nostre frequenze di alzarsi ma sono sempre loro a scuotere delle parti di noi che ancora devono essere risvegliate. Un’arma a doppio taglio il cui manico è nelle nostre mani.

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Vedere l’aura è dunque possibile.

Proviamo descrivere qualche passaggio che potrebbe aiutarci in questo senso.

1 PERCEZIONE

Per “allenarsi” a vedere l’auraè fondamentale impratichirsi nella percezione, cioè prestare attenzione alle proprie sensazioni. Queste sensazioni sono in realtà il ricordo che la nostra mente ha dell’aura prima che la vita ci imponesse i suoi “filtri”; è quindi fondamentale rieducare la nostra mente a vedere ciò che aveva deciso di cancellare.

Ma come fare?

Possiamo concentrare il nostro sguardo su un oggetto, su una persona o un animale e poi chiudere gli occhi proiettando nella nostra mente l’immagine del soggetto con l’aura intorno. Non dobbiamo “creare” mentalmente l’immagine dell’aura, dobbiamo semplicemente tenere a mente la sagoma di ciò che abbiamo guardato come se avesse un aura.

Ripetendo spesso questo esercizio mentale ci abitueremo a vedere l’aura, in quanto quest’esperienza tornerà a far parte dei ricordi della nostra mente, che non saranno più esclusi dalla coscienza.

2 SENSAZIONE

Bisogna portare l’attenzione sulla propria sensibilità percettiva.

Mentre il nostro inconscio percepisce praticamente tutto ciò che accade dentro e intorno a noi, alla nostra parte cosciente arriva solo quello che la mente ha filtrato, lo stretto necessario per la sopravvivenza. Niente di strano, siamo fatti così.

La buona notizia è che possiamo “programmare” la nostra mente stabilendo NOI cosa deve o non deve filtrare.

In che modo?

Semplicemente dobbiamo rendere ESPERIENZIALE la percezione delle nostre parti energetiche; così facendo la nostra mente ne riconoscerà l’utilità sul piano esistenziale e smetterà di nasconderla nell’inconscio.

Esercizio.

Sediamoci al buio, comodi e rilassati. Mentre inspiriamo ed espiriamo tranquillamente, strofiniamo le mani l’una contro l’altra per qualche istante e poi le allontaniamo di circa un metro.

Sempre respirando tranquillamente, iniziamo ad avvicinare lentamente i palmi tra loro, immaginando che un flusso di energia tra i palmi stia formando una sfera che si addensa sempre più man mano che i palmi si avvicinano.

Quando avremo la sensazione di avere tra le mani qualcosa di solido, possiamo aprire gli occhi: essendo al buio scorgeremo intorno alle nostre mani un alone mentre tra i palmi una sfera lievemente più luminosa del resto della stanza.

3 VEDERE L’AURA

Possiamo vedere l’aura con l’ausilio di una parete bianca o di colore neutro.

L’esercizio va fatto preferibilmente in una stanza illuminata dalla luce del giorno. Ovviamente anche le luci al neon vanno bene ma potrebbe esserci una certa variazione di percezione a causa dell’interferenza tra le frequenze luminose e quelle dell’aura.

Esercizio.

Poni il soggetto scelto tra te e la parete.

Siediti, rilassati, apri gli occhi e guarda verso la parete.

Respira profondamente e lentamente, proiettando mentalmente la tua energia sul soggetto.

Sii concentrato sulla parete e sull’alone luminoso che inizierà a presentarsi intorno al soggetto e cerca di trovare nell’alone intorno ad esso i colori che lo compongono: poco a poco noterai dei cambiamenti della tonalità.

Quando sarai arrivato a questo punto, manda ancora energia e vedrai la gamma ampia di colori in movimento all’interno e intorno al soggetto che stai guardando.

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Ecco dei semplici esercizi alla portata di tutti.

Ricordiamoci che la Spiritualità e il mondo dell’Energia non sono destinati ad una élite di prescelti ma fanno parte del tesoro dell’intera comunità umana.

Prova a sperimentare il tuo potere, ad esercitare la tua consapevolezza: certamente scoprirai qualcosa che ancora non sapevi di te stesso.

Come la prima volta in cui assaggiasti il tuo cibo preferito, gustarsi la bellezza di sentirti più vicino alla tua vera natura: una sensazione impagabile che nessuno - se non te stesso - potrà mai farti vivere.

L’AURA (prima parte)

https://internationalwebpost.org/contents/L%E2%80%99AURA_19322.html#.X4Fv32gzaR8

Simona HeArt

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