L’ANDAMENTO DEI PREZZI IN EUROPA

I paesi europei sono polarizzati tra tensione inflattiva e andamento deflattivo, lontani dall’obbiettivo dell’inflazione moderata indicato dalla BCE

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Andamento dei prezzi ad aprile 2021. L’Istat calcola l’andamento del valore dei prezzi a livello mensile. Si tratta ovviamente di una misura che approssima il valore dell’inflazione: questo significa che la crescita eccessiva dei prezzi non deve essere considerata come un fattore positivo, così come neanche un valore negativo dell’indice dei prezzi deve essere considerato come un fatto preoccupante, in quanto può indicare l’orientamento del sistema economico nei confronti della deflazione che in genere è associata a bassa crescita economica. In modo particolare, l’Unione Europea ha stabilito nell’interno del Trattato di Maastricht che il valore dell’inflazione deve essere pari al 2% calcolato da sinistra, ovvero un valore sostanzialmente sempre al di sotto o pari al 2%.

Di seguito vengono presi in considerazione i valori dell’andamento dei prezzi in Turchia e Nord Macedonia.

Turchia. Il valore dell’andamento dei prezzi in Turchia è stato pari ad un ammontare di 56,00%. Nel passaggio tra luglio 2020 ed agosto 2020 il valore dell’andamento dei prezzi in Turchia è passato da un ammontare pari a 56,00 fino ad un valore pari a 58,8 unità ovvero pari ad una variazione di 2,80 unità e pari ad un valore percentuale del 5,00%. Nel passaggio tra agosto 2020 e settembre 2020 il valore dell’indice dei prezzi in Turchia è cresciuto da un ammontare pari a 58,8% fino ad un valore pari a 59,3% ovvero pari ad una variazione di 0,50 unità pari ad un valore di 0,85%. Nel passaggio tra il settembre 2020 ed l’ottobre 2020 il valore dell’andamento dei prezzi è aumentato da un ammontare pari a 59,3 unità fino ad un valore pari a 62,7 unità pari ad un valore di 3,40 unità ovvero pari ad un valore del 5,73%. Nel passaggio tra l’ottobre 2020 ed il novembre 2020 il valore dell’indice dei prezzi al consumo è passato da un ammontare pari a 62,7 unità fino ad un valore pari a 68,6 unità pari ad un valore di 5,90 unità equivalente ad un valore di 9,41%. Nel passaggio tra il novembre 2020 ed il dicembre 2020 il valore dell’andamento dei prezzi in Turchia è passato da un ammontare di 68,6% fino ad un valore di 69,9% ovvero pari ad una variazione di 1,30 unità pari ad un valore di 1,90%. Nel passaggio tra il dicembre 2020 ed il gennaio 2021 il valore dell’andamento dei prezzi è passato da un valore di 69,9 unità fino ad un valore di 73,4 unità ovvero pari ad una variazione di 3,50 unità pari ad un valore di 5,01%. Nel passaggio tra il gennaio 2021 ed il febbraio 2021 il valore dell’andamento dei prezzi è cresciuto da un ammontare pari a 73,4 unità fino ad un valore pari a 77,00 unità ovvero pari ad un valore di 3,60 unità pari ad un valore di 4,9%. Nel passaggio tra il febbraio 2021 ed il marzo 2021 il valore dell’andamento dei prezzi in Turchia è passato da un valore pari a 77,00 fino ad un valore pari a 76,00 unità ovvero pari ad un valore di -1,00 unità pari ad un valore di -1,30%. Nel passaggio tra il marzo 2021 e l’aprile 2021 il valore dell’andamento dei prezzi è cresciuto da un ammontare pari a 76,00 unità fino ad un valore pari a 76,30% ovvero pari ad un valore di 0,30 unità pari ad un valore di 0,39%. Complessivamente nel periodo tra il luglio 2020 e l’aprile 2021 il valore dell’indice dei prezzi in Turchia è cresciuto di un ammontare pari a 20,30 unità pari ad un valore di 36,25%.

