L’ALTRO. LO SPECCHIO DEL NOSTRO DESTINO

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Parlare è il modo di esprimere sé stessi agli altri.
Ascoltare è il modo di accogliere gli altri in sé stessi.
Wen Tzu

cms_26539/1.jpgIl nostro viaggio nel mondo inizia con il volto dell’altro. È la prima immagine che incontriamo e con la quale iniziamo a far esperienza di noi.

Nella prefazione di Totalità e Infinito: saggio sull’esteriorità[1], l’autore, Emmanuel Lévinas, descrive la soggettività come una costruzione fatta di Accoglienza e ospitalità. Il faccia a faccia con l’altro ci permette di osservare il nostro riflesso nei suoi occhi.

Ogni volta che iniziamo una relazione, scopriamo il segreto supremo della vita. Nel mistero del volto che abbiamo di fronte, infatti, decifriamo le sfumature e le espressioni, per poi scegliere il nostro destino. Ci confrontiamo con l’altro, puntualmente, quando la relazione cresce, e tentiamo di afferrare il senso più profondo del suo io. In parte lo intuiamo, riconducendolo al nostro modo di sentire. Nessuno di noi esiste senza l’altro. L’interlocutore, infatti, afferma e rafforza la propria individualità solo se si confronta con qualcuno diverso da lui.

Poiché non è possibile scegliere le proprie origini, il nostro divenire è in parte compromesso da un marchio già impresso al momento della nascita. L’unica possibilità di salvezza e di riscatto rimane la rivelazione intrinseca nel potere della parola, della comunicazione. Questo, poiché veniamo al mondo, cresciamo e sperimentiamo noi stessi, come già definito, inevitabilmente attraverso l’esperienza col prossimo.

Il primo percorso che ci mette alla prova, tramite il confronto, è dunque il linguaggio. Nessuno di noi potrebbe parlare, comunicare, vivere insieme agli altri senza riconoscere le leggi della dialettica. Le possibilità di essere in parte consapevoli di sé stessi e della realtà che ci circonda, quindi, sono direttamente proporzionali al soggettivo vocabolario.

Questa considerazione, però, è un monito profetico. Si può pensare a una pericolosa deriva, quando consideriamo l’attualità del perenne online: il mito dell’autosufficienza è il pericolo del nostro tempo, delle generazioni sempre connesse.

È necessario invertire la tendenza.

Bisogna accompagnare i giovani in un percorso che li aiuti a scivolare in un’ottica offline dal punto di vista relazionale. I Millennials, dominati dal ripiegamento su sé stessi, stanno eliminando ogni possibile prospettiva dialettica con un soggetto altro. Il dialogo, lo scambio di vedute e la crescita che ne consegue, sembrano ormai irraggiungibili per i nati dal 2010 in poi: i replicanti cibernetici.

cms_26539/3.jpgLe tre AAA (Accoglienza, Attenzione, Ascolto), oggi più che mai, sono dunque la risposta più efficace alla dipendenza crescente dal web e rappresentano uno strumento utile, se non necessario, per valutare e instaurare relazioni.

Solo quando l’Attenzione è posta sull’altro, si comincia a capire la propria identità. Confrontarsi significa avere rispetto di sé e dell’interlocutore. Oggi, poi, rappresenta un’urgenza terapeutica in risposta a una pericolosa deriva autoreferenziale, che relega il soggetto in una solitudine immane. Tanto più che la connessione rende impercettibile, inconsapevole, questo stato di emarginazione digitale. Si pensa di essere ovunque, con tutti, mentre si è invece isolati, incatenati a un mouse, in balìa di una notifica, prede dell’ansia di non riceverne.

cms_26539/4.jpgLa dinamica delle piattaforme social si basa sulla virtualità del profilo che si sostituisce alla fisicità dell’incontro. Tutto il reale è eliminato. In particolare, vengono a meno le articolazioni dei significati e dei sentimenti che l’Accoglienza, l’Attenzione e l’Ascolto verso l’altro hanno sempre prodotto, fino all’avvento delle stesse reti sociali.

(Ulteriori considerazioni sull’argomento sono nell’articolo al link https://www.internationalwebpost.org/contents/ACCOGLIENZA,_ATTENZIONE,_ASCOLTO_26361.html#.YrQ6mHZByUke nel mio libro “Papà mi connetti?”https://www.amazon.it/dp/167189667X)


[1] E. Lévinas 1980, pp. 19-34.

Giovanni Tommasini

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