L’ALTRA META’ DEL CIELO

1618361391L_ALTRA_META’_DEL_CIELO_R8_Emozioni_in_un_click.jpg

cms_21573/1.jpg

Finchè nel nostro grande paese chiamato Terra, ci saranno donne ancora schiave, delle quali addirittura ci si "dimentica" di dichiarare all’anagrafe la nascita, donne imprigionate dai propri stessi vestiti: il burqa copre anche gli occhi, donne uccise dai loro stessi famigliari senza nessuna conseguenza.

Donne ignoranti a cui non si insegna nè a leggere nè a scrivere perché con la conoscenza arriva la consapevolezza di sé, donne violentate due volte: la prima con menomazioni sessuali (perché il controllo su di loro sia totale), la seconda dallo sposo nella maniera più cruenta possibile. Donne ammazzate per motivi “passionali” che con la vera passione non hanno nulla a che fare...

cms_21573/2.jpg

Quando tutto questo scempio finirà e anche l’altra metà del cielo sarà azzurra con tutte le sfumature che le sono proprie, allora la Terra sarà l’accoglienza, sarà “casa”…

cms_21573/3.jpg

Vorrei dedicare a tutte le donne la mia prosa ma anche una poesia incredibilmente bella di un’amica carissima che dipinge la condizione femminile con amore e maestria, partendo dal mito, dal passato al presente.

La mia amica si chiamava Maria Grazia Anglano, poetessa venuta a mancare a luglio 2020 a causa di alcune patologie gravi con cui combatteva da anni. Guerriera sempre col sorriso sulle labbra, nacque il 6 agosto 1967 a Nardò, conseguì la Maturità Artistica, frequentando poi l’Accademia di Belle Arti di Foggia. Per diversi anni partecipò attivamente al dibattito artistico, scrivendo poesie e recensioni critiche su cataloghi d’arte.

cms_21573/4.jpg

SCRIVE LA PELLE

Non mandarmi

Via dall’Eden del mio giardino

Non cucire

La lettera –A- sul mio petto

Non ardere

Il peccato della tua lussuria

Insieme alle mie bianche carni

Non dannare

La mia anima che a tuo dire

Non ho

Non ripudiarmi

Come moglie per il mio ventre sterile

Non obbligate

La veste nera della mia vocazione

Non sussurrate

Voi borgo citta’ paese periferia

Per l’amore che vendo

Al prezzo del vostro disprezzo

Non irarti

Se non prometto

l’erede maschio

Non negare

Il fitto ricamo del tempo

Sul mio viso nelle stanze buie

Del tuo non amore

-Tu Madre Sorella Figlia

Tu Anima dell’Universo-

Ogni dolore scritto sulla pelle

Della storia e’ anche mio.

Saro’ la tua voce tarpata

Da secoli macigno

E ancora soffro la pelle

Che arde che brucia

Il gelo dell’abbandono

E i fiumi di rosso versati

-Vieni sorella hai casa

Nel mio cuore,tutto questo dolore

S e’ fatto luce abbagliante d’amore

Indomita fiaccola d’eterno.

Quando leggo questa poesia il mio respiro si allarga, sento la sua presenza tra le sue parole scritte.

(Le immagini sono state realizzate dall’autrice dell’articolo)

Rossella Fioravanti

Tags:

Lascia un commento



<<Pagina Precedente | Stampa | Torna Su


Meteo


News by ADNkronos


Politica by ADNkronos


Salute by ADNkronos