Macedonia del Nord. Il valore dell’andamento dei prezzi nella Macedonia del Nord è stato pari ad un ammontare di 19,80%. Nel passaggio tra il settembre 2020 ed l’ottobre 2020 il valore dell’andamento dei prezzi è diminuito da un ammontare pari a 22,7 unità fino ad un valore pari a 18,2 unità pari ad un valore di -4,50% unità ovvero pari ad un valore del -19,82%. Nel passaggio tra l’ottobre 2020 ed il novembre 2020 il valore dell’indice dei prezzi al consumo è passato da un ammontare pari a 18,2 unità fino ad un valore pari a 23,8 unità pari ad un valore di 5,60 unità equivalente ad un valore di 30,77%. Nel passaggio tra il novembre 2020 ed il dicembre 2020 il valore dell’andamento dei prezzi in Nord Macedonia è passato da un ammontare di 23,8% fino ad un valore di 25,7% ovvero pari ad una variazione di 1,90 unità pari ad un valore di 7,98%. Nel passaggio tra il dicembre 2020 ed il gennaio 2021 il valore dell’andamento dei prezzi è passato da un valore di 69,9 unità fino ad un valore di 25,7 unità ovvero pari ad una variazione di 25,1 unità pari ad un valore di -0,60 unità pari ad un valore di -2,33%. Nel passaggio tra il gennaio 2021 ed il febbraio 2021 il valore dell’andamento dei prezzi è cresciuto da un ammontare pari a 25,1% unità fino ad un valore pari a 26,8% unità ovvero pari ad un valore di 1,70 unità pari ad un valore di 6,77%. Nel passaggio tra il febbraio 2021 ed il marzo 2021 il valore dell’andamento dei prezzi in Nord Macedonia è passato da un valore pari a 26,8 fino ad un valore pari a 31,3 unità ovvero pari ad un valore di 4,50 unità pari ad un valore di 16,79%. Nel passaggio tra il marzo 2021 e l’aprile 2021 il valore dell’andamento dei prezzi è cresciuto da un ammontare pari a 31,3 unità fino ad un valore pari a 62,3% ovvero pari ad un valore di 31,00 unità pari ad un valore di 99,04%. Complessivamente nel periodo tra il luglio 2020 e l’aprile 2021 il valore dell’indice dei prezzi in Nord Macedonia è cresciuto di un ammontare pari a 42,50 unità pari ad un valore di 214,65%.

Conclusioni. In sintesi, è possibile notare che in molti paesi c’è stato un aumento anche significativo dei prezzi. Tale crescita indica certamente una dimensione inflattiva dell’economia. L’inflazione può essere dovuta alla crescita dell’investimento pubblico per sostenere l’economia in crisi ed anche all’aumento del valore del debito dei paesi. Le operazioni di finanziamento dell’economia colpita dal Covid, come per esempio il Next Generation Ue, sommato alle varie azioni che i governi nazionali e locali, hanno posto in essere per sostenere famiglie ed imprese hanno certamente creato un andamento inflattivo facendo riemergere un fenomeno, quello dell’inflazione, che sembrava assolutamente scomparso nello scenario europeo nel pre-covid. Tuttavia occorre considerare che l’inflazione non necessariamente è “egualitaria” in quanto vi sono certamente taluni che se ne avvantaggiano assai più di altri, e alla fine la stessa crescita dei prezzi può avere un effetto di crescita della sperequazione sociale. Per esempio è assai difficile che crescano gli stipendi mentre è assai probabile che crescano i beni al consumo. Tale andamento inflattivo pone delle questioni egualitarie che alla lunga possono anche peggiorare la condizione economica delle persone che sono colpite dalle conseguenze negative del Covid. Non meno grave la condizione di quei paesi come la Francia, la Slovacchia e la Repubblica Ceca dove l’andamento dell’indice dei prezzi è diminuito significativamente, poiché tale andamento può lasciare aperta la questione della disinflazione. Quest’ultima, insieme alla bassa crescita economica, può portare all’inveramento dell’ipotesi di stagnazione secolare come indicato dall’economista statunitense Lawrence Summers.

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Angelo Leogrande

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